Cimici del letto | Bioallergen canada d'oca

Le Cimici del Letto

Esistono circa una settantina di specie di cimici ematofaghe, ma sono per lo piu’ parassiti esterni di pipistrelli e uccelli. Soltanto tre specie, di cui due specializzate sull’uomo, si nutrono invece di sangue umano: Cimex lectularius, diffusa nei paesi temperati e Cimex hemipterus, tropicale. Queste specie di cimici discendono tutte da animali che anticamente vivevano in grotta, negli interstizi tra le rocce, e si nutrivano di sangue di pipistrello. Poi nelle grotte ci entrammo noi esseri umani neolitici, e cominciammo a pagare l’affitto alle cimici in termini di sangue. Quando ci trasferimmo in vere e proprie abitazioni, ce le portammo dietro come non voluto animale da compagnia, e dalle nostre case non se ne sono più andate, specializzandosi sempre di più. Aristotele ce ne parla nella sua Historia Animalium e Plinio nella Naturalis Historia.

Cimici sono state ritrovate in tombe egizie di 3550 anni fa a Tell el-Amarna, segno che tutto sommato l’uomo ha sempre condiviso il proprio letto con queste simpatiche bestioline.

Le cimici hanno un corpo lungo 7-8 mm di colore marroncino rossastro completamente schiacciato ventro-dorsalmente, a differenza delle pulci che invece sono compresse lateralmente (in caso di dubbio e’ un buon modo per distinguerle).

Dopo un buon pasto di sangue però l’addome si rigonfia e diventa molto più rotondetto. Appartengono al grande gruppo degli emitteri e sono emimetaboli, cioe’ il giovane, detto ninfa, somiglia molto all’adulto tranne che per pochi dettagli. Dopo la schiusa dell’uovo, ci sono cinque stadi di ninfa: per passare al livello successivo occorre fare almeno un buon pasto di sangue e fare la muta dell’esoscheletro. Gli adulti hanno bisogno di un pasto di sangue per accoppiarsi.

Quindi complessivamente una cimice ha bisogno di voi un minimo di sei volte nel corso della sua vita, ma se vi ha a disposizione e’ felice di succhiarvi ogni pochi giorni. Se deve, però, una cimice resiste senza mangiare anche 12-18 mesi, che non è male perchè significa che una casa abbandonata da un anno può ancora presentare il rischio di un’infestazione.

Il meccanismo di riproduzione di questi insetti e’ notevole e merita menzione. Utilizzano infatti un sistema chiamato “Inseminazione traumatica”: il pene del maschio e’ modificato a forma di stiletto e anzichè introdurlo nelle vie genitali femminili come avviene per la maggior parte degli altri insetti il maschio procede come segue:”cattura” una femmina ricettiva, la rivolta e la “pugnala” con il pene direttamente nell&rs ttypttol. Canada Goose online kopenquo;addome, eiaculando nella cavità addominale. Gli spermatozoi si faranno poi strada per conto loro attraverso l’emocele sino alle ovaie.

La femmina ha evoluto un rinforzo spugnoso nella zona addominale dove ciò avviene di solito per minimizzare il trauma. In questo modo il maschio elimina il problema della scelta femminile e si accoppia tutte le volte che ne ha un’occasione. A dire la verità il maschio di cimice si accoppia con tutto quello che gli viene a tiro, purchessia: femmine ricettive, maschi di passaggio, cimici morte, pezzi di sughero a forma di cimice, cimici di altre specie femmine, cimici di altre specie maschio. Un maniaco.

Si annidano prevalentemente negli interstizi dei muri (ricordo della loro esistenza in grotta), a volte nell’intelaiatura del letto e nelle cuciture dei materassi: col loro corpo appiattito possono infilarsi quasi ovunque. L’uso di idonei coprimaterassi è molto importante per contenere la propagazione dell’infestazione, evitando che le pulci colonizzino il materasso infatti non vi sarà la necessità di buttarlo e acquistarne uno nuovo.

