Giada Robin: la famosa cosplayer internazionale torna a raccontarsi per noi | AnimeClick Giacca Giada Giada in Giappone

Giada Robin: la famosa cosplayer internazionale torna a raccontarsi per noi

In occasione del B-Geek AnimeClick,it ha intervistato nuovamente Giada Robin

lun 19 giu 2017, 18:00 Commenti Durante l'ultima edizione del B-Geek, tenutasi a Bari, abbiamo avuto il piacere di incontrare ed intervistare Giada Robin, famosa cosplayer italiana seguita da oltre un milione di fan su Facebook e sui vari social. Vi lasciamo al video dell'intervista e alla relativa trascrizione.
 

AnimeClick: Salve amici di AnimeClick, siamo qui con Giada Robin, la più famosa cosplayer italiana, che molto gentilmente ci ha concesso questa intervista qui al B-Geek. Nel corso del tempo sei diventata la cosplayer italiana più famosa nel mondo e la più seguita sui social, cosa si prova ad essere così popolari e ad avere un pubblico forse maggiormente estero?

Giada Robin: Innanzitutto è una grande soddisfazione trovarsi a rappresentare il proprio paese nel mondo, perché comunque il cosplay per me è nato come una semplice passione. Io ho cominciato a fare cosplay nel 2008 con un gruppo di amici, poi successivamente, dopo tanti anni, si è trasformato in un lavoro e piano piano sono stata invitata a varie convention sia in Italia che all’estero, ma soprattutto all’estero. E quindi diciamo che la mia popolarità ha toccato altri confini e le persone hanno iniziato a conoscere i miei cosplay, quello che faccio, ed essendo italiana dovrei rappresentare il mio paese. Sinceramente non mi sento la rappresentante del cosplay in Italia, non mi vedo come la miglior cosplayer italiana o rappresentante della community del cosplay italiana. Io rappresento solo una parte, per me è ancora una passione, io la vivo ancora così. Per me è un lavoro ma se non ci fosse la passione probabilmente non lo farei nemmeno. E’ sicuramente una grande soddisfazione ma anche una grande responsabilità, perché poi si è sempre al centro dell’attenzione, critiche, giudizi… E’ normale, perché oltre ai complimenti, oltre ai fan, ci sono anche tanti haters. Bisogna anche accettare a volte le critiche negative.

AC: Riesci a conciliare vita privata con il tuo personaggio pubblico?

GR: La mia vita privata fondamentalmente è sempre cosplay, perché io mi alzo la mattina e ok, ho diverse cose da fare per quanto riguarda la mia vita, la famiglia… Però essendo il mio lavoro il cosplay, ovviamente la maggior parte del tempo che mi va via in una giornata è dedicato a quello, anzi tante volte mi trovo a lavorare anche di sera. Per esempio se devo finire dei costumi, per me il momento più d’ispirazione è la notte, quindi mi ritrovo anche di notte a fare le cose prima di una fiera. Poi c’è anche tutta la parte logistica, rispondere alle e-mail, parlare con gli organizzatori degli eventi, oltre a farsi i costumi, realizzare gli accessori, fare gli shooting… Poi ho aperto anche un canale Youtube, quindi c’è anche una questione di editing video. Sto anche studiando modellazione 3D per fare cosplay un po’ più elaborati sotto questo punto di vista. Quindi insomma, le mie giornate sono abbastanza impegnative.

AC: Quindi fai tutto da sola, non hai gente che ti segue?

GR
: In realtà ho un manager che gestisce i miei impegni, cioè valutiamo insieme cosa fare, cosa è meglio per me ecc. E’ più un consigliere che un manager, poi per il resto gestisco tutto io, sono solitamente io a parlare in prima persona con gli organizzatori delle fiere.

G robin.jpg

AC: Possiamo considerare il cosplay come il tuo lavoro, avresti mai pensato che potesse diventarlo?

