Ticinonline - Luci e ombre. Sorprese e delusioni. Tutti gli stranieri del campionato sotto la lente canadese bomba dell'oca

Luci e ombre. Sorprese e delusioni. Tutti gli stranieri del campionato sotto la lente

Come hanno iniziato la stagione gli imports delle ticinesi e quelli delle altre squadre? Chi ha fatto la differenza e chi fatica? Chi sono i top e chi i flop? Ecco alcune risposte

Adriano De Neri

LUGANO - Sorprese e delusioni. Riscatti e conferme. Sniper implacabili e giocatori ancora fermi al palo. Gli stranieri del campionato di National League, da sempre, vivono sotto una sorta di lente di ingrandimento. Da loro ci si aspetta sempre la giocata risolutrice. A loro (spesso) non si perdona nulla. La vita dello straniero nel mondo del hockey svizzero va così. Ma come hanno iniziato la stagione gli imports delle varie squadre? Chi fa la differenza e chi fatica? Quali sono i più decisivi a livello contabile? E quali pesano meno sull'economia della propria squadra? Chi sono i top e chi invece i flop di questo primo scorcio di campionato?

Gli stranieri ticinesi sotto la lente:

AMBRI: 15 reti su 37 totali (40%)

Matt D'Agostini (6 reti / 15 punti), Nick Plastino (2 reti / 8 punti), Jeff Taffe (2 reti / 8 punti), Cory Emmerton (5 reti / 7 punti).

Sopra le volte della Valascia brilla la stella di Matt D'Agostini. Il canadese è risorto come l'Araba Fenice, dopo il calvario patito nella scorsa stagione. Il top scorer leventinese - benché nelle ultime 6 partite abbia messo a referto solamente 2 assist - è un giocatore totale. Canta e porta la croce. Pattina come un forsennato e recupera una montagna di dischi in tutte le zone della pista. Nonostante non segni dalla vittoria a Kloten del 7 ottobre, D'Agostini resta il leader indiscusso dell'Ambrì. La bussola del gioco voluto da Cereda. Ottime prestazioni, dopo un comprensibile periodo d'adattamento, le sta assicurando pure il suo concittadino - entrambi sono nati a Sault Sainte Marie in Ontario - Nick Plastino. Da una decina di partite l'italo-canadese garantisce una solidità difensiva invidiabile, prendendosi anche diverse responsabilità quando si tratta di impostare e concludere a rete. Sintomatica la sua rete decisiva in powerplay nell'overtime contro il Friborgo. Vive invece sulle montagne russe Cory Emmerton, che aveva iniziato alla grande la stagione realizzando una sontuosa doppietta contro il Lugano per poi spegnersi progressivamente. Una mancanza di costanza - soprattutto a livello di punti - che aveva già contraddistinto le sue precedenti stagioni in biancoblù. Costanza che invece non fa difetto a Jeff Taffe. Il centro americano è infatti, e di gran lunga, la più grossa delusione del nuovo corso leventinese. Da inizio stagione il suo encefalogramma è piatto. Il suo contributo è nettamente insufficiente, a tutti i livelli. Il numero 14, per ora, sembra essere un corpo estraneo al gioco di Cereda. Praticamente invisibile a 5 contro 5 Taffe finora non risulta determinante neppure nel powerplay, un esercizio in cui, grazie alle sue ottime mani e a una visione fuori dal comune, in passato eccelleva (0 gol e 5 assist il suo magro bottino in superiorità numerica). Il quadro dipinto dall'americano presenta per ora solamente tinte cupe. La speranza di staff e tifoseria è che possa presto ritrovarsi, dando all'Ambri quel contributo a livello di reti e punti che aveva sempre garantito in passato. Per trasformare il quadro cupo in un'esplosione di colori. A livello  statistico i quattro stranieri hanno realizzato il 40% delle reti totali della squadra.

LUGANO: 17 reti su 52 totali (33%)

Linus Klasen (8 reti / 16 punti), Jani Lajunen (2 reti / 12 punti), Maxim Lapierre (3 reti / 10 punti), Bobby Sanguinetti (4 reti / 9 punti).

