Bollette che non arrivano mai ecco come procedere - Blog Family chiamate d'oca

Bollette che non arrivano mai ecco come procedere

Scritto da Super Mamma in Life Style, il 24 novembre 2012 | 2 commenti

 

 

 

Non so se a voi è mai capitato di dover chiamare il gestore di una utenza e chiedere come mai da oltre 10 mesi non ricevete alcuna bolletta. A me si, mi ero preoccupata non vedendo mai nessuna bolletta, e avevo ragione ad essere preoccupata, perché il giorno dopo mi era arrivata la raccomandata con intimazione a pagare entro 10 giorni.

La cosa che più mi fece arrabbiare, fu che il conto era arrivato ad oltre 1.500 euro e non so voi, ma io faccio tanta fatica a dover pagare un importo del genere.

Come dicevo, avevo chiesto l’invio di quelle bollette mai arrivate, via mail e avevo chiesto se potevo fare una rateazione visto l’importo e visto che comunque non era colpa mia, cosa che l’operatore mi aveva negato in quanto le bollette risultavano già scadute.

Beh non avete idea di quanto io fossi arrabbiata, posso capire che si perda 1 bolletta, ma non penso proprio che se ne perdano 5. Stacco il telefono e richiamo per provare a parlare con un altro operatore, questa volta però sono stata fortunata perché la persona con cui stavo parlando, aveva avuto altri reclami del genere ed era riuscita nel giro di 5 minuti a risolvere la situazione dandomi gli estremi per poter aderire alla rateazione. In questo caso diciamo che mi era andata bene, anche se il problema delle bollette che non arrivavano è andata avanti per un po di tempo e mi sono dovuta interessare chiamando diverse volte e, su consiglio di un operatrice, ho poi risolto la cosa, inviando un fax in cui spiegavo la situazione e chiedendo di risolvere quanto prima, oltre al fatto che non avevo avuto la possibilità di controllare la bolletta con i dati sul contatore.

Specifico che tutto questo mi è successo con il passaggio a nuovo operatore. Ma ieri ascoltando per radio, le telefonate di alcuni ascoltatori che facevano reclami del genere, mi sono sentita coinvolta nella cosa ed ho capito che tutto questo può succedere anche in circostanze diverse.

Una pensionata di 72 anni, che dice “ho bisogno di avere la bolletta ogni due mesi, perché devo gestire la mia pensione”, mi ha fatto venire la pelle d’oca.

Ho fatto una ricerca ed ho pensato di condividerla con voi.

Come comportarsi in questi casi?

L’ideale sarebbe fare una raccomandata con ricevuta di ritorno al gestore della vostra utenza, in cui spiegate che avete bisogno che la vostra bolletta arrivi bimestrale (se siete passati al mercato libero, controllate nel contratto la frequenza delle bollette). Se non  riuscite ad ottenere nulla potete rivolgervi all’ufficio dei consumatori, o se si trattata di energia elettrica e gas, potete chiamare il numero verde 800.166.654 se chiamate da fisso, e il numero 199 419 654 per chiamate dal cellulare (con costo della chiamata a carico dell’utente secondo il proprio piano tariffario). E qui trovate i numeri verdi per fax. Se deciderete di rivolgervi all’autorità per l’energia, qui troverete anche i moduli per il reclamo. Mi auguro che  non abbiate problemi del genere ma se cosi fosse, in bocca al lupo.

per richiesta di informazioni: per segnalazioni o reclami:
fax verde 800 185 024 fax verde 800 185 025
info.sportello@acquirenteunico.it reclami.sportello@acquirenteunico.it
Sportello per il consumatore di energia
c/o Acquirente Unico,
Richiesta Informazioni
Via Guidubaldo Del Monte 45,
00197 Roma.
Sportello per il consumatore di energia
c/o Acquirente Unico,
Unità Reclami
Via Guidubaldo Del Monte 45,
00197 Roma.

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2 commenti

  • elvio il 24/11/2012 scrive:

    Ottimo articolo e garzie per le indicazione su come muoverci in frangenti simili.
    Con il gestore del gas ho avuto da ridire un anno fa circa, la conclusione, tralascio i particolari, dopo cambi di interlcutore, è stata quella che non consumavo abbastanza gas!!!
    Con il fornitore della corrente ho deciso di lasciarlo per un altro.
    Nel contratto telefonico avevo espresso due punti chiave : fatturazione bimestrale e pagamento a/m cc postale. Ora la fatturazione è diventata trimestrale e la fattura arriva anche già scaduta.

    Con il prossimo gestore ho aggiunto una nuova condizione : tariffa monoraria. Starò a vedere…altrimenti si cambia ancora.
    Un saluto
    elvio.


    Rispondi

    • Mamma Papera il 24/11/2012 scrive:

      beh questa della bolletta scaduta mi capita ancora, diciamo che quello che mi fa rabbia è che anche per colpa loro devo pagare l’eventuale mora, ma voglio capire, e chiamerò l’associazione consumatori, se è effettivamente così, ma perche se me la invii dopo la scadenza ci devo rimettere io? e ancora un’altra cosa che voglio scoprire è questa: hai presente quanto si paga la bolletta anticipata con il consumo stimato?, una volta mi è arrivata una bolletta in ritardo, di una cifra esorbitante due giorni dopo mi sono vista diminuire la corrente, su una fattura stimata ma che in realtà i consumi effettivi erano nettamente inferiori, tanto da essere a credito rispetto alle bollette ancora precedenti…ho fatto la segnalazione, però mi hanno risposto che avrei dovuto avvisare prima della scadenza, ma se la bolletta mi è arrivata ieri e non ho ancora avuto modo di controllare il contatore che colpa ne ho io? ma poi a me va anche bene se ti anticipo i soldi ma non puoi abbassare la potenza della corrente e farmi paga tnucayso. canada gansa montebello parkare anche 50 euro perche mi hai dovuto riallacciare il contatore per un tuo errore….su una cifra che poi non ti spettava nemmeno
      e proprio per questo motivo sono passata ad enel energia con una monooraria, quella a taglie xl, e ci sto dentro perfettamente… Fortunatamente in questa ultima occasione, ho trovato una signora gentilissima (dopo aver chiuso il telefono a tre operatori).
      In poche parole appena mi ha risposto ho scritto il codice dell’operatore, e gliel’ho letto :D, ho fatto presente le mie ragioni e alla fine mi ha annullato la fattura e me l’ha sistemata stornando il conguaglio a credito e togliendo i famosi 50 euro
      a volte è vero che gli operatori che rispondono al telefono sono negligenti, o non sono sufficientemente formati e capitano questi inconvenineti


      Rispondi

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chiamate d'oca

Canada Goose
canada goose miehet
Canada Goose Arctic Program
canada goose expedition
canada goose vaatteet Acquolina Ristorante e La Casa dei Pesci insieme per finanziare
il primo museo subacqueo a favore di una pesca sostenibile


Acquolina Ristorante, unico ristorante stellato della capitale specializzato nella cucina di pesce, in collaborazione con l'Associazione Onlus "La casa dei Pesci" organizzano per il prossimo 5 Dicembre un appuntamento di arte e cultura per raccontare e sostenere il primo museo subacqueo ideato e sostenuto dall'associazione la Casa dei Pesci.