GR
: Sì io faccio proprio questo di professione, sono due anni che lo faccio e sono una libera professionista riconosciuta dallo stato, lavoro in categoria “arte e spettacolo” con partita iva. Anche se non avrei assolutamente pensato che potesse diventare il mio lavoro, anzi lo sconsiglio a chi me lo chiede solitamente. Io tengo anche delle conferenze proprio sul cosplay come lavoro, e tante persone mi chiedono appunto se ho cominciato avendo già l’idea di un lavoro, com’è nato, mi chiedono consigli ecc. Io sconsiglio sempre di iniziare a fare cosplay per farlo diventare un lavoro. Cioè se uno fa cosplay deve farlo perché gli piace, gli piacciono i personaggi da portare. Piano piano poi se si crea un seguito tale da consentire delle entrate, magari un cosplayer decide, come ho fatto io, di aprire uno store online e vendere le proprie foto dei propri cosplay, questo è possibile. Oppure fare anche delle commissioni per i cosplayer alle prime armi che vogliono farsi dei costumi, degli accessori. Però io non la vedo come una cosa del cominciare a fare cosplay per diventare famosa o una professionista, assolutamente no. Perché magari poi tanti possono rimanere delusi, non ce la fanno… Secondo me le cose fatte più per gioco sono quelle che alla fine ti danno più soddisfazione e sorpresa.

AC: Sul web in molti criticano le cosplayer belle come te che realizzano cosplay e photoshooting un po’ hot, come rispondi a queste critiche?

GR
: Io cerco sempre di dividere il cosplay dal modeling, perché sono due cose simili ma anche molto diverse sotto certi aspetti. Nel cosplay interpreti un personaggio, mentre nel modeling puoi fare un set in intimo in cui sei te stessa, per cui io cerco sempre di separare le due cose. Però ultimamente c’è anche la moda di interpretare un personaggio, non so, D.Va di “Overwatch” e farla in versione bikini o intimo, e lì fai finta di essere D.Va però ti poni in maniera un po’ più sexy. Non è male questa cosa, anche se io preferisco sempre dividere. Anch’io ho fatto qualche set di personaggi un po’ più sexy, ad esempio Miss Fortune, Timo, e altri personaggi, però normalmente preferisco più essere me stessa quando faccio certe cose anziché interpretare un personaggio, a meno che il personaggio non sia già di suo sexy. Oppure magari se voglio fare un personaggio maschile al limite ci sta il gender bender.

Giada Robin.jpg

AC: Proprio a seguito di ciò, pensi che nel mondo dei cosplayer sia giusta un po’ di competizione e qualche rivalità o credi che debbano essere tutti amici?

GR: La competizione c’è nella nostra community così come in altre community, è normale che ci sia e da una parte è anche positiva, perché un minimo di competizione secondo me ci dovrebbe sempre essere, perché ti aiuta anche a migliorare, se è sana ovviamente. Ti spinge a migliorare le tue capacità, a buttarti a fare qualcosa di più difficile ecc. Però per alcune cose è un po’ troppo eccessiva, ad esempio siamo sfociati ormai con il mondo dei social nelle guerre di like su Facebook, a chi è più figo su Instagram… E questo non lo condivido. Perché io ho iniziato a postare le mie foto così, perché volevo farle vedere, poi le persone a cui piacciono mettono like, ma non sto a pensare di fare foto perché voglio 80 mila like, assolutamente no. Però ci sono persone che fanno foto intenzionalmente in un certo modo per prendere determinati numeri di like, perché magari tizio ne ha presi di più e quindi c’è questa competizione. Oppure anche nelle gare cosplay, io tante volte sono in giuria, e vedo cosplayer che se la prendono se non vincono, e quello è normale, non bisogna mai partire con l’idea di dover vincere, è capitato anche a me. Però è molto più importante la soddisfazione che si ha nel portare il proprio personaggio sul palco, farlo vedere alla gente, che poi alla fine una coppa di latta. Però nelle gare cosplay io vedo tanta aggressività, tanta competizione, si suppone che uno abbia vinto perché aveva gli amichetti in giuria, oppure che mi ha copiato il costume… Oppure addirittura, è capitato in gare importanti come il Romics, Lucca Comics, che le persone sabotassero i costumi degli altri, quindi quando nessuno vedeva rompevano parti del cosplay, o rubare delle parrucche… Ecco quelle cose lì non le sopporto, sono davvero delle bastardate e dovrebbero smettere. I cosplayer quando si trovano in situazioni del genere dovrebbero aiutarsi e supportarsi a vicenda. Cosa che tante volte purtroppo non succede perché magari in palio c’è un premio importante, al di là dei soldi, magari un viaggio in Giappone, una Playstation… Ma sono cose che non ci dovrebbero essere.