Dopo i mezzi flop rappresentati da Ilari Filppula e Patrik Zackrisson, il Lugano ha infine trovato il primo centro che da tempo andava cercando. La spalla adatta al funambolico Klasen.  Jani Lajunen non è un giocatore appariscente. Ma ha tante qualità che lo rendono indispensabile nel gioco voluto da Ireland. Il finlandese dispone di un'intelligenza hockeystica fuori dal comune, un fisico erculeo unito a un ottimo pattinaggio e ha doti di leadership molto rare. Dopo alcune partite di rodaggio, il nativo di Espoo è letteralmente sbocciato garantendo, oltre a diversi punti, qualità e quantità a tutta pista. Le stesse che mette sempre sul ghiaccio Maxim Lapierre. Il canadese - sempre più leader della squadra - è lo straniero con il miglior +/- della lega (+11 assieme a Pettersson). Spesso - come martedì con il Berna - è pure risultato decisivo sotto porta. Come Linus Klasen. Lo svedese, che ha vissuto un avvio in sordina a causa di un infortunio, è tornato a macinare punti e prestazioni di qualità. Il numero 86 bianconero rimane uno degli stranieri più spettacolari e decisivi del campionato. Soprattutto in powerplay. Ottimi impulsi li sta fornendo pure l'americano Bobby Sanguinetti che non sta facendo assolutamente rimpiangere Ryan Wilson. Anche il numero 77 bianconero ha iniziato la stagione in sordina per poi crescere di partita in partita. Dotato di un gran tiro dalla linea blu, ha già trovato 4 volte la via del gol.

 I top e i flop delle altre:

BERNA: 18 reti su 55 (33%)

Andrew Ebbett(6 reti / 20 punti), Mark Arcobello(4 reti / 16 punti), Maxim Noreau(4 reti / 11 punti), Mason Raymond (2 reti / 10 punti), Mika Pyörälä (2 reti / 2 punti).

TOP: La corazzata Berna dispone di tanti giocatori fenomenali. Tra loro, brilla la stella di Andrew Ebbett. Il 34enne canadese, protagonista assoluto delle ultime due vittoriose cavalcate dei playoff, sta mostrando di che pasta è fatto anche durante la regular season. Gli infortuni che lo avevano fermato nel corso degli ultimi due campionati sembrano definitivamente dimenticati. E lui sta firmando un inizio stagione da favola condito da 6 reti e 20 punti in 15 partite.

FLOP: La delusione degli orsi è per ora rappresentata da Mika Pyörälä. Il finlandese, complice un infortunio che gli ha fatto saltare diverse partite, non ha per ora convinto. Solamente due i punti messi a referto in sette partite. Pochine per un giocatore del suo calibro.

BIENNE: 22 reti su 48 (46%)

Robbie Earl (6 reti / 15 punti), Marc-Antoine Pouliot (4 reti / 14 punti), Jacob Micflikier (5 reti / 11 punti), Toni Rajala (5 reti / 10 punti), Sam Lofquist (2 reti / 5 punti).

TOP: Il centro canadese Marc-Antoine Pouliot ha iniziato questa stagione come aveva concluso la scorsa. Ovvero realizzando un punto di media a partita. Da quando è tornato al Bienne, il figliol prodigo sembra ringiovanito di dieci anni. Pattinaggio, grinta e leadership completano il bagaglio del 32enne.

FLOP: Nessuno straniero del Bienne merita di finire nel flop. I quattro attaccanti sono i migliori marcatori della squadra, mentre l'ultimo arrivato, il difensore Sam Lofquist, si è ben disimpegnato nelle 7 partite fin qui disputate.

DAVOS: 18 reti su 46 (39%)

Broc Little (9 reti / 15 punti), Magnus Nygren (5 reti / 14 punti), Robert Kousal (4 reti / 10 punti), Perttu Lindgren (0 reti / 4 punti).

TOP: Lo svedese Magnus Nygren è per ora il difensore più spettacolare e decisivo dell'intera National League. Il 27enne - ex capitano del Färjestad - ha finora messo a referto 14 punti, firmando in prima persona ben 5 reti. Il quarterback della linea blu grigionese è pure un'arma letale con l'uomo in più. In powerplay ha infatti segnato 3 gol e fornito 4 passaggi decisivi.