Sono animali lucifugi, quindi escono dal loro rifugio solo quando e’ buio. Per orientarsi e trovare il loro pasto di sangue sono in grado di percepire sia il calore emesso dall’uomo che la CO2 emessa col respiro. Se uno accende all’improvviso una luce puntando verso un materasso infestato dove dorme una persona può assistere allo spettacolo della ritirata delle cimici, che corrono in modo piuttosto sgraziato e al contrario delle pulci non saltano.

Quando la vittima e’ stata percepita, le cimici le salgono addosso, o si fanno cadere su di essa dal soffitto e si mettono alla ricerca di una vena superficiale dove la pelle è’ più sottile, ad esempio alle caviglie, tra le nocche delle mani, sul viso etc.

Se l’insetto non trova la vena o viene per qualunque motivo disturbato, si sposta un po’ più in là di alcuni mm e ricomincia. Il risultato e’ che molto spesso le punture da cimice sono caratterizzate da segni allineati in gruppi di tre. Questo è un segno diagnostico dell’infestazione da cimice, dell’infestazione di una bestia schifosa che vi punge.

L’apparato boccale delle cimici, come quello di tutti gli emitteri, e’ altamente specializzato in modo da avere uno stiletto con cui pungere. Prima di cominciare a nutrirsi però l’insetto inietta un pò della sua saliva che contiene delle sostanze che servono da anticoagulante, vasodilatatore e anestetico (nitroforina), in modo che l’ospite non si svegli per il dolore della puntura, come fanno del resto tutti gli animali ematofagi. Il problema e’ che queste sostanze possono essere dei potenti allergeni e dopo alcuni giorni, una settimana o più generalmente, in corrispondenza della zona punta si possono sviluppare delle bolle rosse che causano un prurito insopportabile. Ciò non avviene sempre naturalmente, dipende dalla risposta individuale del sistema immunitario che va dallo shock anafilattico al nulla assoluto, ma la risposta tipica e’ quella delle bolle arrossate, con un puntino più rosso al centro, molto pruriginose. Pare che dopo un po’ che si viene punti di continuo l’organismo si abitui e la reazione allergica tenda a diminuire, ma si spera che per allora abbiate disinfestato la casa.

Curiosamente, caratteristica pressochè unica tra gli artropodi ematofagi, le cimici non sono vettori di alcuna malattia per l’uomo. Le zanzare anopheles ci regalano la malaria, quelle tigre la chikungunya, i flebotomi la lehismaniosi, le zecche la malattia di Lyme, le pulci la peste, i pidocchi il tifo e chi più ne ha più ne metta. Le cimici ci fanno orrore molto, molto più delle zanzare, perchè invadono un nostro spazio intimo e privato come il letto. A volte le reazioni della psiche umana sono strane.

L’infestazione da cimice, un tempo legata alla sporcizia e ad un’esistenza in condizioni molto precarie, ha subito un calo drammatico dopo la scoperta del DDT, con cui ci si cospargevano le case, le persone, i campi etc. Addirittura si riteneva che negli Stati Uniti la Cimex lectularius fosse estinta definitivamente e anche in Europa per moltissimi anni non si sono registrati casi. Invece ahimè non è così. Negli ultimi dieci anni le cimici sono ricomparse improvvisamente e il numero di infestazioni e’ in continuo aumento nonostante le condizioni generali di vita e l’igiene migliorino sempre più. Come mai? Innanzi tutto perché abbiamo smesso di usare il DDT.. Purtroppo però il DDT ha anche effetti devastanti sull’ambiente quindi e’ stato abbandonato tra gli anni cinquanta e settanta del secolo scorso, tranne che in rare zone del terzo mondo.