Nato dal sogno del pescatore Paolo Fanciulli, il progetto la Casa dei Pesci, www.casadeipesci.it, ha come obiettivo il ripopolamento ittico nelle acque prospicienti il litorale maremmano. Per ottenere il risultato, è stata elaborata una grande idea che unisce arte, cultura, ambiente e promozione del territorio: realizzare grandi opere scultoree in marmo – donato dalle Cave di Michelangelo di Carrara – e posizionarle sui fondali in modo da garantire ai pesci una vera e propria casa di tranquillità. Non solo: le sculture sono realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo che hanno come desiderio quello di contribuire al progetto con la propria arte e la propria sensibilità.


A oggi sono 24 i blocchi di marmo già lavorati e già sistemati sui fondali ma il progetto è molto più ambizioso come dice lo stesso presidente della Casa dei Pesci Ippolito Turco: "Vorremmo creare un vero e proprio museo di sculture sottomarine e nello stesso tempo un parco a terra che indichi ciò che si può vedere sottacqua."


Per raggiungere l'obiettivo la Casa dei Pesci presenta una nuova campagna di sculture, di scultori e un nuovo modo di partecipazione diretta dei cittadini nella realizzazione del progetto perché tutti siano consapevoli della necessità di tutelare l'ambiente marino e delle potenzialità di promozione che un progetto come la Casa dei Pesci può rappresentare per la Maremma intera.
Gli artisti che si sono resi disponibili per il secondo ciclo di sculture sono: Lea Monetti, Stefano Corti, Massimo Catalani e Giorgio Butini (già attivi nel primo ciclo), il britannico John Cass, Aurora Avvantaggiato e l'austriaco Johan Goelles.


Lo chef di Acquolina Ristorante Alessandro Narducci, convinto sostenitore di una pesca che rispetti i cicli naturali, insieme al direttore Andrea La Caita hanno subito colto la rilevanza del progetto e ritenuto di sostenere la raccolta fondi attraverso l'organizzazione di una serata di fundraising.
Il 5 Dicembre Acquolina Ristorante ospiterà un galà di presentazione del progetto artistico che vedrà la presenza dell'ideatore Paolo Fanciulli e di alcuni artisti internazionali coinvolti direttamente nel progetto o nella diffusione dello stesso come Massimo Catalani ed Emily Young.
Lo chef Narducci accompagnerà gli 80 ospiti attesi per l'occasione in un percorso degustativo di piatti realizzati nel rispetto della materia prima proveniente direttamente dall'attività di pesca di Paolo Fanciulli. Una selezione di piatti icona e altre proposte ideate appositamente per l'occasione dallo chef saranno servite a passaggio ed accuratamente abbinate ad una importante selezione di vini italiani.
Una serata unica nel suo genere per vivere e toccare con mano diverse forme artistiche tutte accumunate dal forte amore per il mare e sostenere un progetto di beneficenza con un concreto aiuto economico.




In sintesi:
Data: 5 Dicembre 2017
Luogo: Acquolina Ristorante, Via del Vantaggio 14 – Piano terra The First Roma
Orario: Inizio presentazione dalle ore 19:00
Quota minima: 80 euro a persona – posti limitati su prenotazione
Per info e prenotazioni: www.acquolinaristorante.it  - tel. 06.3201590

Nella Capitale si terranno tre giorni completamente dedicati ai supplì, celebri protagonisti della cucina romanesca, accompagnati da una selezione di birra artigianale e di vini naturali
Sarà un lungo weekend all'insegna dei piaceri del palato e della tradizione culinaria quello che si svolgerà a Roma dal 1 al 3 dicembre. Nella splendida cornice de La Limonaia di Villa Torlonia si terrà per tre giorni il Roma Supplì Village, un vero e proprio villaggio dedicato alla celebre polpetta di riso. Un'impresa senza precedenti, mai realizzata prima a Roma nella forma di una cittadella del gusto, dove si prevede la produzione di ben 15mila supplì in soli tre giorni

Ricetta tradizionale della cucina romanesca, il supplì racchiude nella sua panatura croccante una storia lunga due secoli (la sua prima comparsa in un menù risale alla metà dell'Ottocento), fatta di ingredienti semplici e di una forma che consente di consumarlo in strada con pochi morsi. Il supplì, infatti, potrebbe essere considerato l'antenato dello street food. Riso, mozzarella, sugo di carne, pecorino romano e uova costituiscono un ripieno rifinito da un passaggio nel pangrattato e da una successiva frittura nell'olio o nello strutto. Questo gustoso concentrato di bontà ha un nome che deriva probabilmente da "surprise", dove la sorpresa risiede nell'interno di mozzarella filante che gli ha fatto guadagnare l'appellativo di "supplì al telefono".

Il Roma Supplì Village è organizzato da Mozzico, noto locale di San Lorenzo, in collaborazione con Roma Food Porn. Dal venerdì alla domenica si potranno assaggiare ben nove varietà di supplì, da quelle più famose ad altre ideate appositamente per l'occasione. Non mancheranno i famosi supplì al Telefono, al Ragù e Cacio e Pepe, passando per gli sfiziosi supplì all'Amatriciana, con guanciale e pecorino, alla Puttanesca, con olive nere, aglio, origano e pomodoro, alla Genovese, con carne muscolo, cipolla, pomodoro, sedano e carote. Per finire gli speciali: Eva, con stracciatella, alici e fiori di zucca, e i supplì al Pollo alla Cacciatora e alla Coda alla Vaccinara
 

"Il supplì è l'unico street food tipicamente romano ed è per questo che non ci interessa rincorrere la cucina gourmet: vogliamo che si viva la romanità del prodotto così come la concepiva Aldo Fabrizi, che di supplì era un vero intenditore - spiega Federico Feliziani, direttore di Mozzico - Nel corso della manifestazione – prosegue - prepareremo oltre 15mila supplì, tutti rigorosamente cucinati sul momento". 

