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La maledizione del filtro antiparticolato: meno affidabilità e sicurezza

Le contro-indicazioni del dispositivo colpiscono ancora gli utenti con gravi conseguenze per affidabilità e sicurezza.

La maledizione del filtro antiparticolato: meno affidabilità e sicurezza Le contro-indicazioni del dispositivo colpiscono ancora gli utenti con gravi conseguenze per affidabilità e sicurezza. Gli automobilisti continuano a pagare un prezzo troppo alto per talune scelte tecniche derivanti dalle varie normative sulle emissioni. Il filtro antiparticolato continua a colpire pesantemente le tasche degli utenti, ignari di aver fatto una scelta molto onerosa ma, talvolta, anche pericolosa. Andiamo per gradi.

Motore in prestazioni ridotte

Le prime amare sorprese ebbero inizio subito dopo l'introduzione dei primi filtri antiparticolato sulle diesel Euro 4: dopo alcuni giorni di uso esclusivamente cittadino iniziavano ad accendersi le spie ed apparire messaggi sul display per segnalare il motore in "prestazioni ridotte"  e che era necessario passare in officina (o nella migliore delle ipotesi percorrere a 100 Km/h almeno 50 km su strada libera) per la rigenerazione forzata del filtro ormai intasato.

Disagio e spesa

a parte, lo stupore e la rabbia degli utenti derivavano più dalla constatazione che nessuno li avesse informati prima di tale spiacevole eventualità ed anche gli addetti ai lavori spesso cadessero dalle nuvole (o facevano finta). In realtà, gli effetti collaterali del filtro antiparticolato erano noti fin dall'inizio alle Case automobilistiche ma venivano regolarmente sminuiti o sottovalutati durante i corsi tecnici destinati alla rete di assistenza. Le scadenze teoriche per la rigenerazione prevedevano, sulla carta, percorrenze più lunghe ed il rischio di trovarsi dopo pochi giorni di uso urbano col motore in emergenza era considerato molto remoto. Falso ottimismo interessato?

Sostituzione dell'olio anticipata

Ma a chilometraggi assai limitati ecco arrivare la seconda mazzata  per i poveri, ignari utilizzatori di auto diesel Euro 4 con Dpf o FAP, inizialmente contenti di poter circolare in città anche nei giorni di blocco. Per i più fortunati, il solito display avverte che è necessario recarsi in officina per sostituire l'olio motore. Ma come ! I tagliandi periodici sono previsti ogni 15 mila o 20 mila Km ed ora bisogna cambiare l'olio (ovviamente a pagamento) dopo appena 3000 o 5000 Km. Ma siamo matti! Naturalmente, anche stavolta, nessuno in concessionaria si era preso la briga di informare preventivamente l'utente e meno che mai si trova traccia sui manuali uso e manutenzione di tale eventualità. Alla faccia della trasparenza, della corretta informazione al consumatore, del Codice del Consumo, della Direttiva UE e chi più ne ha più ne metta. In officina spiegano ai clienti imbestialiti che l'auto viene usata troppo in città, che l'olio va cambiato perché ormai diluito dal gasolio in eccesso delle post-iniezioni necessarie per riscaldare il filtro antiparticolato che altrimenti non funzionerebbe. Ai clienti incolpevoli non sfugge il paradosso: hanno scelto una diesel dotata di Dpf o FAP per poter circolare sempre anche in città e poi vengono pesantemente penalizzati proprio dall'uso urbano che dovrebbe essere il terreno ideale per sfruttare i vantaggi di tale dispositivo. Prodigi della tecnica... Nel frattempo i numerosi proprietari di vetture diesel Euro 4 prive di filtro (che fortuna) ma regolarmente e legittimamente in commercio, si sentono presi in giro, discriminati e danneggiati dalle varie amministrazioni comunali che ne vietano la circolazione nelle zone urbane, in aperta violazione delle Direttive UE. Ma non è finita: ecco la terza puntata della triste telenovela, la più drammatica. Diversi mesi or sono mi erano giunte voci di alcuni casi di motori diesel che restavano ai massimi regimi senza che il guidatore potesse fare nulla per spegnerli. Nulla di nuovo, pensai; si tratterà di quei turbo-diesel molto sfruttati ed usurati a livello di cuscinetti del turbocompressore sui quali si verifica la nota aspirazione di olio motore dal turbo che provoca lo spiacevole fenomeno dell'autoalimentazione del motore fino a prevedibile rottura per mancanza d'olio. In effetti il fenomeno era quello appena descritto ma si trattava di vetture nuove, coperte da garanzia, con poche migliaia di Km: impossibile che la causa fosse l'eccessivo gioco dei cuscinetti del turbocompressore.

Troppo olio nella coppa ed il motore impazzisce! Colpa del FAP...

Succede, come abbiamo visto nell'articolo precedente che il gasolio incombusto in eccesso delle post-iniezioni coli attraverso i cilindri nella coppa dell'olio andando ad aumentare progressivamente il livello dell'olio motore, alterando nel contempo le sue proprietà lubrificanti. Quando la percentuale di gasolio disciolto nell'olio raggiunge la soglia di rischio del 7-10% dovrebbe apparire un messaggio sul display (sulle vetture che ne sono dotate) che invita l'utente a sostituire in anticipo il lubrificante.  Su alcune vetture esiste una terza tacca sull'astina di livello olio, indicante il livello max. di guardia ma quanti guidatori oggi hanno la sana abitudine di controllare periodicamente il livello olio motore? Tuttavia, può succedere che la vettura non dia alcun avvertimento e un brutto giorno il guidatore si trovi all'improvviso con i giri del motore alle stelle senza che possa far nulla per tornare alla normalità o spegnerlo (girare la chiave del quadro sarebbe inutile).

L'unica manovra possibile per cercare di arrestare il motore

è inserire, a vettura ferma, il rapporto più lungo (la quinta o la sesta marcia) e frenare a fondo rilasciando la frizione. Con il cambio automatico ciò non è possibile e non resta che mettere in N aspettando gli eventi...  L'eccesso di olio misto a gasolio nella coppa innesca il fenomeno di autoalimentazione del motore attraverso il sistema di ventilazione / ricircolo vapori olio dal monoblocco, collegato di norma al condotto di aspirazione aria diretta al turbocompressore. D'altra parte, l'olio aspirato dal turbocompressore in eccesso d'aria, è un buon combustibile e miscelato al gasolio lo è ancora di più. Il fenomeno, in ogni caso, è molto grave e pericoloso, sia per gli ingenti danni conseguenti, che quasi sempre non vengono riconosciuti dal fabbricante, sia perché la rapidità e l'imprevedibilità dell'evento o le particolari condizioni stradali ed ambientali, non sempre consentono di evitare incidenti e conseguenti lesioni agli occupanti od a terzi. Né può essere accettabile sul piano giuridico ed etico il comodo alibi delle Case costruttrici che si ritengono sollevate da ogni responsabilità oggettiva solo perché la tale vettura è dotata di spia o messaggio di avvertimento per l'utente. L'utilizzatore deve essere correttamente informato, anche tramite la documentazione a corredo del veicolo, dei reali rischi connessi all'uso dell'auto o al posticipo di certe operazioni di manutenzione ritenute di routine dall'utente comune. Se non è spiegato a chiare lettere, un normale utilizzatore con nessuna conoscenza tecnica specifica (ossia la stragrande maggioranza degli utenti), non può ragionevolmente immaginare che se non cambia l'olio a 3000 km anziché alla normale scadenza prevista, rischia di distruggere il motore e il danno non lo riconoscerà nessuno. E' di questi giorni la notizia di un importante richiamo da parte di Volvo che coinvolge gran parte della gamma dotata di motore diesel 5 cilindri, proprio per ovviare a tale potenziale problema. In Italia le Volvo (Euro 4 con Dpf) interessate al richiamo sono 14381. In un articolo sull'argomento apparso sul fascicolo di luglio della rivista 4Ruote, si riportano anche alcuni casi verificatisi sulle Fiat 500 MJT (nata Euro 5) con Dpf ma è chiaro che potenzialmente il fenomeno interessa anche altre Case. Proprio in questo periodo mi sto occupando, in veste di perito di parte, di un caso legale analogo riguardante una vettura di alto costo. Pubblicato in L'esperto di SicurAUTO il 07 Luglio 2010 | Autore: Bruno Pellegrini

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Commenti

ciccio1987  il giorno  09 Luglio 2010  ha scritto:

Una piccola precisazione. Non sempre la macchina se accellerata al massimo riesce a spegnersi inserendo la 5, infatti c'è il rischio di bruciare anche la frizione. Una soluzione sarebbe di andare a tappare il tubo di scappamento in modo tale che il motore si spenga, e sperare di non aver fuso il motore o bruciato gli iniettori.

cucio19  il giorno  14 Luglio 2010  ha scritto:

Racconto la disavventura capitata ad un mio parente con un Opel Meriva 1.3 CDTI 75 cv. Al momento dell'accaduto ero presente nell'auto e sembrava che da un momento all'altro potesse esplodere il motore. Eravamo a 120 in autostrada il motore improvvisamente inizia a salire di giri facendo un fuorigiri da paura, la lancetta tocca i 6500 giri al minuto (!!!) e ci ritroviamo nell'arco di 10 secondi da 120 a 160 km/h!! Una fumata azzurrina, una bianca (l'olio che bruciava) ed una nera (erano gli iniettori) e una puzza di olio bruciato assurda ci hanno accompagnato in questa esperienza che non auguro assolutamente a nessuno. In quel momento né io né lui sapevamo che fare, ha tolto la chiave ma niente, cosi ha tirato il freno a mano riuscendo ad arrestarsi ed ad accostarsi nella corsia di emergenza e ringraziando dio non è successo niente alle altre auto visto che per fortuna in quel momento non ne passavano. Una volta portata la macchina in un'officina autorizzata Opel siamo venuti a sapere quello che realmente era successo. Morale della favola??: motore da buttare, turbina completamente andata, degli iniettori c'era rimasto solo la "scocca", un pistone si era piegato e la maggior parte delle valvole erano da buttare... E tutto questo per cosa?? Per il processo già citato nell'articolo causato dal DPF. Inoltro nessuna spia del cambio olio si era mai accesa nel cruscotto.... Mi fa piacere come almeno su internet si possono trovare dei sito dove spiegano cosa si può correre utilizzando certi motori sopratutto in città, e non fare come certe case automobilistiche che prima progettano i motori, poi ci mettono il filtro antiparticolato, e se a qualche malcapitato succede una cosa del genere dicono che non è colpa loro... Scusate lo sfogo. Saluti

CARLO SPAGNOLO  il giorno  21 Luglio 2010  ha scritto:

Che ne direste di una class action contro le case automobilistiche? Che ne dice Bruno Pellegrini?

fabio caimi  il giorno  25 Luglio 2010  ha scritto:

mi ritengo fortunato (fino ad oggi) sono arrivato con la mia meriva 1300 cdti con fap 2006, a eseguire il tagliando dei 151.000KM. (auto aziendale data anche come uso privato) Nel tempo il susseguirsi di spie (motore e ricircolo) sono state numerose, ma sempre risolte ora tempo 2 mesi (1800Kmcirca) ignaro dei fatti sopra descritti giro con la spia fumi accesa aspettando appunto il tagliando, (tanto la macchina andava perfetamente) ora al tagliando mi restituiscono l'auto con la spia spenta faccio circa 30km e si riaccende, torno e mi dicono leggendo con l'apposito strumento nessuna anomalia, rispengono la spia, faccio altri 120km si riaccende torno in officina rivelano ancora nessuna anomalia controllano il funzionamento di una sonda!!! perfetta, mi dicono che sono stato fino ad ora fortunato che non corro comunque problemi ad andare in vacanza che al massimo la sonda non funzionante limiterà il motore a 3000giri ma la macchina viaggia ugualmente, spengono la spia altri 20km e si riaccende. A settembre mi sostituiranno l'auto, spero non mi succenda nulla di quanto letto altrimenti altro che class action. Saluti e grazie

Bruno Pellegrini  il giorno  25 Luglio 2010  ha scritto:

In italia la legge sulla class action è stata snaturata per volere delle solite lobby e credo non sia ancora applicabile. C'è solo da sperare che facciano qualcosa in altri Paesi europei perchè in USA (dove la class action è una cosa seria) non sono interessati alle auto diesel.

roberto zanfardin  il giorno  09 Settembre 2010  ha scritto:

come ho letto gli argomenti sopra citati mi e' venuto la pelle d'oca! pensare che avevo una lancia euro 1, e l'ho sostituita perche' ormai aveva 14 anni ma ancora funzionante, con una volvo. sono capitato in questo forum per caso, perche pensavo che il problema del filtro fap,fosse solo un problema di motori volvo (io ho il 2.4 d5 volvo) invece leggo che il problema riguarda tutti i motori disel. torniamo tutti con auto a benzina?

Massimo Pradelli  il giorno  13 Settembre 2010  ha scritto:

Gent.mo Sig. Pellegrini, condivido pienamente quanto da lei scritto nel suo preciso e prezioso articolo e mi chiedo: Sono uno sfortunato possessore di una Opel Zafira 1900 cdti DPF anno 2006, quindi so benissimo cosa siano le diluzioni e i problemi vari legati a questo maledetto dpf eppure OPEL negata tutto oppure sorvola il problema senza intervenire e abbandonando qualsiasi malcapitato cliente (praticamente tutti!). Le sembra corretto e onesto questo ??? A cosa servirebbe allora la garanzia ??? Io avevo pagato perfino l'estensione di garanzia (serve a niente visto il comportamento di Opel) e avevo da prima fatto alcune lettere di rimostranze verso la concessionaria Opel x le continue diluizioni (ancora oggi non mi hanno ancora confermato l'esistenza delle diluizioni) successivamente il concessionario mi aveva inviato a rivolgermi al costruttore, che a sua volta, si limitava ha segnalarmi di rivolgersi a una sua autorizzata. Assurdo ! Dimenticavo : nel frattempo si sono inventati anche che con un aggiornamento software della centralina si risolvesse definitivamente il problema! tutte frottole !dopo 4 aggiornamenti i risultati sono stati ZERO e in Opel sapevano tutto fin dall'inizio...... E continuo a chiedermi : questa è la famosa etica professionale dell'Opel??? Eppure di questi tempi si parla tanto di soddisfazione del cliente eppure l'auto l'ho pagata fior di quatrini e me la devo tenere a tutti i costi DIFETTOSA, con tutti i problemi che sappiamo entrambi...... Nel numero di Luglio di Quattroruote ho visto che la Renault ha montato uno specifico iniettore gasolio sul collettore di scarico e quindi suppongo il problema delle diluizioni e risolto definitivamente.......(anche Toyota mi sembra non abbia il problema diluizioni) Per ora io cerco di limitare i danni facendo sostituire l'olio motore ogni 8000/10000 km e tenendo sempre sotto controllo il livello dell'olio, ma non potendo vendere l'auto causa eccessiva svalutazione, mi rode tantissimo che il multijet della Fiat super collaudato e affidabile motore sia stato trasformato con l'aggiunta di questo filtro DPF in qualcosa di non affidabile, autodistruttivo e pericoloso. Inoltre a me non interessa tanto che il problema riguardi tutti motori diesel, ma mi preme che Opel (quindi che ogni costruttore) si prenda le proprie responsabilità insomma ne faccio un fatto di serietà, lealtà e onestà ! Sicuramente di auto Opel NON ne comprerò mai più e caso mai la prossima auto che prenderò preferisco una fregatura (spero di No) da un altra marca e le chiedo : Cosa posso fare ??? ci sono sistemi sicuri per far togliere questo maledetto filtro dpf (non il fap che è un altra cosa) senza avere problemi o altro...... Non le chiedo di inviatare l'Opel a fare come a fatto Volvo o a montare un sistema come Renault perchè tanto immagino già la risposta. Cordiali saluti.

Bruno Pellerini  il giorno  20 Settembre 2010  ha scritto:

Ho letto con il massimo interesse il Suo commento - sfogo in merito ai gravi problemi connessi al filtro antiparticolato da Lei subiti e trattati nel mio articolo su SicurAUTO.it Comprendo perfettamente lo stato d'animo e il senso di impotenza degli automobilisti che. come Lei, si imbattono giornalmente contro il "muro di gomma" volutamente istituito dalle Case automobilistiche per non adempiere agli obblighi contrattuali previsti dalla legge (vedi call center- presa in giro,lettere inevase e altre amenità). La latitanza e il disinteresse delle Case per i problemi di assistenza della clientela, è paradossale in un periodo di grave crisi di vendite come l'attuale dove, invece, la fidelizzazione e la cura del cliente sarebbero un vero investimento. Uno dei motivi di tale colpevole disimpegno è lo smantellamento (dicono per ridurre i costi), da parte di molte Case, dei reparti post- vendita interni. Quel poco che è rimasto è dato in gestione a società esterne con i risultati disastrosi che noi tutti conosciamo. La rivista 4Ruote nel suo recente articolo sul "diesel impazzito", ha sintetizzato in modo molto realistico l'atteggiamento delle Case: " Questo è l'ultimo atto di una vicenda che ha evidenziato come le Case vivano in un loro mondo ideale , senza preoccuparsi di quello reale, nel quale viaggiano i clienti delle loro diesel". Le Case automobilistiche sono state colte impreparate per ciò che riguarda una tecnicamente corretta applicazione del filtro antiparticolato, pressate come erano dalle scadenze previste dalla normativa europea in materia di riduzione delle emissioni di polveri sottili (Pm10). Avrebbero dovuto quanto meno opporsi e chiedere un rinvio alla introduzione delle nuove limitazioni, almeno finchè i dispositivi dpf o fap non fossero realmente affidabili, non pericolosi e penalizzanti per gli utenti. Questo, purtroppo, non è avvenuto ed i costruttori, con cinismo, improvvisazione e una certa dose di irresponsabilità hanno introdotto i filtri antiparticolato adattandoli (male) su vetture già esistenti nate senza, costretti ai noti artifici di funzionamento (post-iniezioni, ecc) che causano i noti problemi di affidabilità e sicurezza (oltre a maggiori costi supplementari per gli utenti, non preventivati). E' comunque una brutta storia di cui non si intravede una conclusione positiva e le cui responsabilità vanno divise tra il legislatore, ottuso e prevenuto (ignora per partito preso o disinformazione le grandi fonti di emissioni di particolato e CO2) e le Case automobilistiche, complici per scelte di comodo a soli fini commerciali (l'acquisto "obbligato" delle diesel con filtro antiparticolato, pena la non circolazione). Ed è una magra consolazione sapere che certe Case avrebbero (il condizionale è d'obbligo) risolto i problemi adottando successivamente talune modifiche al sistema, come l'iniettore supplementare sul collettore di scarico o il filtro antiparticolato montato più vicino al motore. Perchè i fatti dimostrano che i clienti possessori delle vetture prodotte prima (parliamo di auto nuove), soggette ai noti problemi, sono di fatto abbandonati a se stessi, sballottati come marionette da Ponzio a Pilato, nel ridicolo "scaricabarile" tra fabbricante e concessionarie venditrici. In buona sostanza, non c'è la volontà, da parte delle Case costruttrici, di prendersi carico delle proprie responsabilità, alleviando quanto meno i gravi disagi e gli oneri economici gravanti sui propri clienti per colpe altrui. Inoltre, è opportuno sottolineare che le varie spiegazioni /giustificazioni riferite alla clientela per legittimare colpe che certo non ha (.. Lei usa troppo l'auto in città, oppure: lei fa percorsi troppo brevi, e via di questo passo), non hanno alcun valore giuridico, anzi stanno a dimostrare che il prodotto non è conforme all'uso cui è normalmente destinato (vedi Codice del Consumo) e non presenta le caratteristiche di funzionalità che ragionevolmente l'utente si attende. In Italia il consumatore ha poche possibilità di difesa: se agisce da solo, non resta che l'azione legale con le spese e i tempi lunghi che tutti conosciamo. Un'azione collettiva, tramite un ente difesa consumatori, sarebbe in teoria possibile ma nel nostro Paese manca una legge severa ed inesorabile nei confronti dei fabbricanti inadempienti come esiste negli USA. Tuttavia l'arma infallibile del cliente-consumatore è la possibilità di scelta e il passa-parola sulle qualità o i difetti di un certo prodotto. E' statisticamente provato che un cliente scontento, ne crea almeno altri 50-60 fra conoscenti amici e parenti, non più disposti ad acquistare quel prodotto. E poi nel Web l'informazione circola (fortunatamente). Cordiali saluti Bruno Pellegrini

adriano gallo  il giorno  20 Settembre 2010  ha scritto:

io ad agosto ho comprato opel zafira 1.9 cdti 150 cv del 2006. prima di comprarla ho guardato in dei siti, ma mannaggia in quelli sbagliati, dove si parlava delle bellezza , comodità ecc della macchina. ma nn del Fap. ora la macchina appena ripresa venerdì sera dopo che la concessionaria mi ha aggiustato un pezzo ( perdeva olio del servosterzo) mi va in protezione il motore nn facendomi accellerare più di 100. e mi si accende la spia con la macchina e chiave inglese! Non sarà mica che il fap non riesce a rigenerarsi! Ho letto che molte zafira del 2006 hanno il problema del fap che non riesce a rigenerarsi! sono deluso. dopo tutto quello che ho letto... ma si può togliere questo fap? sempre su internet ho letto che qualcuno l'ha fatto! grz per lo sfogo.

GUIDO VOLPI  il giorno  12 Ottobre 2010  ha scritto:

Buongiorno, sono possessore di una opel zafira 19cdti 150cv del 10/2009 attualmente ho fatto 20000km, 5/6 rigenerazioni del dpf su autostrade in 3°marcia a 3500giri per circa 6km. attualmente l'auto e' ferma in concessionaria per sostituzione della centralina d'inezione !!!! mah !!! Vorrei un vostro parere. saluti

marco mariani  il giorno  29 Ottobre 2010  ha scritto:

Buongiorno Sono un possessore di una Zafira 1.9 TDi 120CV Enjoy immatricolata Dicembre 2006 e oltre ai ben conosciuti problemi del FAP ho avuto anche la rottura del radiatore circuito di raffreddamento solo dopo 48000 Km causa perdita viti radiatore intercooler che vibrando e sbattendo contro il radiatore principale ha forato lo stesso rendendone necessaria la sostituzione. Incredibile !!! Su internet ho trovato altri utenti con tale problema su Opel Zafira , Astra , ecc;ma la Opel non si è mai posta il problema di richiamare le vetture per sostituire o serrare le viti e tantomeno avvisare i propri concessionari di effettuare tale controllo durante il tagliandi. Morale ; il concessionario NON riconosce in garanzia tale rottura perchè la macchina è fuori garanzia perciò mi sono talmente alterato che non voglio più avere a che fare con un concessionario o meccanico Opel e ho deciso di fare sostituire il radiatore dal mio vecchi meccanico di fiducia alla modica cifra di € 500. Sicuramente NON comprerò più una Opel in vita mia !!! Saluti Marco Mariani Carate Brianza (MB)

Fabrizio pisanello  il giorno  01 Novembre 2010  ha scritto:

Salve,sono un possessore di una zafira 1900 ,120 cv del 2006,cambio automatico. Ho percorso appena 65000 km, ho già cambiato 2 alternatori . Praticamente mi succedeva che la macchina si accelerava e per portarla di nuovo alla Normalita bisognava spegnere e riaccendere il motore,fatto questo un paio di volte La macchina non partiva più,e costretto a chiamare il carro attrezzi . Detto questo, in officina Opel non mi e mai stato detto niente del FAP che invece e quello Che crea tutti questi problemi. ( Disonesti) Dopo tutto questo, quest estate ho rotto il cambio automatico , cosa assurda per una macchina con appena 65000 km. La tengono dentro per un mese dicendomi che opel non fornisce Pezzi di ricambio per il cambio automatico (ASSURDO) ,e che dovevo comprarlo nuovo per La Modica cifra di 9.000,00 euro oppure rigenerato per 5.000,00 euro. Ho messo quello rigenerato e ora cerco di venderla . MAI PIU OPEL Grazie ciao

Antonio  il giorno  16 Novembre 2010  ha scritto:

Io ho un opel zafira 1900 diesel 120cv cosmo, non vi dico quello che ho passato con il FAP. Nessuno mi aveva avvisato quando acquistai l'auto che ogni tanto dovevo portarla in autostrada portarla a 3000 giri per 20 minuti per provare di far partire la rigenerazione del filtro, quando me lo disse il capo officina rimasi di stucco. Nonostante le mie accortezze ogni 2 mesi ero all'officina Opel per la pulitura del filtro la macchina non andava piu' di 30 allora, se non veniva pulito il filtro. A 12000 KM entro in un casello autostradale ritiro il biglietto ingrano la prima, seconda poi la 3 dopo 200mt mentre metto la 4 esplode il motore, troppo olio nel motore (anzi troppo diesel entrato nella coppia dell'olio la compressione a fatto esplodere un pistone.Mi sostituiscono il motore in garanzia, Mi rendo conto del serio problema del Fap volevo sostituire la macchina già perdevo 10 mila euro di listino, decido di tenerla e di andare a fondo al problema sicchè costretto a controllare l'olio ogni 1000 km cosi' un giorno dissi voglio provare a mettere diesel pulito considerato che il costo non era molto rilevante rispetto al diesel normale ho continuato a usare il diesel pulito, e mi accorgevo che metodicamente ogni 600 km circa la rigenerazione partiva anche a motore quasi freddo, be sinceramente dopo tutte le disavvenutre che avevo passato ho continuato a usare il diesel pulito e mi sono accorto che la macchina andava benissimo senza che il livello dell'olio superasse i limite dell'asticina. Sicchè a quell'epoca andai ai meccanici lopel e gli dissi che avevo risolto il problema con il diesel pulito, qualcuno mi guardò smorfiando incredulo di quanto gli dissi, qualcun'altro ha creduto di incoraggiare il cliente al consiglio dell'uso del diesel pulito, Chi mi ha creduto ha fatto bene oggi so che l'officina opel cui mi servo io invita a tutti all'uso del diesel pulito. Io posso dirvi che ho risolto tutti i problemi, un consiglio per chi ha il fap di usare esclusivamente diesel pulito sempre, non valutate la qualità del diesel per il prezzo o dell'insegna pubblicitaria del distribuore ma ricercate su un motore di ricerca le tabelle con caratteristiche e prezzo del diesel puilito e vi accorgerete che spendere di piu' non paga, addirittura alcuni diesel hanno caratteristiche quasi uguale al diesel normale percio' vi dico siate voi stessi a capire quello che mette nel vostro serbatoio, purchè sia diesel pulito.