FLOP: Nei Grigioni nessuno straniero ha finora deluso le aspettative. Il flop lo rifiliamo quindi alla fragilità di Perttu Lindgren. A causa di un'infiammazione alle ossa del bacino a seguito di un intervento chirurgico, il finlandese (40 punti lo scorso campionato) è infatti riuscito a giocare solamente 5 partite in questo travagliato inizio stagionale. La data del suo rientro è ancora sconosciuta.

FRIBORGO: 11 reti su 41 (27%)

Michal Birner (4 reti / 14 punti), Jim Slater (4 reti / 10 punti), Roman Cervenka (2 reti / 7 punti), Jonas Holos (1 rete, 5 punti) - Barry Brust (2.35 gol subiti a partita)

TOP: Il tradimento del promesso sposo Reto Berra non è poi è stato così traumatico per il Friborgo. I burgundi si sono affidati all'estro e alla classe - talvolta un po' folle - di Barry Brust e per ora non possono pentirsi. Il portiere canadese, fenomenale nel gioco di bastone, è infatti un'autentica sicurezza e ha garantito diverse vittorie al club di coach French. Attualmente il cerbero è infortunato per una decina di giorni.

FLOP: Con il rientro di Roman Cervenka, il difensore Jonas Holos pare destinato a trascorrere più partite in tribuna che sul ghiaccio. D'altronde il norvegese - pur essendo piuttosto solido a livello difensivo, non ha per ora brillato e risulta lo straniero burgundo più "sacrificabile" tra i cinque in rosa.

GINEVRA-SERVETTE: 3 reti su 35 (8.6%)

Henrik Tömmernes (1 rete / 6 punti), Johan Fransson (0 reti, 5 punti), Nick Spalling (1 rete / 4 punti), Nathan Gerbe (1 rete / 4 punti), Stéphane Da Costa (-).

TOP: Trovare uno straniero top in questo Ginevra- Servette è, per ora, molto difficile. D'altronde le sole tre reti segnate dai quattro imports ginevrini parlano da sole. A loro parziale discolpa bisogna sottolineare che il solo Johann Fransson ha potuto disputare tutte le partite di campionato. Gli infortuni hanno falcidiato il reparto offensivo delle aquile: Spalling ha dovuto saltare 9 partite, mentre Gerbe ha dovuto sventolare bandiera bianca in 6. Anche il neo-acquisto Da Costa - fortissimo centro francese proveniente dal CSKA Mosca - non ha ancora potuto esser schierato per problemi fisici.

FLOP: Arrivato con i crismi di autentica bomba di mercato, Henrik Tömmernes è stato per ora una grossa delusione. Il difensore svedese ha infatti totalizzato solamente 6 punti.

KLOTEN: 6 reti su 28 (21%)

Mattias Bäckmann (2 reti / 5 punti), Tomi Sallinen (1 rete / 4 punti), Tommi Santala (2 reti / 3 punti), Niclas Andersen (1 rete, 1 punto).

TOP: Una partita giocata dopo il lungo infortunio, due reti, un assist e tantissima qualità. Tommi Santala rappresenta l'anima della squadra zurighese e non é un caso che il suo ritorno sia coinciso con il successo degli aviatori (in rimonta) contro lo Zugo. Una vittoria che il 38enne finlandese ha firmato di persona al 64.28 dell'overtime.

FLOP: Il suo -14, il peggiore +/- dell'intero campionato, è il pessimo biglietto da visita presentato da Niclas Andersen. Lo svedese, che in 16 partite ha messo a segno la miseria di un gol, è sicuramente lo straniero più in difficoltà di quelli giunti in Svizzera.

LANGNAU: 19 reti su 39 (49%)

Antti Erkinjuntti (5 reti / 13 punti), Eero Elo (7 reti  / 11 punti), Ville Koistinen (1 rete / 7 punti), Aaron Gagnon (5 reti / 6 punti), Eric Himelfarb (1 rete, 2 punti).