In secondo luogo, oggi commerciamo e viaggiamo molto di più. Le cimici non vivono sulle persone, ma amano nascondersi negli angolini piccoli e bui. Comperare una statua di legno proveniente dall’oriente è sicuramente un bene per l’arredamento di casa, ma se l’oggetto e’ relativamente antico e non e’ stato fumigato a dovere e’ possibile che all’interno vi si nascondano le cimici, le loro ninfe o le loro uova e ricordo che sopravvivono a lungo senza mangiare. Si sospetta che le prime cimici di ritorno in Inghilterra dopo la scomparsa dai paesi occidentali siano state introdotte proprio tramite l’importazione di legname (i primi quattro casi avvennero nel 1999).
I viaggiatori però, sotto forma di valige buie e accoglienti, sembrano essere il veicolo preferito di questi animali, che di per se camminano molto poco. Negli Stati Uniti il numero di alberghi infestati e’ in continuo aumento, al punto che e’ stato istituito un registro per informare i viaggiatori del rischio cimici nel loro albergo. La zona più calda e’ New York, seguita dalla Florida e dal North Carolina. Se contate di andare negli USA probabilmente vi conviene controllare non solo perchè è fastidioso tornare grattandosi selvaggiamente, ma anche perchè c’è il notevole rischio di portarsi a casa un souvenir non voluto, in valigia. A Charlotte il 25% degli hotel controllati erano infestati da cimici, ad esempio. A New York City nel 2002 furono riportati solo due casi di infestazione, nel 2007 ne sono stati riportati 6889. Le cimici passano facilmente da un appartamento a quello vicino infilandosi nelle fessure e nelle intercapedini tra i muri, quindi diffidate del vicino di casa se e’ stato di recente in Nord America (anche in Canada c’e’ un aumento di casi del 600% negli ultimi anni). Cimici in aumento sono anche riportate in Germania, Spagna, Australia.

In Italia ci sono stati diversi casi eclatanti, sempre legati ai viaggiatori (fonte). Il 24 Settembre e il 7 Ottobre 2005 cimici furono rinvenute sull’Espresso Lecce-Bolzano e sull’Eurocity notte Nizza-Napoli rispettivamente. A Giugno 2003 numerose cimici furono trovate nel letto di un bambino di sette anni a Pisa, dopo che questi continuava ad avere papule eritematose e pruriginose sulle gambe, mentre nessuna cimice fu trovata nel letto della sorella che dormiva nella stessa stanza. La famiglia aveva da poco ospitato degli amici Nepalesi in visita in Europa, e si ritiene che le cimici fossero nascoste nel bagaglio di questi ultimi. Sempre a giugno del 2003 un turista della Repubblica Ceca ebbe l’infelice sorpresa di trovare nel letto della casa che aveva affittato con tre amici a 15 Km da Pisa una infestazione da cimici, e il poveretto dovette rivolgersi al Pronto Soccorso. La casa era abitualmente affittata a turisti e prima del gruppo di Praga c’erano stati diversi gruppi di tedeschi. La casa e il letto furono spruzzati di insetticida e dopo ventilazione l’appartamento fu affittato ad altri turisti. Alla fine di Luglio una turista tedesca fu nuovamente morsa dalle cimici e si presentò incazzatissima all’agenzia che affittava l’appartamento con una cimice in una gabbietta. Finalmente l’agenzia si decise a chiamare una ditta specializzata.

 

Come ci si accorge se si ha un’infestazione di cimici nel proprio letto?

Ci sono diversi segnali indiretti. Uno e’ ovviamente il ritrovarsi le bolle pruriginose ma, come scritto sopra, questo non accade a tutti e a volte non ci si accorge del problema. Un segnale chiave e’ il ritrovamento delle deiezioni delle cimici, che sono puntini neri o grigiastri con l’aspetto di sangue coagulato, nel letto. Se posti su un foglio bianco, inumiditi e strisciati con un dito dovrebbero lasciare una traccia tipica. Il ritrovamento delle exuvie, la vecchia cuticola esterna che rimane dopo la muta, e’ un altro segnale, come anche piccole macchie di sangue sulle lenzuola. Un controllo alle cuciture del materasso in cerca di adulti o ninfe può anche essere utile in caso di dubbio. Le uova sono sufficientemente grandi da essere visibili ad occhio nudo. Infine, le cimici emettono un odore particolare (non sempre però rilevabile dal naso umano), così penetrante che si può facilmente addestrare un cane ad individuarlo: negli USA molte ditte di disinfestazione ora usano il “cane da cimici”.