AC: Hai dei nuovi cosplay in programma? E nuovi progetti?

GR
: Troppi per ricordarseli tutti e non voglio svelarli, seguitemi così li vedrete (ride).

AC: Sappiamo che hai cominciato a fare cosplay con Nico Robin, quindi supponiamo che il tuo manga preferito sia One Piece?

GR
: In realtà no. Il personaggio femminile preferito sì, è Nico Robin, ho iniziato con lei perché ci vedevo la passione per la storia in comune, l’archeologia, i miei studi, io ho studiato lingue, archeologia… Per cui quando ho visto Nico Robin per la prima volta in One Piece me ne sono subito innamorata e infatti l’ho fatta subito in versione Alabasta. Poi ho fatto varie versioni e sì, è il mio personaggio preferito. Però il manga preferito è Berserk. Personaggio preferito Griffith, non mi uccidete! (ride). Perché al di là della stronzaggine di Griffith, perché è un gran pezzo di merda, però l’ho sempre ammirato perché ha questo sogno e fa di tutto per ottenerlo, e ho sempre ammirato le sue capacità di stratega, di leader, è un personaggio forte che sacrifica tutto e tutti per realizzare il suo sogno ed è una personalità che a me piace. Mi piace anche Gatsu, perché ha una personalità forte, è un dualismo perfetto, come protagonista e antagonista sono perfetti. E’ per questo che Berserk è uno dei miei manga preferiti.

AC: Ringraziamo Giada Robin per questa intervista, un saluto speciale per AnimeClick.it?

GR: Ciao AnimeClick, tra l’altro non è la prima volta che mi trovo con gli amici di AnimeClick, quindi speriamo di rivederci presto, alla prossima, grazie per quest’intervista! Cosplayer Cosplay interviste Giada-Robin BGeek Smooth Criminal Autore: Smooth Criminal Annie are you ok? Are you ok Annie? 31 commenti 0 nuovi
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Roald Dahl e Suzanne Collins, Quentin Blake e Eoin Colfer, qualche nuovo libro per ragazzi in uscita

 

 

Artemis Fowl (series)

Artemis Fowl (series) (Photo credit: Wikipedia)

La prima profezia – Gregor, Suzanne Collins, Mondadori

Data uscita     gennaio 2013
Gregor, undici anni, occhi e capelli castani, è un normale ragazzino come tanti, all’inseguimento della pestifera sorellina Boots, finita per puro caso nel Mondo di Sotto. È un mondo incredibilmente abitato da esseri umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a pipistrelli giganti e si convive con scarafaggi e ratti bianchi… E giunto laggiù, Gregor scopre che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso proprio nel Mondo di Sotto. Si impegnerà a cercarlo, dopo essersi messo a capo di una spedizione improvvisata, formata dai più improbabili personaggi, con un’impresa che sembra realizzare le misteriose parole di un’antica profezia… Età di lettura: da 10 anni.