Ogni partecipante potrà scegliere la sua polpetta di riso preferita o assaggiare nuove rivisitazioni, abbinando il tutto a birra artigianale e vini naturali, selezionati per creare perfetti connubi di sapori e aromi e affrontare così un'esperienza gustativa a tutto tondo. 

La selezione di birra artigianale spazierà in stili e paesi di provenienza, consentendo ai partecipanti di trovare l'abbinamento perfetto e sperimentarne di diversi. Alcuni suggerimenti sono d'obbligo: ad esempio il supplì alla Coda alla Vaccinara potrà accostarsi perfettamente a una birra scura con note di cacao e caffé o a una birra chiara realizzata con massicce dosi di luppolo. Infatti il sentore tostato dei malti nel primo caso e l'amaro del luppolo nel secondo, bilanciano l'intensità degli ingredienti utilizzati per creare questa variante di supplì. Con la speciale ricetta Eva, invece, si potranno giocare degli abbinamenti un po' più arditi mentre con il classico supplì al Ragù ben si abbineranno le birre ambrate e dal gran corpo, i cui sentori di miele tendono a stemperare la sapidità del sugo di carne mentre la leggera acidità e la buona gassatura si pongono in un eccellente equilibrio con il sapore inconfondibile del ragù fatto in casa.  

Non mancheranno, inoltre, gli interessanti abbinamenti con il vino: "Il classico supplì al Telefono - spiega Lorenzo Rago di Vinàmica, che si è occupata della selezione dei vini naturali - accompagna bene un rosato dall'aromaticità non eccessiva e dalla sgrassante acidità. Per il supplì alla Genovese, invece, un Cesanese dalla buona struttura e dagli aromi profondi è perfetto, con le sue note floreali e di piccoli frutti rossi, con un'originale trama tannica e il finale lievemente ammandorlato. Il Vermentino di Gallura? Con il supplì alla Puttanesca 'è la morte sua' perché la complessità d'aromi e la sua grande profondità gustativa riesce a trasferire nel vino il sole fortunato che bacia la Sardegna, i profumi floreali della macchia mediterranea e una splendida sapidità marina".

Durante il Roma Supplì Village, dunque, sarà possibile conoscere in modo più approfondito una delle ricette romanesche più apprezzate di sempre, nella veste originale o in nuove rivisitazioni studiate appositamente per l'evento. Un'occasione unica di assaporare la storia della famosa polpetta di riso romana e di vederla abbinata a eccellenti birre artigianali e vini naturali di qualità. 

Roma Supplì Village
La Limonaia di Villa Torlonia
Via Lazzaro Spallanzani, 1A
00161 Roma

Venerdì 1 dicembre: 18-01
Sabato 2 dicembre: 12-01
Domenica 3 dicembre: 12-00
romasupplivillage.com
La pagina Facebook dell'evento
Chiunque entri in una barberia Bullfrog sa di poter contare su un grooming fatto a regola d'arte: l'accurato lavoro delle mani, l'uso di prodotti esclusivi, "formule segrete" che assicurano anche a casa la perfetta manutenzione di barba e capelli.
L'ormai leggendario "effetto Bullfrog" si sente sulla pelle ma non riguarda solo il look: è uno stile, un modo di essere. È ciò che Bullfrog promuove da sempre, coinvolgendo personalità affini, artisti che, con la loro visione, amplificano l'effetto, dipingendo un'idea di mondo al quale è bello appartenere.
L'anno scorso è stato Raimon Maiden, artista "dandy delinquent", nomade e cosmopolita, a siglare una delle pozioni segrete, quest'anno Bullfrog lancia un'edizione limitata di grande valore e perfetta per un
regalo di Natale speciale, grazie allo straordinario talento di Giuseppe Caserta, in arte Gep.
Un artista partito dalla street art che ha saputo inventare un particolarissimo stile di scrittura, fino a trasformare il proprio tag in una calligrafia unica e inconfondibile. La sua dedizione amanuense assomiglia all'attenzione con la quale Bullfrog ogni giorno, con paziente artigianalità e incessante voglia di comunicare nuove idee, crea per i suoi amici un'atmosfera piacevole, sempre ricca di sorprese.
Gep, che in passato ha decorato con il suo prezioso lettering anche le teche della Fabbrica del Duomo di Milano, ora decora a china l'anima di Bullfrog attraverso la creazione di tre diversi artwork.

Il primo disegno personalizza con caratteri speciali, linee pulite e morbide, dai richiami gotici tradotti nel contemporaneo, Agnostico, il balsamo multifunzione e best seller Bullfrog. Così, l'attenzione racchiusa in 100 ml di balsamo, ideale per ammorbidire e domare anche le barbe più dure e ribelli, formula speciale ideale anche come aftershave e idratante per la pelle del viso e del corpo, che profuma di anice, tabacco e rum, diventa ancora più speciale.
Il secondo rappresenta "The Pond", lo stagno Bullfrog dove nascono nuove idee. "The pond is open" è un'opera che andrà a personalizzare tutti i vasi in vetro per rendere ancora più interessante un'idea regalo, un invito aperto a chiunque voglia scoprire il mondo dei prodotti Bullfrog. 
La terza creazione di Gep racconta la filosofia Bullfrog attraverso un logo ridisegnato a parole. Le speciali
scatole regalo Natale nelle quali confezionare prodotti Bullfrog saranno decorate, infatti, da una rana dai caratteri forti per un dono di Natale mai visto.
Dall'incontro tra Bullfrog e la sensibilità di alcuni artisti nascono nuovi regali che è bello regalare e regalarsi: quest'anno nello stagno del presepe sotto all'albero metteteci una piccola rana disegnata da Gep, vi porterà fortuna!


La collezione Gep per Bullfrog sarà disponibile, in esclusiva, nei negozi Womo / Bullfrog a partire da oggi 21 novembre Francesco Mondadori è il fondatore di Dog's Bistrot, cibo fresco a domicilio per i cani. Un modo per prendersi sempre più cura degli amici a quattro zampe. Francesco Mondadori racconta al nostro blog come nasce l'idea e come si sviluppa il servizio.