TOP: Antti Erkinjuntti in compagnia del fido Eero Elo rappresenta una coppia temibile a tutta pista e letale sottoporta. La mente e il braccio. Il Langnau grazie ai punti ottenuti dai suoi due scandinavi ha strappato diverse vittorie importanti. Erkinjuntti, alla prima esperienza fuori dalla Finlandia, si è dimostrato una scommessa azzeccata e vinta. Con i suoi 13 punti è il miglior marcatore dei Tigrotti. 

FLOP: L'esperto canadese Aaron Gagnon - fresco di titolo svizzero con il Berna - rappresenta una parziale delusione. 5 reti e 1 solo assist sono un magro bottino per uno straniero della sua esperienza e carisma. Spento e inconcludente, per due partite gli è stato preferito Eric Himelfarb (canadese per ora prestato in B in attesa che ottenga il passaporto rossocrociato).

LOSANNA: 16 reti su 44 (36%)

Dustin Jeffrey (3 reti / 15 punti), Nicklas Danielsson (6 reti / 14 punti), Harri Pesonen (5 reti / 10 punti), Jonas Junland (2 reti / 10 punti).

 TOP: Dustin Jeffrey si sta confermando lo straniero più decisivo del Losanna. Il top scorer della scorsa stagione sta giocando un altro campionato di altissimo livello. Oltre ai 15 punti, il centro canadese garantisce tantissima qualità e quantità a tutta pista.

FLOP: Nessuno straniero dei Leoni merita di finire nel flop. I quattro sono i migliori marcatori della squadra (insieme a Genazzi).

ZUGO: 22 reti su 45 (49%)

Garrett Roe (7 reti / 19 punti), Viktor Stalberg (8 reti, 18 punti), Carl Klinberg (5 reti, 9 punti), David McIntyre (2 reti, 6 punti).

TOP: L'attesa era tutta per l'ex NHL Viktor Stalberg, comunque ottimo con 8 reti e 18 punti in 16 partite, ma la vera sorpresa di questo inizio stagionale dei tori è Garett Roe. L'americano - comunque reduce da due ottime stagione in Svezia e che in NHL non ha mai giocato - ha rubato il palcoscenico al suo più popolare compagno di squadra. Rapido e concreto, il 29enne rappresenta una vera e propria scommessa vinta e con i suoi 19 punti è tra i migliori marcatori della lega.

FLOP: Un po' deludente dopo una stagione scorsa formidabile è David McIntyre.  Il canadese - autore di 66 punti nel suo primo campionato con la maglia dei tori - quest'anno ha totalizzato la miseria di 6 punti. Il lavoro sporco e l'intensità restano quelli dei tempi belli, ma qualche punto in più non guasterebbe.

ZSC LIONS: 19 reti su 59 (32%)

Fredrik Pettersson (11 reti, 19 punti), Kevin Klein (6 reti, 10 punti), Drew Shore (0 reti, 8 punti), Mattias Sjögren (2 reti, 4 punti), Lauri Korpikoski (-).

TOP: Dici Fredrik Pettersson e pensi a un cecchino. Lo svedese dallo slap-shot potente e preciso è tornato in Svizzera e ha ricominciato dove aveva smesso a Lugano. Ovvero facendo reti a raffica. Il numero 71 è il miglior scorer dell'intera lega con 11 reti e in powerplay risulta spesso letale per i portieri avversari. Ottimo pure il suo +/-. Il +11 lo colloca sul podio della speciale classifica - in coabitazione con Maxim Lapierre - alle spalle del solo Philippe Furrer (+12).

FLOP: Incredibile ma vero. Drew Shore, che insieme a Pettersson doveva essere la bocca di fuoco dei Lions, è ancora a quota zero reti dopo 13 partite. Lo statunitense al momento è ai box per infortunio, ma questo non c'entra nulla con il suo pessimo inizio di stagione. L'anno scorso a Kloten il 26enne aveva sorpreso tutti (in positivo) realizzando 24 reti e 24 assist in 50 partite. Quest'anno la sua resa - con soli 8 assist - è un po' diversa. 