Paola Cerreti  il giorno  21 Novembre 2010  ha scritto:

Ho una fiat multipla e come gli altri utenti sto combattendo con continue accensioni della spia motore che manda in recoveri l' auto, ora dopo 49000 km per la prima volta ho dovuto anticipare il cambio olio a causa dell' eccessivo olio , tutto a mie spese, nonostante mancassero ancora 11200 km al tagliando. Conosco molto bene i rischi dell' auto alimentazione dell' auto nel caso di eccesso d' olio, per fortuna a me non è ancora successo, sul vostro sito è tutto molto ben spiegato, ma ciò che non capisco è come mai non ci sia un ente superiore a cui rivolgersi affinchè si possa obbligare le case costruttrici a: primo richiamare le vetture in questione, secondo provvedere a modificarle così da renderle sicure, terzo assumersi l' onere delle spese sostenute a causa del malfunzionamento dei loro prodotti. Credo che sia opportuno rivolgersi anche ai vertici politici visti i numerosi incentivi Statali che le case automobilistiche hanno ricevuto , rifilandoci prodotti difettosi e pericolosi e non dimentichiamo che siamo stati sempre noi cittadini a dare loro e a noi stessi gli incentivi con le tasse che ogni giorno paghiamo, per poi acquistare delle TRAPPOLE a tutti gli effetti.

alfio  il giorno  25 Novembre 2010  ha scritto:

ciao ragazzi, ho avuto anche io problemi con il famoso fap ma ho risolto: GARANTE PUBBLICITA' E MERCATO http://www.agcm.it/ NUMERO VERDE:800.166.661 ministero industria : via molise ,4 Roma http://www.adiconsum.it/Adiconsum/Pages/PageArea_Detail.aspx?h=0&n=798 (in particolare l'ultimo articolo della pagina e relativa lettera da inviare ai conc.) CONTATTATELI VI SPIEGHERANNO COME FARE!

Dario  il giorno  15 Dicembre 2010  ha scritto:

Salve, ho letto con interesse e sconforto l'articolo del Dott. Pellegrini. Sono possessore da alcuni mesi di una Chevrolet Cruze Turbodiesel 2000 cc con filtro DPF. Ovviamente al momento dell'acquisto nessuno mi ha informato sul funzionamento di tale dispositivo e personalmente ammetto di non essermi informato abbastanza a riguardo, ciò perchè mai avrei immaginato che le case automobilistiche avrebbero montato sulle autovetture un simile componente con un simile funzionamento. Attualmente, dopo 7000 km percorsi prevalentemente su percorso urbano, non ho avuto alcun inconveniente se non la seccatura di dover mantenere l’auto accesa e possibilmente di doverla guidare ad un regime di giri superiore ai 2000 ogni volta che la pulizia del filtro si attiva. Già questo lo trovo sconvolgente: dover sottostare “al volere” della vettura e non poterla spegnere fintanto che il ciclo di rigenerazione del DPF non è terminato. Non resta che abituarmi e sperare che il più delle volte questo processo capiti quando non ho impegni pressanti. Detto ciò, mi domando (e mi permetto di domandarlo anche a lei, Dott. Pellegrini) se le problematiche del filtro antiparticolato siano state risolte sulle autovetture più recenti (2009/2010) e se il semplice (seppur, ribadisco, seccante) accorgimento da me sopra descritto può evitare il verificarsi di problemi ed eventuali guasti sul lungo termine. Non sono per indole e per disponibilità economica una persona che tende a cambiare automobile frequentemente, quindi con l’acquisto da me fatto pochi mesi fa pensavo di aver trovato una vettura da poter tenere davvero a lungo… ma ora inizio ad avere diverse preoccupazioni. Grazie mille. Dario

Simone Cesaro  il giorno  23 Dicembre 2010  ha scritto:

ma come fate a capire sulla Zafira che parte la rigenerazione del filtro DPF?

Gianluca Venturi  il giorno  24 Dicembre 2010  ha scritto:

Siamo Sicuri di voler abbandonare la possibilità di fare una class action? Non c'è un avvocato che sia rimasto fregato come noi? Il, con una Meriva nuova 1.3 TDCI ho avuto un problema dopo appena 300km per poi dover tornare ancora a 950km! Il concessionario mi ha detto che il problema riguarda la sonda dell'aria del FAP ma io non ci credo. Per ora hanno disattivato la spia in attesa che arrivi la nuova sonda ordinata ma ho il terrore che la mia macchina nuova si stia rovinando. Possibile che non esiste la possibilità di recesso?

Bruno Pellegrini  il giorno  12 Gennaio 2011  ha scritto:

Ringrazio anzitutto i lettori per l’interesse mostrato in merito al mio articolo. Per quanto riguarda le carenze giuridiche e legislative che, nel nostro Paese, purtroppo impediscono all’utente automobilista una energica e rapida rivalsa (singola o collettiva) per danni derivanti da prodotti difettosi e non rispondenti agli standard legittimamente attesi, mi sono già espresso nel mio precedente commento del 20-09-2010 che potrete leggere sopra. In teoria, il Garante Pubblicità e Mercato e le varie (forse troppe e in concorrenza fra loro) associazioni difesa consumatori, dovrebbero intervenire a difesa del consumatore, anche con pesanti multe ai produttori inadempienti. Fin’ora questo non è avvenuto perché tali enti non hanno il potere necessario (e forse la volontà) per farlo come invece avviene regolarmente negli USA (vedi le pesantissime multe a Toyota). Circa le note carenze funzionali del filtro antiparticolato, la situazione dovrebbe progressivamente migliorare con l’introduzione dell’iniettore supplementare nel collettore di scarico (si evita la diluizione dell’olio nella coppa) e il posizionamento del filtro in zona più calda. Tuttavia solo l’esperienza pratica maturata nel tempo, dirà se tali soluzioni saranno realmente risolutive. In ogni caso, resterà insoluto il problema dell’aumento del consumo, senza alcun vantaggio in potenza e prestazioni, perché parte del gasolio viene combusto solo per riscaldare il filtro antiparticolato. Ben difficilmente le vetture già circolanti che non dispongono in origine di tali migliorie, verranno adeguate, sia per oggettiva impossibilità tecnica, sia per i costi che l’operazione comporterebbe. Molte Case già si mostrano scarsamente disponibili ad assumersi responsabilmente i costi del singolo caso, figuriamoci un intervento collettivo sotto forma di “richiamo”. Il problema principale, come già detto, resta l’assenza in Italia di una valida e severa normativa che metta i costruttori colpevoli davanti alle proprie responsabilità. Continuate a segnalarci tramite SicurAUTO.it i vostri problemi. Noi saremo in prima linea per fornire una informazione diretta ed indipendente.

giuseppe favilla  il giorno  24 Gennaio 2011  ha scritto:

salve dott.pellegrini e cari amici di sventura. anche io come voi ho un'auto col fap e non mi aspettavo questi problemi. ma ormai è fatta. io l'ho acquistata usata e quindi già svalutata, per cui se dovessi avere troppi problemi credo di venderla e cambiare per una bella vettura a benzina magari col gpl. avevo quattro domande visto che la macchina mi piace e vorrei tenerla. la prima e quanti km ed ogni quanto bisogna percorre sti km in autostrada per non avere problemi, e due come si fa a capire se una volta fatti sti viaggi in autostrada è avvenuta la rigenerazione.... tre in opel mi hanno proposto una riprogrammazione, vorrei sapere da qualcuno se è davvero utile. quattro ho letto di un disel particolare, sapreste dirmi quale.... grazie

Bruno Pellegrini  il giorno  31 Gennaio 2011  ha scritto:

Non esiste una percorrenza prefissata e rigida per effettuare la rigenerazione su strada libera del filtro a.p. Questa necessità varia in funzione del tipo di vettura e della natura dei percorsi effettuati (il frequente uso in città, a bassa velocità, aumenta la frequenza delle rigenerazioni). In ogni caso, tale eventualità viene segnalata al guidatore tramite apposita spia o indicazione sul display del quadro strumenti. Una eventuale riprogrammazione della centralina gestione motore, può risultare utile solo se prescritta dal costruttore (vedi aggiornamenti nel software, richiami o azioni di servizio). Tieni presente che molti riparatori, quando non sanno cosa fare per ovviare a certe anomalie "croniche", suggeriscono ai clienti la riprogrammazione delle centraline anche quando non necessaria. E' un pò una facile scappatoia anche di tipo psicologico, per far vedere al cliente che fanno qualcosa: una panacea per tutti i mali, specie per quelli immaginari o incurabili.