Dog's Bistrot è qualcosa di rivoluzionario: cibo fresco e preparato a domicilio per meglio nutrire i nostri amici a quattro zampe. Come nasce questa idea?
L'idea nasce in realtà dalla mia fidanzata Ludovica Bonini, già più di 2 anni fa.
Inoltre è sempre stato un mio desiderio poter dare un alternativa più sana per i nostri amici a quattro zampe.

In che modo avete svlluppato il menù a disposizione?
Il menù è curato da Barbara Tonini, una dott.ssa PH d in nutrizione canina.
La dottoressa ha sviluppato sei menù per offrire un alternativa sana e gustosa.
Tutti i menù sono completi quindi possono tranquillamente sostituire il cibo industriale senza recare danno al cane.

E se si hanno particolari esigenze, si può eventualmente personalizzare il pasto?
E' un ottima domanda.
Nella prima fase questo non è possibile, ma sicuramente nei prossimi mesi con la seconda fase del lancio aziendale faremo sicuramente le diete personalizzate per chi avesse particolari esigenze.

Il servizio è attivo attualmente su Milano. Come funziona? E' disponibile in alcuni orari o possiamo scegliere a piacimento?
Il servizio è attivo su tutto il comune di Milano.
Abbiamo cercato di dare massima flessibilità al cliente ed infatti consegnamo 1 o 2 volte alla settimana durante i classici orari da ufficio e fino alle 20.00.

Prevedete l'attivazione del servizio anche in altre città? Tipo a Roma?
Si contiamo di aprire in diverse città italiane ed europee.

Perchè chi ha un cane dovrebbe scegliere Dog's Bistrot?
Come detto noi vogliamo poter dare un alternativa che rispecchi le comodità del cibo industriale ma con un lato molto più sano. I nostri sono ingredienti veri e freschi. La cosa più importante da capire è che non vogliamo essere snob e fare di questo servizio una cosa di lusso o per pochi. La nostra ambizione sta nel poter migliorare la qualità e il tempo che trascorriamo con loro che consideriamo a tutti gli effetti parte integrante della famiglia.

Lo stesso servizio potrà anche essere ampliato ai gatti?
Si, certamente.
E' un altra implementazione che faremo se riusciremo ad avere successo.

Quali sono i prossimi passi di Dog's Bistrot per farsi conoscere?
Promozioni, eventi e degustazioni per gli amici a quattro zampe?

Abbiamo moltissime attività in programma, sopratutto nei parchi e nelle aree cani.
Vogliamo farci conoscere perché sappiamo quanto bene può fare alla salute dei nostri amici.
Crediamo nel passaparola, e quindi se lavoreremo bene saranno i nostri clienti ad essere i nostri primi portavoce.


FRANCESCO MONDADORI è un giovane imprenditore milanese specializzato nella ricerca di soluzioni tecnologiche e digitali per l'editoria, le imprese, i consumi.
Ha ideato DOG'S BISTROT grazie a un'idea della sua fidanzata Ludovica Bonini, e con Pietro Muzio, altro socio fondatore: tutti animati dalla passione e dall'amore per i cani.



AFORISMUG, LE TAZZE D'AUTORE SOCIAL NATE PER ESPRIMERE SE STESSI
Dalle frasi di 15 grandi scrittori italiani contemporanei ed esclusive illustrazioni, nasce la nuova collezione di AforisMug di Libreriamo, le tazze pensate per comunicare la propria personalità e sostenere i libri e la cultura in Italia.
Le frasi di quindici grandi scrittori contemporanei italiani, animate dalla creatività di makers ed illustratori, danno vita alla nuova collezione delle AforisMug, la "Social Collection" delle tazze d'autore nate per esprimere, la propria identità, stato d'animo, emozioni e personalità. Una nuova collezione di 15 tazze cultural-glamour, un progetto innovativo ideato da Libreriamo che ha visto il lavoro di oltre 50 creativi del design, dell'arte e dei social chiamati a dare vita a opere concettuali in cui la grandezza del pensiero, contenuta in una frase, trova la sua forza visiva. Le AforisMug, in vendita all'interno del primo culture lovers e-store sulla cultura, Libreriamo Store (www.libreriamostore.it), sono tazze da collezionare e piccoli capolavori che permetteranno di poter esprime se stessi. Ma, soprattutto, per promuovere l'importanza della lettura, dei libri e della cultura in generale.
L'ispirazione della nuova collezione di AforisMug arriva dal fenomeno planetario dei social, dove milioni di persone quotidianamente esprimono la loro personalità attraverso post completati da immagini semanticamente collegate. E la creatività di ciascuna tazza segue lo stesso meccanismo: ogni singola frase trova espressione semantica attraverso un'immagine illustrata.
Ogni AforisMug è personalizzata con gli aforismi di celebri autori italiani e, in base al valore che vuole trasmettere e il sentimento che esprime, assume un nome speciale, come la tazza "amore" di Chiara Gamberale che riporta l'aforisma: "E' che ci sono due categorie di persone, al mondo. Ci sono quelle che amiamo. E poi ci sono tutte le altre.", capace di esprimere il sentimento insisto in ciascuna persona, o "equilibrio" di Massimo Gramellini: "Se vuoi fare un passo in avanti devi perdere l'equilibrio per un attimo", per spingere le persone a realizzare i propri sogni. Le 15 perle letterarie sono state regalate da autori del calibro di Oriana Fallaci, Erri De Luca, Dario Fo, Massimo Gramellini, Chiara Gamberale, Clara Sanchez, Ilaria Bernardini, Luca Bianchini, Paolo Di Paolo, Alessia Gazzola, Simonetta Agnello Hornby, Claudio Magris, Gaetano Savatteri e Andrea Vitali, che hanno accettato di dare il loro impegno a favore della lettura e dei libri in un'Italia che legge molto poco.
E anche la sensibilizzazione su un tema sociale così importante diventa il cuore del progetto AforisMug: un oggetto comunissimo come una tazza diventa ambasciatrice del valore dei libri. Protagonisti coloro che acquisteranno l'AforisMug che potranno dare forza virale a questo fine sociale condividendo il messaggio all'interno del mondo dei social e diventando ambasciatori della promozione della cultura. Non solo gli autori, ma anche Tu potrai diventare ambasciatore e promotore della cultura e della lettura, semplicemente acquistando un'AforisMug della collezione e postando sui canali social di Libreriamo la foto della tua tazza, immortalata in scene di vita quotidiana, con l'hashtag #AforisMugLife.
Le AforisMug possono essere acquistate sul sito www.libreriamostore.it e all'interno dei principali MultiCenter Mondadori al prezzo di 14.90 €.