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Risultati
26.11.2017
LNB
3. tempo
Winterthur
Zugo Academy
3-0
(1-0 1-0 1-0)
3. tempo
Visp
Langenthal
0-3
(0-1 0-2 0-0)
3. tempo
La Chaux de Fonds
Turgovia
5-3
(1-2 3-0 1-1)
27.11.2017
LNA
overtime
Zurigo
Ginevra
3-2
(1-0 0-1 1-1 1-0)
28.11.2017
19:45
Ambrì
Ginevra
19:45
Berna
Langnau
19:45
Davos
Lugano
19:45
Friborgo
Losanna
19:45
Kloten
Bienne
19:45
Zugo
Zurigo
LNB
19:45
Zugo Academy
La Chaux de Fonds
20:00
Ticino Rockets
Winterthur
20:00
Langenthal
Lakers
20:00
Turgovia
GCK Lions
NHL
3. tempo
NJ Devils
FLO Panthers
2-3
(0-0 0-1 2-2)
overtime
PIT Penguins
PHI Flyers
5-4
(1-0 0-3 3-1 1-0)
3. tempo
MON Canadiens
COB Jackets
3-1
(2-0 0-1 1-0)
3. tempo
WIN Jets
MIN Wild
7-2
(2-2 2-0 3-0)
3. tempo
CHI Blackhawks
ANA Ducks
7-3
(3-0 3-2 1-1)
29.11.2017
01:00
BUF Sabres
TB Lightning
01:00
NY Islanders
VAN Canucks
01:00
NY Rangers
FLO Panthers
01:00
PHI Flyers
SJ Sharks
01:00
COB Jackets
CAR Hurricanes
01:30
DET Wings
LA Kings
02:00
NAS Predators
CHI Blackhawks
03:00
CAL Flames
TOR Leafs
03:00
EDM Oilers
ARI Coyotes
04:00
VEGAS Knights
DAL Stars
Ultimo aggiornamento:28.11.2017 05:26
Classifiche
HOCKEY LNA
1
Berna
24
58
2
Zurigo
25
46
3
Lugano
23
44
4
Friborgo
25
44
5
Davos
25
42
6
Zugo
24
40
7
Bienne
25
32
8
Ginevra
24
29
9
Ambrì
25
29
10
Langnau
25
28
11
Losanna
23
27
12
Kloten
24
canada goose chilliwackxt-align:right;font-weight:bold;">19
Ultimo aggiornamento:28.11.2017 16:07
HOCKEY LNB
1
Lakers
21
53
2
Langenthal
21
42
3
Olten
21
42
4
Ajoie
21
36
5
Visp
22
34
6
Turgovia
21
32
7
La Chaux de Fonds
21
29
8
Zugo Academy
21
25
9
Winterthur
21
23
10
GCK Lions
21
23
11
Ticino Rockets
21
9
Ultimo aggiornamento:28.11.2017 16:07
NHL
EASTERN ATLANTIC
1
TB Lightning
23
34
2
TOR Leafs
25
31
3
DET Wings
24
25
4
BOS Bruins
22
24
5
MON Canadiens
25
23
6
OTT Senators

canadese bomba dell'oca

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Bastille Day

  • Bastille Day

  • USA, Francia,
  • Genere: Azione
  • durata 91'
play

Regia di James Watkins

Con Idris Elba, Richard Madden, Charlotte Le Bon, Kelly Reilly, José Garcia, Thierry Godard, Tony Paul West, Daniel Westwood... Vedi cast completo

  • Disponibile
  • in Blu-Ray a 14,14 €
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Trama

Alla vigilia dell'anniversario della presa della Bastiglia, la giovane francese Zoe Naville attraversa Parigi con l'obiettivo di far scoppiare una bomba come segno di dichiarazione politica radicale ma all'ultimo momento decide che non può commettere tale violento atto. Michael Mason, un borseggiatore americano, ruba la borsa di Zoe. Allo stesso tempo, all'interno di una stazione della Cia a Parigi, l'agente Sean Briar, reduce da una missione di guerra andata terribilmente storta, lotta per adattarsi al suo nuovo lavoro di analista di dati sul cyberterrorismo. Ben presto, una escalation di eventi porta Michael a diventare il principale ricercato e Briar ha intenzione di acciuffarlo prima di ogni altra autorità francese. Da quel momento in poi, Briar, Michael e Zoe, saranno legati da 24 ore al cardiopalma in giro per la città nel frenetico tentativo di gettare luce su una cospirazione dominata dal caos e dall'avidità.