 

Il libro delle storie di fantasmi,
    Dahl Roald,
    Salani
Data uscita     gennaio 2013
Elusivi e imprevedibili appaiono i fantasmi tratteggiati in questi racconti. Per Mary Treadgold sono uno squillo del telefono, per Rosemary Timperley un bagliore di capelli rossi in un cespuglio di rose bianche, per Cynthia Asquith una vecchia voce polverosa tra le cianfrusaglie di un negozio e una mano che striscia carezzevole sui vetri per Sheridan Le Fanu. Ma forse la verità è rivelata da Hartley: siamo noi stessi a creare i fantasmi che ci perseguitano. Età di lettura: da 10 anni.

 

Il cavallo magico
Hoban Russell; Blake Quentin
    Nord-Sud
Data uscita     febbraio 2013
Questa storia comincia con il bastoncino di un ghiacciolo. La sua parte “più dolce” se n’è andata e ora vive spoglio e solo finché una bambina di nome Rosie non decide di adottarlo, mettendolo in una scatola di sigari piena di altri bastoncini. “Senza ghiacciolo non siamo più niente” dice un vecchio bastoncino. Ma il nuovo arrivato non ci sta e convince gli altri a sognare la stessa cosa. Quella notte i sogni della bambina e quelli dei bastoncini si unirono: dalla scatola di sigari uscì un bellissimo Cavallo Magico che accompagnò la piccola Rosie in un’incredibile avventura, alla ricerca di un grande tesoro! Età di lettura: da 5 anni.

 

Una casa per il paguro Bernardo,

Carle Eric,
    Mondadori

Data uscita     gennaio 2013

Bernardo è un simpatico paguro che un giorno scopre di essere cresciuto troppo e gironzola sul fondo del mare alla ricerca di una conchiglia più grande in cui vivere. Trascorrono i mesi e Bernardo incontra tanti nuovi amici, che decidono di trasferirsi sulla sua nuova casa: un anemone di mare a marzo, una stella marina ad aprile, un corallo a maggio, un riccio a giugno, finché a novembre Bernardo si accorge che è cresciuto ancora e deve nuovamente cambiare casa, ma non vuole lasciare tutti i suoi amici e si sente triste! Ma a dicembre un giorno incontra un giovane paguro che sta cercando una nuova conchiglia in cui trasferirsi: Bernardo allora gli propone di trasferirsi nella sua, a patto che si prenda cura dei suoi cari amici. E così si allontana sul fondo del mare finché vede una grande conchiglia vuota: questa volta ha capito che fare: si sposterà dove vuole e ogni volta incontrerà nuovi amici, senza aver bisogno di portarseli dietro! Bernardo infine è diventato un paguro adulto! Età di lettura: da 5 anni.

 

Artemis Fowl e l’ultimo guardiano,

Colfer Eoin,
    Mondadori
Data uscita     marzo 2013

La sfida finale fra Artemis Fowl e l’arcinemica Opal Koboi è alle porte. Grazie all’aiuto del dottor Argon, gnomo psichiatra, e alla propria incredibile intelligenza, Fowl termina in tempo record la terapia che gli permette di lasciarsi alle spalle il complesso di Atlantide, causato da una sovraesposizione alla magia. Dimesso dalla clinica, viene immediatamente coinvolto nel riscatto di Koboi insieme ai compagni di sempre: Spinella Tappo e Leale, e con il prezioso intervento del suoi fratellini gemelli, Myles e Beckett. La versione giovane di Opal, che ha seguito il capitano della polizia elfica Spinella Tappo nel suo viaggio nel tempo con l’intenzione di liberare la se stessa del presente, rischia di essere uccisa dagli gnomi Pip e Kip, con la possibilità di stravolgere la realtà causando la morte non solo del proprio alter ego, ma anche di ogni altro essere vivente (umani e non). Età di lettura: da 11 anni.