Vins Extrêmes 2017 Il meglio dei vini d'alta quota al Forte di Bard

I vini provenienti dalla "viticoltura eroica", praticata in contesti estremi, su terreni in forte pendenza, a quote elevate e in particolari condizioni climatiche sono i protagonisti di "Vins Extrêmes 2017: il meglio dei vini d'alta quota" in programma sabato 25 e domenica 26 novembre 2017 al Forte di Bard in Valle d'Aosta. Alla manifestazione, giunta alla sua seconda edizione saranno presenti aziende vitivinicole provenienti da diverse regioni italiane quali, oltre alla Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Sicilia, ed anche aziende estere in arrivo da Francia, Svizzera, Germania, Spagna e Palestina.
La manifestazione Vins Extrêmes, è organizzata dall'Assessorato dell'Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d'Aosta, Vival, Cervim e Associazione Forte di Bard in collaborazione con Onav, Fisar, Ais, Associazione Città del Vino, Slow Food, Movimento Turismo del Vino, Institut Agricole Régional, La Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, Assessorato regionale del Turismo, sport, commercio e trasporti, ADAVA Associazione Albergatori.
Durante la manifestazione i visitatori avranno la possibilità di degustare i vini delle aziende presenti, di partecipare a laboratori del gusto e degustazioni guidate e assistere alla cerimonia di premiazione del 25° Concorso Mondial des Vins Extrêmes organizzato dal CERVIM, assaggiandone i vini vincitori.
Per Alessandro Nogara, Assessore all'Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d'Aosta: "La manifestazione Vins Extrêmes è una grande occasione per promuovere la cultura vitivinicola e quanto portato avanti in Valle d'Aosta in ambito di viticoltura eroica. Oltre a essere una vetrina a livello nazionale e internazionale per i produttori della nostra Regione, è occasione importante per rafforzare i rapporti di collaborazione con le altre realtà agricole italiane ed europee, nell'ottica di una valorizzazione integrata tra territori capaci di favorire sviluppi condivisi del settore".
Per il Presidente della VIVAL, Stefano Celi: "Vins Extrêmes è un momento importante di promozione, confronto e incontro tra differenti realtà della viticoltura eroica italiana ed europea, espressione di territori difficili ma che ci regalano paesaggi unici, così come i vini che vi vengono prodotti".
Il programma, scaricabile sul sito www.vins-extremes.it, prevede anche tavole rotonde e momenti di dibattito, con la partecipazione di esponenti nazionali e internazionali del mondo politico, vitivinicolo, universitario e della ricerca.
Il costo di partecipazione alla manifestazione è di 20 euro per la singola giornata e di 30 euro per le due giornate; per i soci AIS, FISAR, ONAV e Slow Food è prevista una riduzione a 15 euro per una giornata e 25 euro per le due giornate.

Nella tariffa di ingresso all'evento è compreso il biglietto omaggio alla mostra "Da Raffaello a Balla" e il biglietto ridotto a tutti gli spazi espositivi del Forte di Bard.

NESCAFÉ PRESENTA IL NUOVO CAPPUCCINO DA ZUCCHERARE NESCAFÉ Cappuccino da Zuccherare permette di scegliere quanto zucchero aggiungere al proprio cappuccino    Bisogna "saper dosare perfettamente asprezza e dolcezza" scriveva Omero nell'Iliade. Infatti ci sono momenti che richiedono una buona dose di energia, altri, invece, che richiedono più tenerezza. Così come nelle diverse occasioni della vita, anche nel cappuccino è possibile scegliere la quantità di dolcezza da aggiungere. Per questo NESCAFÉ ha creato NESCAFÉ Cappuccino da Zuccherare, il nuovo cappuccino per chi ama scegliere quanto zucchero aggiungere alla propria bevanda per accompagnare i propri momenti di piacere e rendere ogni pausa dolce quanto basta.    Dopo 3 anni di ricerca, l'intera gamma Cappuccino ritorna con una nuova ricetta che contiene chicchi di caffè tostato e finemente macinato che conferiscono alla bevanda un gusto e un aroma intenso. Miscele di alta qualità e l'inconfondibile soffice schiuma accompagnano le tre varianti della gamma, alla quale oggi se ne aggiunge una quarta: NESCAFÉ Cappuccino da Zuccherare. Tutta la linea inoltre ha rinnovato le proprie confezioni rendendole moderne e glamour: l'oro è infatti il colore che veste tutta la gamma NESCAFÉ Cappuccino.
Il cappuccino, amato in tutto il mondo, è una bevanda insostituibile nella colazione all'italiana. Grazie a NESCAFÉ è possibile prepararlo a casa propria, in qualunque momento della giornata in pochi e semplici gesti. Basta versare 2-3 cucchiaini di prodotto in una tazza e gradualmente aggiungere 150 ml di acqua calda, mescolare e poi zuccherare a seconda del proprio gusto.
Per tutti gli amanti del cappuccino, NESCAFÉ propone diverse varianti: il nuovo NESCAFÉ Cappuccino da Zuccherare, per tutti coloro che vogliono scegliere la dolcezza della propria bevanda; il classico NESCAFÉ Cappuccino per chi al risveglio ricerca uno sprint dal sapore equilibrato; il NESCAFÉ Cappuccino Choco dedicato a chi ama prendersi una pausa più golosa; infine il NESCAFÉ Cappuccino Decaffeinato, per coloro che non vogliono rinunciare al gusto del cappuccino in ogni momento della giornata.
Il nuovo NESCAFÉ Cappuccino da Zuccherare, è disponibile nell'elegante formato in barattolo al prezzo consigliato di € 4,00.
Gruppo Nestlé
Il Gruppo Nestlé è l'azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 per la produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Con 442 stabilimenti e circa 335.000 collaboratori distribuiti in oltre 197 Paesi il Gruppo si è evoluto insieme ai sui consumatori, sviluppando soluzioni al passo con il cambiamento dei bisogni e dello stile di vita della società. L'innovazione e la ricerca scientifica applicata alla nutrizione rappresentano il tratto distintivo dell'operato del Gruppo sin dai suoi esordi e su queste stesse basi l'azienda sta lavorando oggi e per il prossimo futuro. Il Gruppo Nestlé è presente in Italia dal 1875, quando è stata depositata a Milano l'etichetta "Farina Lattea Nestlé, alimento completo per i bambini lattanti". Nestlé Italiana, Sanpellegrino, Purina, Nespresso, Nestlé Nutrition e Nestlé Health Science, Nestlé Professional e CPW sono oggi le principali realtà che operano nel nostro Paese: assieme impiegano quasi 5.000 dipendenti in 11 stabilimenti (oltre alla sede centrale di Assago), raggiungendo nel 2015 un fatturato totale di circa 2,3 miliardi di euro.