Non mi dilunghero’ sul come eliminarle, vi rimando ad una buona ditta specializzata o all’acquisto di un aspirapolvere a vapore (ninfe e adulti muoiono a temperature superiori a 45 gradi).

Mi soffermerò in chiusura su un problema serio, ovvero sulla triste evidenza che questi parassiti stanno acquisendo sempre più resistenza agli insetticidi, piretroidi.

E adesso continuate pure a grattarvi…


Cimici del letto - Prevenzione, Identificazione, Azione


La verità sulle cimici del letto


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Implanet annonce avoir renégocié les termes de son financement OCABSA à la faveur de ses perspectives de développement Jazz et procédé à l’émission d’une nouvelle tranche d’OCA pour 1,5 million d’euros

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Non disponible Euronext FR0010458729
RELEASE 30 MAY 2017 08:00 CET

Regulatory News:

IMPLANET (Paris:IMPL)(OTCQX:IMPZY)(Euronext : IMPL, FR0010458729, éligible au PEA-PME ; OTCQX : IMPZY), société de technologies médicales spécialisée dans les implants vertébraux et les implants de chirurgies du genou, annonce avoir renégocié, à la faveur de ses perspectives de développement Jazz, les termes de son financement OCABSA, mis en place en octobre 2015 avec European Select Growth Opportunities Fund (auparavant dénommé « L1 European Healthcare Opportunities Fund ») afin de financer le développement de la plateforme technologique JAZZ BAND et le déploiement commercial de JAZZ dans le monde.

Comme indiqué dans son communiqué du 30 juin 2016, le Conseil d’administration de la Société avait décidé d’émettre, conformément au contrat d’émission conclu en octobre 2015, 400 bons d’émission d’OCABSA (les « BEOCABSA ») au profit du fonds European Select Growth Opportunities Fund, dont 340 restaient à exercer pour un montant nominal total de 3,4 millions d’euros.

Dans ce contexte, la Société a procédé ce jour à l’émission d’une nouvelle tranche de 150 obligations convertibles en actions (les « OCA ») d’un montant nominal total de 1,5 million d’euros en demandant à European Select Growth Opportunities Fund d’exercer 150 BEOCABSA, sur la base du contrat d’émission tel que modifié par l’avenant en date du 29 mai 2017, dont l’objet est notamment d’annuler les bons de souscription d’actions (les « BSA ») attachés aux 340 OCA restant à émettre. Les BSA attachés à toute nouvelle tranche d’OCA seront immédiatement cédés à la Société au prix global de 0,01 euro, en vue de leur annulation par la Société. La dilution potentielle ainsi liée à la tranche exercée ce jour ainsi qu’aux éventuelles futures tranches (estimée ci-dessous) ne résultera plus que de la conversion des seules OCA.

Ludovic Lastennet, Directeur Général d’Implanet, déclare : « Forts de la dynamique positive de notre chiffre d’affaires Jazz, nous avons mené à bien l’amélioration des termes de ce financement d’un montant nominal total maximum de 3,4 millions d’euros, activable à notre seule initiative, qui permet de supprimer, pour la tranche de 150 obligations convertibles en actions (OCA) émise ce jour ainsi que pour les éventuelles futures tranches, toute dilution liée aux bons de souscription d’actions (BSA). Cette opération nous permet de concilier l’impératif d’un financement pérenne de la Société avec un souci permanent de préserver l’intérêt de l’ensemble de nos actionnaires. »

Principales caractéristiques des BEOCABSA et des OCA

Conformément aux termes du contrat d’émission tel que modifié par avenants, la Société, à son initiative uniquement, peut demander sous certaines conditions rappelée ci-après l’exercice des 190 BEOCABSA restants (après exercice des 150 BEOCABSA exercés ce jour) afin de permettre l’émission d’OCA en plusieurs tranches d’un montant nominal maximum de 1 million d’euros chacune, étant précisé que ce montant pourra être augmenté sur accord mutuel de la Société et du porteur des BEOCABSA.