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libri in uscita, qualche scheda di autori stranieri prossimamente sui banchi delle librerie

John Grisham

John Grisham (Photo credit: Wikipedia)

Domingos Amaral – Mentre Salazar dormiva. Memorie di una spia a Lisbona, Cavallo di Ferro
100.000 copie vendute in Portogallo. 19 edizioni esaurite.
A Lisbona c’è una guerra sotterranea per smantellare la rete di spie naziste. Un mondo occulto e segreto si agita mentre il dittatore Salazar dorme…
Jack Gil Mascarenhas, un’ex spia luso-britannica, torna a Lisbona dopo cinquant’anni, nel giugno del 1995, in occasione del matrimonio del suo nipote prediletto. Arriva in città con
tre giorni di anticipo che si trasformano in un’occasione per ricordare gli avvenimenti vissuti in quei luoghi negli Anni ’40.
Nel 1941 Lisbona è un’oasi di tranquillità in un’Europa flagellata dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale dalla quale Salazar è riuscito a tener fuori il Portogallo, dichiarandone la neutralità. I rifugiati vi arrivano a migliaia, affollando la città di milionari – come i Calouste Gulbenkian -, personalità di ogni genere, ebrei in fuga e, naturalmente, spie. Il  Portogallo diviene teatro di una guerra segreta che Salazar consente, ma sorveglia a distanza. Jack Gil Mascarenhas, spia un pò per caso, ha la missione di smantellare la rete di spionaggio nazista, attiva in tutto il Paese. Il giovane vive in una Lisbona piena di luce, di ombre e di amori, consumati nel lussuoso ambiente dell’Hotel de Avìz, dove si incrociano spie, ambasciatori, regnanti, sinistri membri della polizia politica di Salazar e tassisti, che svolgeranno un ruolo chiave nell’intera vicenda. Un mondo occulto e segreto dove le cose accadono “mentre Salazar dorme”, come dice Michael, grande amico di Jack e collega di spionaggio. Il Paese è diviso tra la lealtà politica a un regime vicino, quale quello tedesco, e la lealtà storica alla Gran Bretagna, tradizionalmente amica. In un’atmosfera forzosamente cosmopolita, in bilico tra l’euforia dello scampato pericolo, la malinconia dell’esilio e l’incertezza del futuro, uomini e donne, stranieri e portoghesi, sperimentano relazioni di durezza e disponibilità inconsuete.
Mentre Salazar dormiva offre una prospettiva largamente insolita, come decentrata, di un’epoca segnata dall’immane tragedia della Guerra Mondiale. Una prospettiva nella quale diviene, tra l’altro, più facile comprendere le ragioni profonde del lunghissimo, sommesso consenso popolare riscosso da Salazar, che ha consentito il perdurare del regime fino al 1974.
Nella Nota Finale, l’autore dichiara l’autenticità storica della maggior parte dei fatti riferiti.

Clara Sánchez – Entra nella mia vita, Garzanti
Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l’ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l’enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c’entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l’unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt’altro che percorsa, che il mistero è tutt’altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c’è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio…

Liza Marklund ,Linea di confine, Marsilio
Dopo tre anni trascorsi come corrispondente da Washington, Annika Bengtzon torna alla redazione di Stoccolma de La Stampa della sera, mentre Thomas, il marito ritrovato, è funzionario al dipartimento di Giustizia, incaricato di analisi della sicurezza internazionale. Un pomeriggio, nei pressi di una scuola materna in un sobborgo della capitale, sotto un mucchio di neve viene ritrovato il corpo di una donna. Si tratta della quarta giovane madre che cade per mano di un assassino, pugnalata alle spalle. Intanto, Thomas e l’intera delegazione di cui fa parte vengono rapiti al confine tra Kenya e Somalia: i rapitori esigono un riscatto irragionevole e impossibile da esaudire. Per Annika, assorbita dalle indagini sul presunto serial killer, comincia l’incubo delle trattative.