STILI E SAPORI A PADOVA, LA FIERA CHE FA… GOLA

Il primo food & lifestyle festival a Padova dal 25 al 27 novembre
Da sabato 25 a lunedì 27 novembre la Fiera di Padova ospiterà per la prima volta Stili e Sapori, un enorme Villaggio del Gusto dedicato al cibo nelle sue varie declinazioni: cinque padiglioni aperti al grande pubblico e ai professionisti del settore dove scoprire ingredienti, tecnologie e tendenze per mangiare bene e vivere meglio.
Riunendo quattro saloni specializzati preesistenti che insieme compongono un mix perfetto, Stili e Sapori rappresenta una proposta inedita che prevede oltre 150 eventi (laboratori, convegni e seminari) e 400 espositori di food, beverage, health care, attrezzature professionali, ma anche di abbigliamento, accessori. Si tratta di LovEat - rassegna delle eccellenze enogastronomiche, Tecno&Food - salone professionale delle attrezzature per la ristorazione, VeganDays - il più grande festival etico d'Italia rivolto alla cultura cruelty-free e World Allergen & Smart Food Expo - salone di materie prime e prodotti finiti, tecnologie e servizi per allergie e intolleranze alimentari, integratori e medical food.
Grazie alla collaborazione con Promex e Camera di Commercio di Padova in Fiera a Stili e Sapori giungeranno buyer dalla Scandinavia (con il Norwegian Seafood Council), dall'Austria e dall'Ucraina (con la Camera di Commercio Nazionale dell'Ucraina, l'Ambasciata Ucraina in Italia e la Camera di Commercio di Zaporozhzhya).
Protagonista e tema "culinario" di questa prima edizione sarà il baccalà, una delle eccellenze italiane che catturano sempre l'attenzione (e la… gola!) anche a livello internazionale.
 Tecno&Food (in versione Home Edition, per scoprire le migliori attrezzature e le nuove tecniche nella preparazione dei cibi) assieme a LovEat e CiaoPizza animerà i Padiglioni 1, 2 e 4 con un susseguirsi incessante di degustazioni (tre isole del gusto), laboratori, convegni e dimostrazioni nei 9 cooking point sempre attivi con i migliori chef del momento ed esperti del settore. Ad esempio lunedì 27 novembre alle 15.30, nella giornata dedicata al B2B, interverrà uno dei maggiori esperti di politiche agricole in Italia e in Europa, Paolo De Castro, primo Vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e già ministro dell'Agricoltura con D'Alema e Prodi.
Alcune conferme di queste ore sono poi: la presenza a Tecno&Food e LovEat dell'enogastronomo, sommelier, formatore, nonché membro della Confraternita del Baccalà, Romolo Cacciatori (Pad. 1); l'intervento dell'on. Bartolomeo Amidei che riferirà sull'istituzione del nuovo registro nazionale dei pizzaioli professionisti all'interno di CiaoPizza, il salone curato da APES (Associazione Pizzaioli E Similari) al Padiglione 2; il giornalista, scrittore e  "oleologo" Luigi Caricato; e infine la partecipazione di una delegazione norvegese composta dal foodblogger e chef di Oslo, Dag Tjersland, e da Stian Mo Færsnes, cuoco della contea norvegese di Aust-Agder.
Dal canto suo, anche Vegan Days (alla sua terza edizione; Pad. 15), il festival etico più grande d'Italia, proporrà una scaletta molto variegata, con importanti ospiti internazionali. Tra questi: Melanie Joy, psicologa e docente di psicologia e sociologia presso l'Università del Massachusetts (Boston); Davide Larise, vice di Pietro Leemann al Joia di Milano, 36 anni e una lunga esperienza alle spalle; Rachida Brocklehurst, giornalista inglese, fondatrice del luxury vegan lifestyle blog The Green V (thegreenv.com). Tra gli altri punti di forza di Vegan Days 2017, ci sarà anche il bistrò che permetterà di provare le migliori specialità della cucina vegana ad un prezzo imbattibile.
Infine, il 2° World Allergen & Smart Food Expo (Padiglione 3): punto di incontro per professionisti e consumatori che desiderano approfondire la conoscenza di prodotti finiti, materie prime, tecnologie, servizi per allergie, intolleranze alimentari e medical food. Anche qui, con personalità di spicco. A coordinare la ricca parte convegnistica sarà infatti il professor Vittorio Colizzi, professore di immunologia all'Università di Roma Tor Vergata, direttore della Cattedra Interdisciplinare di Biotecnologie dell'UNESCO che ha allestito un importante calendario di appuntamenti avvalendosi delle competenze di prestigiosi rappresentanti dell'Università degli Studi di Padova, dell'Azienda Ospedaliera di Padova, del CNR, del mondo associativo e del commercio. Molto atteso anche l'intervento del dott. Filippo Ongaro, il medico degli astronauti (sabato 25 novembre alle 15, Pad. 1) che affronterà temi legati al viver bene e a lungo tra epigenetica e nutrigenomica.
Ultimo, ma non meno importante, Stili e Sapori sarà raccontata il 25 e 26 novembre da due volti e voci d'eccezione, quelli di Tinto&Fede della trasmissione Decanter in onda dal 2003 su Rai Radio 2.