Les conditions à la souscription des OCABSA sont les suivantes :

  • aucun changement défavorable significatif (material adverse change) n’est survenu ;
  • tant le cours de clôture de l’action Implanet que le cours quotidien moyen pondéré par les volumes de l’action Implanet (tels que publiés par Bloomberg) lors de chacun des cinq (5) jours de bourse précédant le jour de la demande d’exercice d’un BEOCABSA (la « Requête ») concernée sont supérieurs ou égaux à 0,50 euro (sous réserve d’ajustements éventuels) ;
  • le porteur ne peut détenir, au résultat de la souscription d’un BEOCABSA objet de la Requête, directement ou indirectement plus de 8,5% du nombre total d’actions Implanet disponibles (en tenant compte des actions alors détenues par le porteur et de celles pouvant résulter de la conversion de ses OCA) ;
  • la Société peut valablement émettre un nombre d’actions au moins égal (i) à 2 fois le nombre d’actions susceptibles d’être émises sur conversion des OCA à émettre au titre de la Requête concernée et des OCA en circulation (sur la base du prix de conversion applicable à la date précédant le jour où la Requête a été envoyée), et (ii) par exception, en ce qui concerne l’exercice des 90 derniers BEOCABSA, à 1,6 fois le nombre d’actions susceptibles d’être émises sur conversion des OCA à émettre au titre de la Requête concernée et des OCA en circulation (sur la base du prix de conversion applicable à la date précédant le jour où la Requête a été envoyée) ;
  • la Requête doit intervenir dans un délai de 36 mois à compter du 12 octobre 2015 ;
  • aucun cas de défaut ou évènement pouvant constituer un cas de défaut s’il n’était pas résolu dans les 5 jours n’existe au jour de la Requête concernée ou celui du versement des fonds relatifs à cette Requête ; et
  • la Société n’est pas dans l’impossibilité d’émettre de nouvelles actions en raison d’une demande de l’AMF d’établir un prospectus relatif à l’admission aux négociations sur le marché réglementé d’Euronext à Paris des actions nouvelles résultant des BEOCABSA.

Étant précisé que la Requête ne peut intervenir au plus tôt que (i) 10 jours calendaires après la complète conversion ou le remboursement des OCA précédemment émises ou (ii) 50 jours de bourse après la date de la précédente Requête.

Pour mémoire, les OCA ont une valeur nominale de 10.000 € chacune et sont souscrites à 99% du nominal. Elles ne portent pas d’intérêt et ont une maturité de 12 mois à compter de leur émission ; Arrivées à échéance, les OCA non converties devront être remboursées par la Société à l’exception de la dernière tranche d’OCA qui sera le cas échéant émise. Les autres termes des BEOCABSA sont plus amplement décrits dans le communiqué de presse de la Société du 30 juin 2016.

Compte tenu du transfert de cotation des titres Implanet sur le marché Alternext à Paris qui devrait être effectif à compter du 10 juillet 2017 et de la dilution potentielle maximale résultant de la conversion éventuelle des 150 OCA émises ce jour, l’émission de cette nouvelle tranche ne donne pas lieu à l’établissement d’un prospectus soumis au visa de l’AMF.

Incidence théorique de l’émission des OCABSA (sur la base du plus bas des 10 cours quotidiens moyens pondérés par les volumes de l’action Implanet précédant le 30 mai 2017, à savoir 0,783 euro)

À titre indicatif, au 29 mai 2017, l‘incidence de l’émission du solde des 340 OCABSA et de la seule tranche émise de 150 OCABSA serait la suivante :

  • Incidence de l’émission sur la quote-part des capitaux propres par action (sur la base des capitaux propres consolidés (part du Groupe) au 31 décembre 2016 ajustés des augmentations de capital intervenues du 1er janvier 2017 à ce jour(*) et du nombre d’actions composant le capital social de la Société au 29 mai 2017 (soit 21.680.061 actions(*))) :

(*) Le montant des capitaux propres ajustés s’élève à 9.922.185 euros et le nombre d’actions inclut les actions issues des dernières augmentations de capital intervenues du 1er janvier 2017 à ce jour, soit 375.000 actions.