Carlo De Simone  il giorno  17 Febbraio 2011  ha scritto:

Salve a tutti, ho letto tutti i vostri commenti,io o un'Alfa 156 1.9jtd e volevo passare a un'opel astra 1.3 multj con FAP. Diciamo che dopo ciò che ho letto penso di passare ad un'auto a benzina con gpl ma voi tutti e lei sig.Bruno Pellegrini cosa mi consigliate? Grazie ciao a tutti

bruno pellegrini  il giorno  15 Marzo 2011  ha scritto:

Sig. De Simone, personalmente Le consiglio una vettura a benzina senza GPL.

Tullio Quagliotti  il giorno  06 Aprile 2011  ha scritto:

Buonasera dott. Pellegrini, solo ora, purtroppo, sto prendendo coscienza di quanto sia diffusa l’anomalia che colpisce i motori muniti del filtro antiparticolato e di come le case automobilistiche e le rispettive officine autorizzate ripetano come un mantra la boiata che la responsabilità sarebbe dell’automobilista giacché “utilizzando l’auto per tragitti troppo brevi”, egli stesso è responsabile dei danni che l’inutile ciofeca qual è il filtro antiparticolato cagiona a cose e, potenzialmente, a persone. Sto valutando concretamente di citare in giudizio Saab, in solido con la concessionaria e la rispettiva officina autorizzata, per la vicenda che di seguito le rappresento: posseggo dal marzo 2008 una Saab 93 Sport Sedan 1.9 TiD 150 cv (cambio manuale), 30 mila euro, con la quale ho percorso 65 mila Km nel rispetto dell’esecuzione della manutenzione periodica prevista dal manuale. Nei primi mesi del 2010, durante un normale tragitto casa-lavoro, l’auto accelerava autonomamente creando una situazione per me del tutto nuova in 30 anni di guida tuttavia “gestita” al meglio semplicemente forzando la frenata sino all’arresto, in un tratto di strada poco trafficata. L’officina autorizzata Saab attribuiva la causa dell’anomalia al fatto che utilizzando la macchina per tragitti troppo brevi per consentire la rigenerazione del filtro antiparticolato, nella coppa dell’olio si depositava gasolio che faceva aumentare sensibilmente il livello dell’olio motore sino ad innescare il processo di autocombustione. L’espediente prospettato per la soluzione di questa allucinante astrusità fu: “occorre cambiare completamente l’olio motore ogni 13-15 mila km per spurgare la coppa dell’olio da eventuali residui di gasolio”. Pur avendo eseguito la inusuale manovra suggerita, ecco l’esperienza vissuta sabato 26 marzo 2011: durante il sorpasso della macchina che mi precedeva, passato in piena accelerazione dalla 5^ alla 6^ marcia (circa 120 Km/h), ho avvertito un leggero calo nella potenza seguito da una “mini esplosione” e, immediatamente, l’auto è diventata un proiettile impazzito, col motore al massimo dei giri, l’acceleratore a tavoletta, lanciato a 160 km/h. Nello specchietto retrovisore riuscivo a percepire la fumatona bianca e, con la punta del piede destro cercavo di alzare il pedale dell’acceleratore nella vana convinzione che si fosse incastrato il tappetino; riuscivo persino ad estrarre le chiavi dell’accensione ed a reinserirle dopo aver realizzato che la macchina non si spegneva; scalato allora dalla 6^ alla 4^ (frattanto si stava avvicinando la fine del rettifilo), col motore completamente imballato, pigiavo a fondo il freno a pedale sino all’arresto dell’auto sul ciglio destro della strada. Lascio all’onestà intellettuale di chi mi leggerà il banale tentativo di identificarsi in una situazione del genere ed agli effetti che questa vicenda avrebbe potuto avere in presenza di qualche minima e probabilissima variabile: maggior traffico, strada tortuosa, centri abitati o quant’altro… Alla fine della fiera, 3 mila euro rimasti completamente a mio carico consegnati al capo officina mentre allargava le braccia racchiudendo la testa fra le spalle… Ho letto molto scetticismo sull’efficacia del ricorso all’autorità giudiziaria per ottenere il riconoscimento dello status di parte lesa in un rapporto commerciale assolutamente viziato dall’omissione di fornire al potenziale acquirente queste fondamentali informazioni sull’elevata potenzialità di rischio derivante dall’inadeguatezza del dispositivo rispetto all’uso dell’autovettura ma, ciò nonostante, credo che citerò in giudizio tutti i soggetti coinvolti sperando di trovare, come il mugnaio tedesco, il “mio” Giudice a Berlino. La ringrazio per l’attenzione.

bruno pellegrini  il giorno  16 Aprile 2011  ha scritto:

Egregio Dott. Quagliotti, la Sua analisi del problema è del tutto corretta. Il Suo caso, purtroppo, ricalca il copione già visto troppe volte. Concordo pienamente sulla opportunità di un' azione legale risarcitoria. Ci tenga informati sugli sviluppi.

Patrizia Deponte  il giorno  25 Luglio 2011  ha scritto:

Ho acquistato ad ottobre dello scorso anno una Opel Corsa nuova, 1.3 ultimo modello, "per non aver problemi di nessun tipo" in cambio della mia vecchia Polo. Non l'avessi fatto! sono arrivata a quota 12.000 km e sono ogni settimana in officina per problemi di spie: fap e meccanica! oltre ad aver avuto gli stessi problemi degli altri che leggo che da diversi anni non sono mai stati risolti, neppure sui nuovi modelli! dobbiamo far qualcosa! 16.000 euro sono troppi per un prodotto difettato!

bruno pellegrini  il giorno  09 Agosto 2011  ha scritto:

Gent.ma Sig,ra Patrizia, in Gran Bretagna esiste una legge che prevede la sostituzione del prodotto acquistato se questo presenta per 3 volte lo stesso difetto. Purtroppo in Italia questa legge non esiste e questo già dimostra come il consumatore non sia tutelato. Lei ha perfettamente ragione: se ritiene che la vettura acquistata non risponda ai normali requisiti di affidabilità legittimamente attesi, ne chieda la sostituzione, in base alle norme del Codice civile e del Codice del Consumo. Per questo è tuttavia necessaria una azione legale.

Claudio  il giorno  30 Agosto 2011  ha scritto:

Mi pare di capire che il grosso dei problemi riguarda i 1.3, 1.9 e 2.0 di derivazione fiat ( adottati anche da GM) ....può forse essere un problema di progettazione del motore?

Simone Gabrielli  il giorno  04 Ottobre 2011  ha scritto:

Allego una lettera da me spedita alla FIAT che riepiloga le mie vicende con il FAP, che comunque dopo è stato risolto dalla FIAT attraverso un aggiornamento ad hoc sulla centralina dell'auto, ma dopo aver letto quanto sopra devo ritenermi molto fortunato essendo arrivato a circa 150.000 km. dopo 70.000 di sofferenza, nella speranza che il futuro continui a sorridermi...... Sono GABRIELLI Simone e sono possessore di una Multipla Dynamic 1.9 MJet acquistata nel Novembre 2005 su cui ho esteso la garanzia aderendo al “FIAT per te”, (auto ancora in garanzia), con cui ho percorso circa 70.000 km. e scrivo in quanto il MIO LIVELLO DI SOPPORTAZIONE HA SUPERATO IL LIMITE….. Dopo essere stato richiamato 2 volte per la sostituzione in garanzia del riparo motore, a prevenire rischi di incendio, in ormai quasi tre anni (36 mesi) di possesso ho ricevuto per circa 15-20 volte (ormai non le conto più!) un messaggio di “AVARIA CONTRMOT. – RECARSI IN OFFICINA” per il fatto che, come descritto a pag. 110 del Libretto di Uso e Manutenzione, il DPF necessita di una procedura automatica di rigenerazione (peraltro trasparente all’utente!?) e che come spiegatomi da vostri rappresentanti nelle varie officine FIAT (ormai di casa), questa anomalia sia dovuta all’impossibilità che tale rigenerazione avvenga in modo automatico, ma solo attraverso una rigenerazione forzata in officina, a causa delle seguenti motivazioni : 1. percorsi abituali fondamentalmente effettuati su ciclo urbano; 2. regime di giri del motore inferiore ai 3.000/3.500 g ????; 3. tale regime deve essere mantenuto elevato e costante per circa 15-30 minuti ????; 4. fare percorsi di 30/40 km. in autostrada; 5. il serbatoio con oltre la metà di carburante; 6. l’olio motore deve avere una buona qualità. Di seguito alcuni commenti ai sopraccitati punti : 1. al momento dell’acquisto nessuno mi ha avvisato che questa macchina fosse stata concepita per lunghi percorsi autostradali e avrebbe dovuta sconsigliarla a chi come me la usa prevalentemente per percorsi su ciclo urbano; 2. premesso che non sono un esperto, credo che far lavorare il motore su regimi di giro elevati per molte volte solo per la rigenerazione, sia su strada sia su banco in officina, non sia alla lunga salutare per il motore e che questo elevi il grado di usura dello stesso; inoltre ritengo che le temperature di esercizio e del filtro raggiungano limiti di guardia e pericolose; 3. quando dovrei mantenere tali regimi per 15-30 min. non conoscendo l’avvio di tale rigenerazione? Inoltre, mantenerli come? Superando i limiti di velocità o facendo urlare il motore utilizzando marce basse anche quando non necessarie? E per i maggiori consumi?. 4. no comment ai 30-40 km. da percorrersi in autostrada; per andare al lavoro giornalmente percorro circa 40 km andata e 40 km ritorno sul GRA di Roma, strada autostradale, ma ahimè per noi cittadini romani un inferno con medie di percorrenze sui 15-20 Km/h; 5. effettuo sempre il pieno di gasolio, ma essendo la rigenerazione trasparente per me, non sapendo quando quest’ultima si avvii, dovrei, arrivando a metà serbatoio, rifare il pieno per essere sicuro di non trovarmi sguarnito quando la rigenerazione dovesse avviarsi; 6. effettuo regolarmente i tagliandi di manutenzione come previsto dal Libretto di Uso e Manutenzione, quindi l’olio non dovrebbe essere un problema!!!!! Inoltre aggiungo che in occasione di un Winter Check-up, fatto quest’inverno prima di una vacanza invernale, mi sono fatto consegnare dall’officina la stampa del rapporto degli Errori rilevati dalla Centralina ed è espressamente riportato “Non sono presenti errori” anche se fino al giorno prima avevo la famigerata spia del “AVARIA CONTRMOT. – RECARSI IN OFFICINA” accesa e spentasi giusto prima di arrivare all’officina stessa!!!! Il livello di sopportazione è stato travalicato anche a causa di altre piccole anomalie riscontrate durante il possesso dell’auto :  modanature adesive di contorno agli sportelli deteriorate e sostituite in garanzia con verniciatura delle stesse con nero opaco (peraltro non ben eseguita con la regola del buon padre di famiglia).  Guarnizioni sul portellone posteriori che colavano colla (con rischio di macchie su abiti appoggiati sulla cappelliera) e che si staccano regolarmente una volta l’anno. Perdonate la lungaggine di tale corrispondenza, ma diretta conseguenza dell’ennesimo evento accaduto oggi in autostrada di cui vi rendo partecipi dello spavento provato da me e dalla mia famiglia: Stavo percorrendo un tratto autostradale a circa 120-130 km. quando inaspettatamente l’auto ha perso regime di giri passando dai circa 3.500 ai 3.000 con perdita di potenza e di ripresa. Il tutto è avvenuto durante il sorpasso di un TIR con un auto al seguito che incautamente non rispettando il limite di sicurezza e non accorgendosi della mia improvvisa decelerazione ha rischiato di tamponarmi, salvo una brusca frenata. Inoltre non conscio del mio problema, non mi permetteva il rientro in coda al TIR, con quest’ultimo che non decelerando a sua volta non mi permetteva il completamento del sorpasso e il conseguente rientro nella corsia centrale. Sono stato costretto ad attivare le luci di emergenza per poter uscire da una situazione di pericolo!!! Ritengo che anche se nel succitato Libretto di Uso e Manutenzione sia riportato a pag. 158 che all’accensione della spia del “AVARIA CONTRMOT. – RECARSI IN OFFICINA” sia possibile la perdita di prestazioni ed una cattiva guidabilità questo sia estremamente GRAVE, PERICOLOSO ED INACCETTABILE!!!!!! Grande delusione per un Vs. cliente che dopo aver posseduto per circa 14 anni solo autovetture FIAT (1984-98) passa dal Vs. marchio ad una FORD che ho posseduto per circa 7 anni con buona soddisfazione , decido di passare nel 2005, ammaliato da quello che rappresenta potenzialmente un grande e bellissimo progetto, alla MULTIPLA. E’ ovvio che a valle dell’ennesima delusione avuta da un marchio ITALIANO sono portato ad immaginarmi in un prossimo futuro su un auto diversa. Mi riservo inoltre di verificare le eventuali azioni legali da perseguire, nel qual caso tale rimostranza non abbia un seguito adeguato e consono al problema esposto. Mi aspetto quindi un Vs. pronto riscontro volto alla risoluzione del problema, in quanto non è più SOPPORTABILE il disagio a cui sono sottoposto con regolarità ogni due mesi, con conseguente perdita di sicurezza, di tempo e di denaro!!! Inoltre non si ha nemmeno la sensibilità di offrire un auto di cortesia!!! NEL MIO CASO QUESTA LETTERA HA FUNZIONATO, SONO STATO CONTATTATO DA 4 DIRETTORI FIAT CON TANTO DI SCUSE E UNA SERIE DI INTERVENTI GRATUITI.... E' MANCATA SOLO UNA CHIAMATA DAGLI ELKANN E POI ERAVAMO AL COMPLETO............ Saluti ed auguri a tutti

bruno pellegrini  il giorno  10 Ottobre 2011  ha scritto:

Egr. Sig. Gabrielli, La ringraziamo per averci fornito la sua esperienza, conclusasi almeno positivamente. Le Sue legittime lamentele non sono cadute nel vuoto e questo è già un grosso risultato.

lorenzo  il giorno  24 Ottobre 2011  ha scritto:

ma la domanda e'--------si puo' togliere questo benedetto filtro sullaopelzafira 1900 del 2006 o no ?? altrimenti stiamo qui a fare la lista degli sfortunati e continuiamo a piangerci addosso.io non posso acquistare una macchina nuova,devo tenermi questa baracca e posso migliorarlao no?? qualcuno ci e' riuscito???

mario  il giorno  08 Novembre 2011  ha scritto:

Faccio anch'io la stessa domanda: si può togliere sto filtro? il mio meccanico dice che gli devo firmare una liberatoria e poi nn si sa tutti guai derivanti dalla centralina chi si interfaccia con tutti i controlli ....(saab 1,9 jtd fap 2006) Vendere l'auto non è una soluzione, poichè non fatta solo di filtro fap, ma di tanto altro e poi io non cambio auto ogni 2-3 anni per quattro soldi. ci deve essere una soluzione. non si cambia casa se lo scarico del wc si scassa! ps. è ancora vivo chi ha progettato sto filtro? L

Ippazio Russo  il giorno  22 Novembre 2011  ha scritto:

Anche io possiedo un opel corsa 1300 disel con filtro antiparticolato pensavo che ero il solito sfigato invece fortunatamente che cè internet, ho capito che non sono il solo a maledire il giorno 18 - 01- 2011 la prima volta che la mia auto viene caricata sul carroattrezzi e questo succedeva dopo il quarto giorno di vita e poi circa due volte al mese per vari problemi va a finire in assistenza. L'ultima volta mi e stato detto che il problema riguarda il filtro antiparticolato comunque risolvibile entro i primi di dicembre 2011. Come? Dicono che la casa opel risolve il problema con un nuovo software,sarà vero? Se qualcuno ,e a corrente di questa cosa me lo faccia sapere . Grazie

bruno pellegrini  il giorno  24 Novembre 2011  ha scritto:

Egr. Sig. Russo, La storiella del nuovo software in arrivo è spesso un pretesto per tener buoni i clienti e far passare il tempo. Comunque ci faccia sapere se, nel suo caso, servirà a qualcosa. Comunque la Sua triste esperienza dimostra, ancora una volta, che nel 2011, nonostante tutte le promesse ed i proclami delle Case, i problemi del filtro antiparticolato non sono stati risolti.