Ingresso per il pubblico: intero 10,00 euro, ridotto 7,00 euro. Bambini fino ai 12 anni ingresso omaggio.
Info: www.stiliesapori.it







AL DEBUTTO "HI PEDINI", LA CUCINA 4.0 CHE DIALOGA CON LE PERSONE
IN ANTEPRIMA ALLA MICROSOFT HOUSE IL PROGETTO REALIZZATO DA MICROSOFT, PEDINI CUCINE E IOMOTE
L'intelligenza artificiale approda in cucina e abilita un'interazione intelligente con mobili ed elettrodomestici: "Hi Pedini, aggiungi un chilo di pasta alla lista della spesa e cambia il mood della cucina, stanno per arrivare amici".
Pedini, eccellenza marchigiana dell'arredamento Made-in-Italy, lancia Hi Pedini: da oggi è possibile parlare con la cucina e vivere un'esperienza 4.0 che unisce il design di un grande brand alla tecnologia intelligente di Microsoft e allo spirito innovativo della startup IoMote. Grazie alla collaborazione dei tre player, la cucina del futuro è già realtà ed è in mostra a Milano presso il Microsoft Technology Center della Microsoft House, dove è possibile interagire con l'ultima novità della linea Pedini.
"Hi Pedini" è il nome dell'App, della tecnologia e del comando vocale sviluppati grazie al lavoro sinergico di Pedini, Microsoft e IoMote in una logica di Open Innovation e contaminazione, che ha dato vita a una soluzione d'arredo raffinata e tecnologicamente avanzata in risposta ai trend attuali e agli stili di vita moderni.   
"'Hi Pedini' è il risultato dell'orientamento strategico del nostro brand rivolto alla casa ecosostenibile e… intelligente. Se la tutela di ambiente e salute è da sempre un valore fondante per Pedini, che per i suoi arredi utilizza solo legni provenienti da foreste controllate, materiali riciclabili e lavorazioni a minimo impatto, oggi l'azienda si è spinta avanti. Sfruttando le nuove opportunità offerte dall'industria di ultima generazione, è stato sviluppato un avanzato sistema di intelligenza artificiale integrato in una cucina capace di offrire un inedito livello di interazione con l'utente - dichiara Daniele Radi Temelini, presidente di Pedini Spa -. Dando per assodati gli argomenti di design, qualità ed ergonomia, che il brand garantisce da decenni, oggi diventa fondamentale rispondere con un'offerta di valore aggiornata alle aspettative dei clienti. Ecco che la partita si gioca sulla capacità di offrire quei plus che migliorano la qualità della vita".
"Hi Pedini" abilita un'interazione veloce e intelligente ed è in grado di comprendere gli input vocali delle persone e di reagire in modo pertinente: ecco la portata 4.0 del progetto che si distingue per l'aspetto innovativo. Grazie alla piattaforma di Cloud Computig e ai servizi di riconoscimento vocale basati sull'Intelligenza Artificiale di Microsoft - in particolare LUIS (Language Understanding Intelligent Service) - e grazie a un'App evoluta, a sensori applicati all'interno delle ante e ad assistenti vocali "fisici", è possibile parlare davvero con la cucina, controllare dal proprio smartphone i consumi, monitorare la qualità dell'aria e ricevere alert nell'eventualità di fughe di gas e perdite d'acqua. E poi organizzare e gestire la lista della spesa, trovare ispirazione per nuove ricette, aprire e chiudere ante a voce, svegliarsi con il caffè appena pronto grazie alla possibilità di programmare gli elettrodomestici e non solo. Hi-Pedini è anche in grado di adattare l'ambiente alle necessità delle famiglie: con un semplice comando vocale, 'Hi Pedini' può cambiare colori e toni della cucina per renderla più idonea, ad esempio, alla preparazione della pappa notturna per i bebè (luci soffuse e mood 'baby' attivato) oppure può attivare i sensori di movimento applicati agli "sportelli critici" per segnalare a mamme e papà quando vengono aperte ante che racchiudono detersivi oppure oggetti taglienti.
"L'ambizione di Microsoft è democratizzare l'Intelligenza Artificiale e siamo entusiasti di aver collaborato con un emblema del design Made-in-Italy come Pedini e con una startup promettente come IoMote alla realizzazione di questo progetto, che fa leva su Cloud Computing, IoT e Servizi Cognitivi per abilitare un'interazione intelligente con quella che rappresenta un'icona della vita di tutti: la cucina. Hi-Pedini è stata sviluppata in una logica 4.0 per semplificare la vita delle persone e offrire un'esperienza al passo con i tempi: grazie all'intelligenza artificiale la cucina è in grado di comprendere l'essere umano e di reagire in modo del tutto naturale, analizzando i consumi energetici, segnalando fughe di gas, programmando un'illuminazione ad hoc, gestendo la lista della spesa e perfino preparando il caffè in autonomia. Possibilità che sono già realtà e a cui si potranno aggiungere nei prossimi mesi altre funzioni in risposta alle esigenze dei consumatori moderni" ha commentato Mattia De Rosa, nuovo Direttore della Divisione Cloud & Enterprise di Microsoft Italia.
"Credo che oggi abbiamo alzato l'asticella di un intero settore, mostrando come l'interazione con il proprio ambiente sta cambiando. E lo abbiamo fatto con una soluzione non da laboratorio, ma pronta da domani per il mercato",

Manuali:Fare incazzare un attivista di 100% animalisti

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Un importante componente di 100% animalisti, di cui non faremo il nome per questioni di privacy.

100% animalisti: parole, non fatti!
~ Il motto dell'associazione
Ci rivedremo in tribunale!
~ Probabilmente uno di 100% Animalisti all'autore di questo articolo
Funziona!
~ L'autore di questo articolo

In questo manuale cercheremo di insegnarvi come fare incazzare un attivista di 100% Animalisti, un'associazione la cui amabilità nonché utilità è equiparabile a quella delle ronde padane.

[modifica] 1° fase

Caro attivista, la grammatica italiana dopotutto non ti ha fatto niente, rispettala. Lei non mangia carne né latticini!

Se volete che un attivista di 100% animalisti vi odi, dovete come prima cosa essere dei mangiacadaveri. Ossia, seguire la natura umana e rispettare la catena alimentare. Insomma: salsicce, costine, cotolette, bistecche, braciole, spiedini... Non abbiate paura, tanto il povero animale di cui vi state cibando è già morto. Non può soffrire. Magari alcuni di voi hanno la malsana abitudine di essere vegetariani: non vi preoccupate, mangiando un'innocua mozzarella otterrete comunque l'effetto desiderato. Ah, siete pure vegani? Non vi crucciate, questa è solo la prima fase. Ci sono altre mille cose che faranno incazzare un attivista di 100% Animalisti.