   
Quote-part des capitaux propres par action
(en euros)
Base non diluée   Base diluée(1)
Tranche   Total des Tranche   Total des
    Mai 2017   Tranches   Mai 2017   Tranches
Avant émission   0,46   0,46   0,50   0,50
Après émission d’un nombre maximum de 2.083.333 actions nouvelles à émettre dans le cadre de la conversion des 150 OCA (« Tranche Mai 2017 ») ou de 4.722.222 actions nouvelles résultant de la conversion de la totalité des 340 OCA (« Total des Tranches »)   0,48   0,50   0,52   0,53

(1) En cas d’exercice de la totalité des instruments donnant accès au capital en circulation, qu’ils soient exerçables ou non, à savoir 82.500 options, 808.488 BSPCE, 1.191.926 BSA et 1 OCA dont l’exercice conduirait à la création de 3.163.171 actions nouvelles.

  • Incidence de l’émission sur la participation d’un actionnaire détenant actuellement 1% du capital social de la Société (sur la base du nombre d’actions composant le capital social de la Société au 29 mai 2017 (soit 21.680.061 actions)) :
   
Participation de l’actionnaire (en %)
Base non diluée   Base diluée(1)
Tranche   Total des Tranche   Total des
    Mai 2017   Tranches   Mai 2017   Tranches
Avant émission   1   1   0,873   0,873
Après émission d’un nombre maximum de 2.083.333 actions nouvelles à émettre dans le cadre de la conversion des 150 OCA (« Tranche Mai 2017 ») ou de 4.722.222 actions nouvelles résultant de la conversion de la totalité des 340 OCA (« Total des Tranches »)   0,912   0,821   0,805   0,733

(2) En cas d’exercice de la totalité des instruments donnant accès au capital en circulation, qu’ils soient exerçables ou non, à savoir 82.500 options, 808.488 BSPCE, 1.191.926 BSA et 1 OCA dont l’exercice conduirait à la création de 3.163.171 actions nouvelles.

Actions nouvelles résultant de la conversion des OCA

Les actions nouvelles émises sur conversion des OCA porteront jouissance courante. Elles auront les mêmes droits que ceux attachés aux actions ordinaires existantes de la Société et feront l’objet d’une admission sur le marché réglementé d’Euronext à Paris sur la même ligne de cotation (Code ISIN FR0010458729).

La Société rappelle que le tableau de suivi des BEOCABSA, des OCA, des BSA et du nombre d’actions en circulation est disponible sur son site internet http://www.implanet-invest.com/suivi-des-actions.

À propos d’IMPLANET

Fondée en 2007, IMPLANET est une société de technologies médicales fabriquant des implants haut de gamme destinés à la chirurgie orthopédique. Son produit phare, l’implant de dernière génération JAZZ, est destiné à améliorer le traitement des pathologies rachidiennes nécessitant une intervention de fusion vertébrale. La plateforme d’orthopédie éprouvée de IMPLANET, reposant sur une parfaite maîtrise de la traçabilité de ses produits, lui confère une capacité avérée à valoriser cette innovation. Protégé par 4 familles de brevets internationaux, JAZZ a obtenu l’autorisation réglementaire 510(k) de la Food and Drug Administration (FDA) aux États-Unis, le marquage CE et l’autorisation Anvisa au Brésil. IMPLANET emploie 48 collaborateurs et a réalisé un chiffre d’affaires de 7,8 millions d’euros en 2016. Plus d’informations sur www.implanet.com . Basée près de Bordeaux en France, IMPLANET a ouvert depuis 2013 une filiale aux États-Unis (Boston). IMPLANET est cotée au compartiment C du marché réglementé d’Euronext à Paris.