Approfondimento

BASTILLE DAY: UNA BOMBA A PARIGI

Diretto da James Watkins e sceneggiato da Andrew Baldwin, Bastille Day racconta la storia di Michael Mason, un borseggiatore americano che vive a Parigi e che si riscopre braccato dalla Cia quando mette le mani su una borsa contenente qualcosa di più che un semplice portafoglio. Sean Briar, agente operativo che si occupa del caso, si rende presto conto che Michael non è solo una delle pedine di un gioco molto più complesso ma anche la sua migliore risorsa per portare alla luce una cospirazione su larga scala. Andando contro gli ordini, Briar recluta Michael per usare le sue abilità di esperto del borseggio e rintracciare rapidamente da dove parte la cospirazione. Nell'arco di 24 ore da brivido, l'improbabile duo imparerà a contare l'uno sull'altro al fine di centrare lo stesso obiettivo e abbattere un nemico comune.

Con la direzione della fotografia di Tim Maurice-Jones, le scenografie di Paul Kirby, i costumi di Guy Speranza e le musiche di Alex Heffes, Bastille Day è un action thriller ambientato a Parigi che vede due individui agli antipodi collaborare per boicottare una cospirazione, combinando l'azione à la Bourne con le atmosfere frenetiche di titoli come Frantic o Il braccio violento della legge. In una città simbolo come Parigi, i personaggi partono da una situazione hitchcockiana (il furto di una borsa sbagliata) per ritrovarsi catapultati in una sequenza di eventi sempre più fuori controllo che culminano in un'atmosfera da classico noir (il riferimento più evidente è Mano pericolosa di Samuel Fuller). Al di là dei protagonisti Michael e Briar, fondamentale è la figura di Zoe, propulsore della vicenda raccontata. I tre sono moralmente ambigui e ambivalenti: Zoe stava per piazzare una bomba, Briar usa metodi discutibili (violenti e aggressivi) mentre Michael è un ladro senza scrupoli, un "parassita". Eroi non convenzionali, i tre sono pieni di difetti e costretti dalle circostanze a scoprire chi sono veramente.

I PERSONAGGI PRINCIPALI

Protagonista di Bastille Day è l'attore Idris Elba, chiamato a interpretare Sean Briar. Agente operativo della Cia, Briar è stato confinato a un lavoro di ufficio a Parigi dopo che una missione in Medio Oriente ha preso una piega sbagliata. Non ama particolarmente la sua nuova posizione e spera di poter tornare un giorno per le strade. I suoi metodi sono spesso anticonvenzionali, violenti e fuori dai ranghi. Su ordine del capo Karen, supportato da Kelly Reilly, si ritrova a dover catturare Michael Mason, il presunto responsabile dell'esplosione di una bomba nel centro della città.

Borseggiatore americano, Michael ha il volto dell'attore scozzese Richard Madden. Senza regole morali o compassione per le sue azioni, Michael è alla deriva in una città non sua, ha perso la bussola e non sa più cosa vuole dalla sua vita, quando si imbatte per le strade della metropoli in Zoe, una giovane donna che piange mentre parla al telefono. Rendendosi conto che nella borsa della ragazza è contenuto qualcosa di importante, mette in atto il suo furto senza sapere a quali conseguenze andrà incontro. Rubato il portafogli, decide di gettare la borsa ignaro che contenga una bomba pronta a esplodere e a uccidere quattro persone. Dopo un inseguimento sui tetti di Parigi, Michael viene braccato da Briar e successivamente interrogato. Ed è proprio dalle sue risposte che Briar inizia a pensare che in gioco vi sia una cospirazione molto più grande di quanto si pensi. Seppur agli antipodi ed entrambi maschi alfa, Michael e Briar iniziano lentamente a collaborare per scoprire chi vi sia realmente dietro a tutto.

Zoe ha invece il volto dell'attrice franco-canadese Charlotte Le Bon. A condurre Zoe a far da corriere per la bomba è il suo idealismo giovanile: l'ordigno dovrebbe infatti esplodere in un edificio vuoto ma un cambiamento improvviso del suo animo genera ciò che accade dopo. A completare il cast di Bastille Day sono poi gli attori Thierry Godard (è Rafi, l'amareggiato capo del corpo speciale) e José Garcia (è Viktor Gamieux, il ministro della sicurezza francese).