Andrea Fini  il giorno  28 Novembre 2011  ha scritto:

Egr. Sig. Pellegrini, Pure io sono nella lista dei 'Disperati' con la macchina diesel provvista di FAP. Possiedo una Opel Corsa 1.3 diesel del 2009,indi in meno di tre anni il filtro antiparticolato si e' intasato quattro volte!!! meno male che doveva essere un dispositivo ecologico no?? con tutto l'olio da buttare ed in costi della manodopera per smaltirlo!!!! E' mai possibile che dalle Autorita' Statali non si' possa eliminare questo ricambio inutile ed inaffidabile?? ma nessuno puo' fare qualcosa ?? Adesso mi tocca cercare di sbolognare al piu' presto la mia Opel 1.3 diesel Fap comunque nuova..e non ho superato i 15.000km!!!! un disastro!!- Grazie- Andrea Fini

bruno pellegrini  il giorno  29 Novembre 2011  ha scritto:

Egr. Sig. Fini, Il Suo sfogo è sacrosanto. Come recita un noto proverbio: "Il pesce puzza dalla testa". Purtroppo il filtro antiparticolato è stato imposto dalla Commissione Europea con le sue assurde direttive sulle polveri sottili (per non parlare dei limiti di emissioni della CO2). Le Case sono state costrette ad untrodurre dispositivi (appunto i filtri antiparticolato) dalla tecnologia ancora imperfetta ed immatura che penalizza pesantemente gli utenti. Le Amministrazioni pubbliche a livello nazionale (Governi e quindi Min. dei Trasporti) e locale (Comuni) si disinteressano totalmente dei problemi degli utilizzatori e pensano solo ad evitare le multe previste dalla UE in caso di sforamento delle polveri sottili. Come vede è un gioco troppo grosso di cui tutti gli interessati si rendono complici. L'unica arma che abbiamo è il boicottaggio e il disturbo mediatico nei confronti di chi ha voluto tale situazione.

Mauro Pintus  il giorno  01 Dicembre 2011  ha scritto:

VENDO opel zafira del 2007 95000 km Scherzavo, non penso sia il posto più adatto per vendere macchine provviste di FAP e sopratutto opel. In 4 anni ho sostituito 2 volte l'alternatore, il primo ad Agosto 2010, macchina ferma 20 gg, tutti in ferie ed io no. Alla opel mi dissero che la colpa è della legge che ti costringe ad avere i fari accesi anche di giorno e poi l'uso del condizionatore incide...e poi il meccanico della opel ha affermato che quello sostituito fosse meglio (perchè rinforzato..) rispetto a quello che aveva la macchina in origine. Per il secondo, ho viaggiato per un anno con i fari e il condizionatore spenti, ho pensato meglio le multe e un pò di afa, piuttosto che sostituire un'altro alternatore. A metà Ottobre 2011.... fuso l'alternatore e la batteria. Oggi dopo aver letto i vostri commenti mi ritrovo il livello dell'olio alto. AIUTOhohohoho..................... sostituire un altro alternatore...........................

massimiliano magrone  il giorno  01 Dicembre 2011  ha scritto:

Buonasera Dott. Pellegrini, se mi è permesso vorrei aggiungere una cosa che ritengo di estrema importanza, ovviamente pregandoLa di correggermi nel caso io abbia capito male. Perchè la fase di rigenerazione abbia luogo, all' interno del filtro antiparticolato deve avvenire un sostanziale aumento della temperatura ( a prescindere dal sistema usato dalle varie case ) , il quale permette a i residui ( i famosi PM10 ) di disgregarsi così da liberare il filtro. E qui viene il bello! Essendo che nulla si crea e nulla si distrugge, la rigenerazione non fa sparire alcunchè, semplicemente trasforma il particolato PM10 in un sottoprodotto che, se non erro, dovrebbe essere il PM dall' uno al tre, cioè polveri ancora più sottili! Il PM2,5 detto anche "particolato fine" con diametro inferiore a 2,5 micron, è una polvere toracica, cioè in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca. Questi residui "in teoria", dovrebbero essere ben più pericolosi e dannosi dei precedenti. Se ciò che ho esposto sinteticamente, oltre a quello già citato da voi riguardo ai consumi di carburante e il resto, dovesse corrispondere a verità, ritengo che ci troviamo di fronte a un paradosso di portata colossale ( dato il numero di veicoli con questo sistema ). A questo punto, uno che come me viaggia prevalentemente in città e per brevi tragitti ( la maggior parte delle persone ), non ha soluzione che rivolgere la propria attenzione al benzina puro ( l' ibrido è ancora troppo caro e con pochi modelli ), visto che l' alternativa bi-fuel presenta non pochi problemi di manutenzione. Bella roba!! La ringrazio e La saluto cordialmente

bruno pellegrini  il giorno  02 Dicembre 2011  ha scritto:

Riposta per il Sig. Pintus La breve vita degli alternatori montati su certe Opel è un fatto purtroppo noto e le luci accese, come da Lei sperimentato, non c'entrano. Circa il livello olio alto, provveda prima che accada l'irreparabile. Risposta per il Sig. Magrone Le Sue conclusioni sono corrette e trovano conferma in svariati studi effettuati da medici e ricercatori esperti (tra cui uno condotto da una università italiana). Il problema è che le centraline di rilevamento delle polveri sottili sono tarate solo per polveri PM10, quindi non rilevano le micropolveri ancora più piccole che sono più nocive perchè più facilmente penetrano nei polmoni e ristagnano negli alveoli. Tutto ciò non interessa alle autorità preposte, peoccupate solo di evitare le multe previste dalla UE. Insomma l'importante è la facciata e sostenere provvedimenti demagogici anti- automobilisti. Senza considerare che gran parte delle polveri sottili (come dichiarato pochi giorni or sono dal centro Studi del Traffico del Comune di milano) prodotte dagli autoveicoli, derivano dal materiale di attrito dei freni e dall'usura degli pneumatici.

giuseppe mogavino  il giorno  08 Dicembre 2011  ha scritto:

anche io sono possessore di una zafira 1900 con pochissimi difetti a 34000 km radiatore bucato,40000km alternatore guasto ,problema fap ,centralina sotto il volante,ecc,ecc risposta dei meccanici opel la mia auto non è adatta per luso che ne faccio io la prossima auto che acquisto mi presento con dettagli tipo numero di scarpe,altezza,peso,e altro ancora cosi sono sicuro di trovare quella giusta

roberto cima  il giorno  11 Dicembre 2011  ha scritto:

io ho una zafira 2000 td del 2001,225000 km senza grossi problemi,è un trattore infaticabile,va che è una meraviglia. ho visto la nuova zafira tourer,bellissima,ma con ste problemi dei diesel moderni ,è il caso di tenere la mia fintanto che va?

nicola carlotto  il giorno  29 Dicembre 2011  ha scritto:

Sono un possessore di un'audi 2000 tdi multi tronic 2008. La mia avventura comincia alla bellezza di 13000km, macchia di olio in garage, corro da concessionario che mi sostituisce la pompa tandem dicendo che era tutto qua il problema, e fin qui tutto bene era ancora in garanzia. A 22000 km olio motore in coppa era salito di tre dita rispetto la seconda pallina del livello masimo. Torno in concessionaria , mi viene cambiato completamente l'oilo e preciso che mi è costato 350euro con pulizia del filtro antiparticolato.Preciso olio longlife che dovrebbe durare 30000km!!! A 35000km stessa solfa olio in eccesso, torno n concesionaria e mi viene detto," lei signor fa poca strada il disel si rovina e queste sono le conseguenze non le hanno precisato questo quando ha acquistato la macchina??".A denti stretti ricambio olio altri 485 euro con tagliando completo. Questa sera vado in garage apro il cofano perchè ormai è un'ossessione cosa mi trovo?? Olio in eccesso di tre dita rispetto la seconda pallina del max.Ora, ma io sono costretto a spendere ogni 5000, 6000 km olio alla macchina perchè faccio 15000km l'anno??? Domani andrò dal mio meccanico di fiducia e mi farò cambiare l'olio per la quarta volta, sicuramente spenderò molto meno dell'audi service, molto meno, e quando domani sera andrò a rititrare la vettura la metterò in vendita.!!!!Ma mi chiedo è possibile nel 2012 ormai vendere una macchina con 44000km????E' una vergogna!!!

angelo pizzo  il giorno  08 Gennaio 2012  ha scritto:

Salve a tutti sono possessore di una fiat grande punto 1.3 diesel 90cv del 2009 ho percorso 15000 km prevalentemente in uso cittadino e de la terza volta che mi combare il messaggio di sostituzione olio (la media e di 5000km) e notando sembre il livello olio sempre alto. chiedendo ai meccanici come era possibile che dovevo sostituire l'olio cosi presto mi veniva detto che il problema era il fatto che usavo l'auto molto in strade cittadine. cosi facendo delle ricerche sul web sono arrivato in questa pagina e sono rimasto sconvolto, e cosi ho detotto che anche io sono un sfortunato possessore di auto INAFFIDABILE. non so se la mia auto e dotata di FAP O DPF ora devo informarmi CHIEDEVO SE CE POSSIBILITA DI ELIMINARE QUESTI DISPOSITIVI, E RITORNARE HAI VECCHI DIESEL CHE NON SI FERMAVONO MAI Ho la soluzione migliore e di eliminare l'auto e comprarsene una di vecchia generazione. nell'attesa di qualche risposta un saluto a tutti e un buon 2012.



fantaclasse

quattro passi in Terza D

Climogrammi

Ecco il file con i dati per terminare il climogramma iniziato in classe e per farne uno a casa.