[modifica] 2° fase

Siamo già a buon punto, quelli di 100% Animalisti vi vorrebbero morti. Ora dovete cercare di interagire con loro: sì, tentare di comunicare in qualche modo. Alcuni parlano di segnali di fumo, altri ancora di graffiti; taluni hanno tentato un dialogo o uno scambio di battute via internet. Solo il fatto che un mangiacarne che dorme con piumini d'oca e si ingozza di latte vilmente sottratto a povere vacche sfruttate si ritenga degno di parlare con loro li manda in bestia, ma potete fare di più: poiché sono tanto intelligenti quanto utili, una considerevole parte di loro non ha la facoltà di scrivere in lingua italiana. Se correggete i loro errori grammaticali, vedrete l'ira funesta del pelide attivista che, offeso nell'intimo, si metterà a tirare banane allo schermo del computer, dicendo che è facile nascondersi dietro a un monitor, singhiozzando incontrollabilmente, e poi cancellerà le vostre correzioni. A voi parrà semplicemente una reazione un po' permalosa, ma mentre voi andrete a letto e dormirete sonni tranquilli, l'attivista sarà in camera sua, al buio, seduto contro il muro con le ginocchia contro il petto, a dondolarsi e ripetere tra sé e sé Io sono meglio di loro, io non mangio altri esseri viventi, io sono più intelligente, io sono più intelligenteeeeee.

See ti piace la muccaaa mangiatela tuttaaaa.

[modifica] 3° fase

Bene, arrivati a questo punto potete iniziare a contraddirli. Cercate di incantarli per un po' con la vostra superiorità linguistica; vi basterà aver conseguito il diploma di terza media. L'unico rischio risiede nel fatto che gli animalisti in questione potrebbero letteralmente vomitarvi addosso quintali di informazioni prive di fondamento e di dubbia provenienza, al solo scopo di farli sembrare acculturati e di mettervi in difficoltà mettendovi davanti ad articoli (presi, in genere, da siti imparziali il cui nome in genere inizia con parole come animalisti\vegetariani\vegani.it) che inneggiano a quanto una dieta priva di carne dia solo benefici ed altre nefandezze. Per ora ci siete andati leggeri, ma adesso potete farli arrabbiare sul serio: non accontentatevi di nutrirvi di cadaveri. Rendete complici altre creature innocenti. Per esempio, potreste cucinare una bistecca per vostro figlio, oppure dare della carne in scatola al vostro cane. Ah, lo facevate già? Nessuno vi ha mai detto che siete delle persone abominevoli? Mi date il voltastomaco.

[modifica] 4° fase

Se siete vegani, non avete mai cercato di contattare i suddetti attivisti e siete troppo gentili per far notare gli errori altrui, non crediate di essere al di fuori del raggio d'odio di quest'associazione. Se non salvate un cane al giorno (basterà non investirlo come vi piace fare di solito, quando la mattina andate al lavoro o a scuola) o uno scarafaggio al minuto, siete degli esseri indegni di calpestare il loro stesso suolo. Prendete ad esempio il padre di Gregor Samsa, lui uccise il figlio-scarafaggio, e adesso si trova sulla lista nera di 100% animalisti. E gli bastò tirargli addosso un paio di mele!

[modifica] 5° fase

Per infierire, intendiamo una cosa del genere: "Ammira attivista: questo agnello aveva una madre e un nome. Ora si chiama Pranzo!"

Ora dovete cercarvi un mestiere disgustoso e repellente, alla stregua del killer; il pescatore o il macellaio per esempio o peggio ancora il killer di acari. In alternativa potrete mordere a vivo dei cuccioli di foca dal manto bianco, narrare le vostre epiche imprese culinarie alla Beppe Bigazzi in diretta televisiva o trasformare dozzine di panda in morbidissimi scendiletto, attendendo poi una loro tempestiva rappresaglia mentre sorseggiate un bel boccale di latte dal vostro cranio di scimmia. Gli basterà soltanto vedervi affinché gli venga la pelle d'oca e, non appena morirete (a meno che non muoiano prima loro, si sa che una dieta priva di carne non è proprio salutare...), entrerete di diritto nella loro bacheca del karma sul loro forum, dove gioiranno della dipartita di esseri schifosi come voi. E non vi lamentate, ve la siete cercata voi! Assassini!

[modifica] 6° fase

7° fase: supportare questa campagna!

Va bene, lo ammettiamo. Questo manuale è una farsa! Non c'è bisogno che voi facciate tutto questo per farvi odiare dagli attivisti di 100% Animalisti... Loro odiano tutti sempre e comunque, a parte i loro simili! È solo bello infierire, quindi fatelo, senza remore, anche con l'aiuto di questo inutile manuale.

[modifica] Risultati

Seguendo le direttive di questo manuale, ma anche senza fare ciò, otterrete vari e divertenti risultati. Ecco qui di seguito i più comuni:

  • all'incirca una decina di querele e denunce non previste dalla legge italiana, quindi ininfluenti
  • un topic dedicato a voi e solo a voi sul loro fantasmagorico forum, con tanto di vostre foto (ringraziare Facebook per la salvaguardia della privacy) e insulti degli utenti, vantandosi che loro queste cose non le fanno da dietro un monitor
  • dei volantini con su scritto Mostro! infilati sotto il tergicristallo della vostra auto
  • uno striscione fuori casa con scritto Ki la fà, la spetti! 100% animalisti: fatti, nn parole! [1]
  • chiamate anonime notturne - Quando risponderete, l'attivista riaggancerà e poi festeggerà tutta la notte, correndo nudo in cortile e sgranocchiando sedano
  • appostamenti di attivisti fuori dal vostro cancello, che vi bombarderanno con dei mandarini per poi fuggire a tutta velocità su delle biciclette, ridendo sguaiatamente
  • dire che conoscono uno che conosce un altro che conosce l'idraulico di fiducia di uno che ti conosce rigorosamente con un pm anonimo su youtube dopo avervi bloccato

[modifica] Note (legali)

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ notare come delle scritte su di uno striscione sono pur sempre parole e non propriamente dei fatti
Estratto da "http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Manuali:Fare_incazzare_un_attivista_di_100%25_animalisti?oldid=2273675"
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