Avertissement

Le présent communiqué contient des déclarations prospectives relatives à Implanet et à ses activités. Implanet estime que ces déclarations prospectives reposent sur des hypothèses raisonnables. Cependant, aucune garantie ne peut être donnée quant à la réalisation des prévisions exprimées dans ces déclarations prospectives qui sont soumises à des risques dont ceux décrits dans le document de référence d’Implanet déposé auprès de l’Autorité des marchés financiers (AMF) le 3 avril 2017 sous le numéro D.17-0292 et disponible sur le site internet de la Société (www.implanet-invest.com), et à l’évolution de la conjoncture économique, des marchés financiers et des marchés sur lesquels Implanet est présente. Les déclarations prospectives figurant dans le présent communiqué sont également soumises à des risques inconnus d’Implanet ou qu’Implanet ne considère pas comme significatifs à cette date. La réalisation de tout ou partie de ces risques pourrait conduire à ce que les résultats réels, conditions financières, performances ou réalisations d’Implanet diffèrent significativement des résultats, conditions financières, performances ou réalisations exprimés dans ces déclarations prospectives.

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CE COMMUNIQUE NE DOIT PAS ÊTRE PUBLIE, DIFFUSE OU DISTRIBUE, DIRECTEMENT OU INDIRECTEMENT AUX ÉTATS-UNIS, AU CANADA, AU JAPON ET EN AUSTRALIE

IMPLANET
Ludovic Lastennet, Directeur Général
David Dieumegard, Directeur Financier
Tél. : 05 57 99 55 55
investors@implanet.com
ou
NewCap
Relations Investisseurs
Florent Alba
Tél. : 01 44 71 94 94
implanet@newcap.eu
ou
NewCap
Relations Médias
Nicolas Merigeau
Tél. : 01 44 71 94 94
implanet@newcap.eu

Source: IMPLANET
Fournisseur: BusinessWire


Sagra del salame d'oca a Mortara

Esemplari di oche e anatre provenienti da tutto il mondo. Da non perdere la mostra provinciale del palmipede con la tradizionale incoronazione del “re ocone”.

Sagra del salame d'oca a Mortara

dal 27/09/2013

al 29/09/2013

genere sagre

INFORMAZIONI
Tel. 0384 99 356
www.sagradelsalamedoca.it
INGRESSO LIBERO
Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/scheda/57246/Sagra-del-salame-d-oca-a.html 28/11/2017 17:58:47 28/11/2017 17:58:47 40 Sagra del salame d'oca a Mortara INFORMAZIONI Tel. 0384 99 356www.sagradelsalamedoca.itINGRESSO LIBERO mortara (PV) false DD/MM/YYYY

Trecento esemplari tra oche e anatre provenienti da tutto il mondo, ornamentali e da carne, per una manifestazione unica nel suo genere. Una vetrina che suscita l’interesse degli addetti ai lavori (e non solo), che non a caso si danno appuntamento ogni anno a Mortara (Pv), proprio nei giorni di Sagra.

L’iniziativa vede in mostra razze di palmipede tra le più rare e provenienti dalle più disparate zone geografiche, suddivise nelle categorie “da ornamento” e “da carne”. Amatissima anche dai bambini, la Mostra provinciale del Palmipede che prevede tradizionalmente l’incoronazione del “re ocone”, ovvero l’elezione dell’oca più pesante tra tutte quelle in passerella. E naturalmente non può mancare il Salame d’Oca di Mortara, sintesi della gastronomia locale più quotata e apprezzata e prodotto principe di una sagra che lo celebra ogni anno con mille manifestazioni a tema e uno stuolo di estimatori pronti ad assaporarne le numerose varietà.Dal 2004 è tra le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) italiane riconosciute ufficialmente dall’Unione Europea, che ha voluto così metterlo al sicuro dalle imitazioni.

Per leggere il programma clicca qui.

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