Dati per i climogrammi

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I climi (prima parte)

Ecco la prima parte della presentazione sui climi che abbiamo visto in classe (i fattori e gli elementi del clima, la classificazione di Koppen, la fascia equatoriare).  A breve le altre… puntate!

I climi (prima parte)

A questo link, invece, potete staricare un file kml per Google Earth con la mappa della classificazione di Köppen.

Chi ben inizia…

Ragazzi, ecco lo schema con  le macro-tematiche di quest’anno. Scaricatelo e tenetelo sempre aggiornato con tutte le attività svolte nel corso di quest’anno (letture, argomenti affrontati, approfondimenti ecc.), vi sarà utile alla fine dell’anno in previsione degli esami.

griglia argomenti

Notte a sorpresa

Se non ricordo male era una fredda notte d’autunno. Il temporale risuonava nel cielo e i fulmini rimbombavano senza sosta, per non parlare del rumore della pioggia che mi rendeva impossibile prendere sonno. Mi ricordo che quella notte non riuscivo a dormire, perciò accesi la mia lampada e mi misi a leggere un libro piuttosto allettante: credo si chiamasse “L’amico ritrovato”. Poichè il temporale era una delle mie più grandi fonti di paura, mi misi a leggere  per distrarmi dal suo rumore assordante. Il libro parlava di due sedicenni che fanno amicizia e  creano un legame molto profondo, insomma, diventano amici per la pelle. In quel momento mi sentivo intenerito dalla loro grande amicizia e un po’ invidioso perché avrei voluto anch’io un legame così con i miei amici, ma allo stesso tempo c’era in contrasto la paura che non era ancora del tutto svanita.

Ad un tratto sentii lo sciacquone del water e allora mi guardai attorno per vedere se  mio fratello Andrea fosse andato in bagno, ma era a letto; per questo mi venne in mente che ci fosse un estraneo in casa, e allora chiamai mia madre, ma anche lei era in camera sua che dormiva. Avevo molta paura, però mi feci coraggio e decisi di andare a controllare. Mi avvicinai lentamente al bagno con il cuore che mi batteva all’impazzata nel timore di trovare un ladro, ma vidi che il gabinetto  si era intasato e per questo l’acqua ci rumoreggiava dentro. Me ne tornai a letto tirando un sospiro di sollievo ed il rumore piano piano finì.

Mi ero tranquillizzato, ma sentivo ancora una certa inquietudine. Ad un certo punto percepii un leggero rumore simile al sibilo del vento che però non proveniva da fuori, ma dalla mia porta. Piano piano questo rumore si avvicinava  sempre di più a me. Accesi la luce ma non vidi niente. Mi assalì di nuovo la paura ma decisi comunque di andare a ricontrollare nel bagno. Quando entrai vidi l’acqua che stava traboccando dal gabinetto e intravidi qualcosa che si muoveva cercando di uscire. Quando mi avvicinai scoprii che un enorme serpente stava uscendo dal water: era lunghissimo, aveva delle macchie nere in tutto il corpo che era rosso e verde. I suoi occhi fiammeggianti mi paralizzavano dal terrore. Facendomi coraggio corsi in cucina, mi munii di coltelli, scodelle e microonde, poi con tutta la forza e la mia volontà tornai da lui e gli tirai tutti i coltelli, gli spaccai le scodelle in testa e gli spiaccicai il microonde addosso, infine, quando giaceva in fin di vita a terra con i minuti contati, gli diedi finalmente il colpo di grazia con un calcio alla testa. Rassicurato e anche un po’ gasato della mia impresa me ne ritornai a letto, soddisfatto delle mie gesta. Ero finalmente sereno e pronto per dormire quando sentii qualcosa che strisciava lentamente sotto il mio letto fino a giungere sul mio corpo facendomi venire la pelle d’oca. Un altro di quei mostruosi rettili era riuscito a raggiungere la mia camera e adesso mi balzava addosso stritolandomi. Mi sentivo mancare l’aria, non riuscivo a respirare. Più quell’essere si avvolgeva intorno a me, più sentivo di perdere i sensi; le palpebre si facevano pesanti e avevo freddo. Pensai che forse era proprio questo che si prova prima di morire. L’ultima cosa che ho sentito era la voce di mia madre che mi chiamava dicendomi:” Filippo hai fatto un brutto sogno?”…

Terrore nel bosco

Era una calda mattina ed io, mio fratello e mio cugino non sapevamo cosa fare. Proposi di andare in eplorazione nel bosco subito dopo pranzo.
Tutti furono d’accordo e dopo l’ultimo boccone, ci incamminammo non molto attrezzati: con noi avevamo solo un pennarello per segnare da dove eravamo passati. All’improvviso, però,  le nuvole si addensarono e cominciò subito a piovere. Io avevo paura che i segni svanissero, così proposi agli altri di tornare indietro, ma loro non ci pensarono neanche e dissero subito di no.  Allora io dissi: -Io resto qui. Loro andarono avanti come se non avessero sentito niente. Aspettai lì cinque minuti sperando che loro tornassero indietro, invece non vennero e io provai a cercarli, ma non li trovai. Ero disperato e l’unica mia salvezza era il cellulare. Provai a chiamare ma non avevo segnale:potevo fare solo chiamate di emergenza. Ero solo in mezzo al bosco. Incominciai a camminare per cercare la via per tornare a casa, mantenendo sempre a calma, ma non trovavo niente allora mi cominciai ad agitare. Si stava facendo notte, quando sentii delle voci: erano mio fratello e mio cugino. Finalmente a casa. L’unica cosa che mi importava era quella di stare bene.

Un giallo in spiaggia

Era un giorno come tutti gli altri: caldo afoso ed ero al mare con tutti i miei amici e si stava parlando tranquillamente, quando mi arrivò la palla in faccia, però non mi accorsi chi era stato a tirarmela perchè andai subito a lavarmi la bocca perchè fuoriusciva del sangue. Quando sono ritornato le ragazze che giocavano a pallavolo se ne erano andate e nessuno sapeva chi fossero. Allora pensai a cosa avevamo fatto quest’anno e mi venne in mente di indagare. Provai a chiedere che costume avesse la ragazza che mi aveva colpito e la gente sulla spiaggia mi disse che era verde, ma non era l’unica ad indossare un costume di quel colore. Allora chiesi l’altezza e come era fatta e seppi che era alta su per giù 1.65 e aveva i capelli mori ed era un po’ bruttina. Queste erano delle buone informazioni. Chiesi ad altre persone se avevano visto una ragazza con queste caratteristiche e tutti non avevano la più pallida idea di chi fosse. Mentre riflettevo, sentii una voce che diceva:-Prima abbiamo giocato a pallavolo. Allora io andai a corsa a vedere, ma si trattava di bambini piccoli che giocavano insieme sulla spiaggia. Mentre camminavo vidi una ragazza, la osservai attentamente: era lei. Andai lì e le chiesi se era stata lei a tirarmi la palla e lei disse di sì e si scusò.

Una notte in tenda

Un sabato notte io e i miei amici Francesco,Gabriele,Danny e Alberto abbiamo deciso di passare una notte in tenda nel campo dietro la casa di  Danny. Era una tenda gigantesca e poteva contenere fino a otto persone. C’erano due stanze: la veranda e una stanza termica enorme dove abbiamo dormito tutti. Appena arrivati,cioè quando stava per calare il sole, abbiamo fatto una partitella a pallone poi, calata la notte, siamo andati a prendere un gelato alla gelateria Igloo. Tornati belli pieni di gelato, abbiamo giocato a nascondino. Al buio era molto più bello perchè quello che contava aveva meno probabilità di vederti. Poi però è incominciata l’ora in cui la gente dormiva, quindi tutti siamo entati in tenda. Abbiamo iniziato a giocare a carte ma a causa della confuzione che facevamo, un signore dalla finestra ci minacciò dicendo che se non avessimo fatto silenzio, ci avrebbe tagliato la tenda…da lì iniziò il nostro terrore: il vento muoveva le foglie e faceva  rumori come se qualcuno si stesse avvicinando. Noi impauriti ci chiudemmo dentro la stanza termica e fuori sembrava che si stessero avvicinando dei topi, ma era solo il rumore del vento. Facemmo pari o dispari per andare a controllare fuori dalla tenda. Indovinate a chi toccò??? Eh sì, proprio a me. Fuori era buio e io avevo una paura matta: pensavo che da un momento all’altro sarebbe potuto spuntare fuori un mostro o una bestia feroce. Preso dalla paura ritornai di corsa dentro. Tutti parlavano per non sentire i rumori inquietanti che arrivavano dall’esterno…ad un tratto vedemmo una luce…STAVA PER SORGERE IL SOLE. Noi con quel raggio di luce ci rassicurammo e così ci tranquillizzammo e restammo a guardare il sole sorgere.

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