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  • Idris Elba, poliziotto tutto d'un pezzo, è in forma poderosa, e Richard Madden, impaurito ma scaltro taccheggiatore, gli tiene testa pur non trovandosi al suo livello.

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • Un abilissimo ladro ruba la borsa che non doveva sottrarre e si mette in un mare di guai.I cattivi si riconoscono tra le falangi di una sinistra di giovinastri puerilmente arrabbiata, ma in realtà la corruzione e la cattiveria si annidano nei vertici del potere.Thriller convenzionale che semplifica e banalizza in modo sconcertante ed inaccettabile

    leggi la recensione completa di alan smithee
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alan smithee di alan smithee
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Esce proprio a ridosso dell'anniversario della festa della liberazione francese questo piccolo, concitato film d'azione, ambientato a Parigi proprio nei pressi della festa che proprio da quest'anno verrà ricordata anche per la tremenda strage avvenuta a Nizza. Una militante di sinistra si appresta a far saltare una bomba a Parigi in occasione della festa del 14 luglio. Poi ci... leggi tutto

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champagne1 di champagne1
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Recensioni

La recensione più votata delle positive

mc 5 di mc 5
8 stelle

Un altro di quei due o tre film usciti in piena estate e dunque beatamente ignorati dalla critica. Che poi fra l'altro d'estate le rubriche di cinema sui quotidiani vengono sospese e non lo trovo giusto perchè ovvio che escano pochi film ma quei pochi vengono bellamente ignorati (tranne i blockbuster che quelli lo spazio lo trovano sempre anche quando fanno schifo). Intanto diciamo che... leggi tutto

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alan smithee di alan smithee
3 stelle

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Redazione di Redazione

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"Volevano un altro 11 settembre", tre arresti

ESTERI
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Volevano un altro 11 settembre, tre arresti

(Xinhua)

Tre sospetti sono stati arrestati con l'accusa di voler preparare un altro "11 settembre". A rivelarlo sono i media americani che citano la procura federale statunitense. Il presunto complotto doveva essere pronto per l'estate 2016: secondo documenti dei tribunali, i terroristi volevano colpire Times Square, la metropolitana di New York e gli spettatori ai concerti.

Il complotto è stato sventato grazie al lavoro di un agente Fbi sotto copertura che si è finto sostenitore dello Stato Islamico ed è riuscito ad entrare in comunicazione con i tre sospetti, riferisce ancora la stampa americana, precisando che gli arresti sono scattati negli Stati Uniti, in Pakistan e nelle Filippine.

La polizia ha annunciato le accuse a carico di Abdulrahman El Bahnasawy, 19 anni, cittadino canadese fermato a New York, Talha Haroon, 19 anni, cittadino americano residente in Pakistan, e Russell Salic, filippino di 37 anni.

El Bahnasawy è stato catturato a maggio 2016 e si è dichiarato colpevole a ottobre dei sette capi di imputazione per terrorismo mossi a suo carico. L'uomo avrebbe inviato una foto di Times Square all'agente sotto copertura spiegando che era necessario procurarsi un'autobomba per attaccare e realizzare "il prossimo 11 settembre". Haroon è stato arrestato in Pakistan a settembre 2016 e Salic nelle Filippine ad aprile 2017. Entrambi verranno estradati negli Stati Uniti.

Il gruppo "pianificava attacchi dinamitardi a Times Square, nella metropolitana di New York e in luoghi dove si organizzano concerti", ha annunciato il Dipartimento alla Giustizia americano. Il periodo scelto era quello del Ramadan - il mese in cui secondo la pratica islamica si osserva il digiuno - nel 2016.

Haroon avrebbe parlato con l'agente Fbi della metropolitana in termini di "bersaglio perfetto" da colpire, mentre Russell Salic, noto come "il dottore", è accusato di aver inviato "approssimativamente 423 dollari" da usare per finanziare gli attacchi, impegnandosi a versare altro denaro più avanti.

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TAG: Usa, 11 settembre, arrestati, terroristi
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