Oriana Fallaci – Il mio cuore è più stanco della mia voce, Rizzoli, Già in libreria
“Lo scrittore scrive anche quando non scrive. Scrive quando cammina, quando mangia, quando dorme, quando fa l’amore. Qualsiasi cosa gli accada è un liquido che prima o poi finisce dentro la bottiglia del suo scrivere.” Così parlava di sé Oriana Fallaci, rivolgendosi ai giovani studenti di un’università argentina: e tracciava con queste parole forse il suo autoritratto più autentico. Dopo il successo di Un uomo, Oriana accettò infatti i sempre più frequenti inviti a raccontare come nascevano i suoi articoli e i suoi libri. Oggi quelle pagine preziose in cui parla anche di sé, della sua famiglia e della sua storia con Panagulis, ci rivelano il rapporto intimo e poetico di Oriana con la scrittura, che non è una semplice passione, ma quasi un istinto insopprimibile: quando seppe di avere il cancro, non chiese quanti anni le restassero da vivere ma: “Quanti libri mi restano da scrivere?”.

John Grisham , L’ex avvocato, Mondadori, già in libreria
Data l’importanza di quello che fanno, le polemiche che spesso li circondano, è notevole che, a oggi, solo quattro giudici federali siano stati assassinati in questo paese. Il giudice Raymond Fogletree è appena diventato il quinto. Il suo corpo è stato ritrovato nel seminterrato di una casetta sul lago che lui stesso aveva costruito e dove era solito andare durante il fine settimana. Quando il lunedì mattina non si è presentato a un processo, i suoi impiegati si sono spaventati, hanno chiamato l’FBI, e gli agenti hanno poi ritrovato il suo cadavere insieme a quello della sua giovane segretaria. Nessun segno di effrazione, nessun segno di lotta sulla scena del crimine, solo i due morti. “Io non conoscevo il giudice Fogletree, ma so chi lo ha ucciso e perché. Sono un avvocato e ora sono in prigione. È una lunga storia.”

Manuel Vázquez Montalbán, La bella di Buenos Aires, Feltrinelli
Un ragazza bonaerense bellissima, destinata a diventare l’Emmanuelle argentina, fugge in Spagna inseguita dai militari. Anni dopo, il cadavere di una barbona assassinata viene ritrovato a Barcellona. Carvalho insieme con Biscuter, ormai diventato suo socio, dovrà chiarire una serie di misteri che coinvolgono dal giudice Garzon, all’ispettore-semiologo Lifante, a tutta una serie di emarginati e a un nucleo di alleanze segrete tra diversi Stati. La Barcellona crepuscolare del Barrio Chino sta ormai diventando la città del design mentre, un po’ dappertutto, nuovi cadaveri spuntano come funghi avvelenati. E, sempre presente, il tango. Carvalho riassume, tra un libro bruciato nel caminetto e una nuova ricetta di cucina, avendo ormai scoperto l’intera trama del Male: “Chi è l’assassino? La Storia, la guerra sporca. Il passato. Il passato è il luogo dove si trovano le cause, vale a dire, i colpevoli. Vogliono un mondo senza colpevoli e quando questo diventa impossibile, quando il passato risuscita la colpa, i colpevoli uccidono di nuovo, ridiventano quello che erano sempre stati. Assassini”.
Traduzione di Miriam Sumbulovich.

Nudo tra i lupi,Apitz Bruno,    Longanesi,

A metà degli anni ’50 Apitz scrisse la prima stesura di un romanzo che raccontava la straordinaria vicenda di un bambino ebreo polacco, entrato nel campo di concentramento di Buchenwald chiuso nella valigia del padre e salvato da morte certa dai prigionieri politici comunisti, fino alla liberazione del campo da parte dell’Armata Rossa. Il libro venne poi pubblicato omettendo le parti in cui l’autore raccontava i dubbi dei prigionieri politici sull’opportunità di nascondere il bambino nelle loro baracche, allo scopo di farne un simbolo della resistenza antifascista. Ora in Germania e in Italia esce il romanzo nella sua versione originale.

Un inglese all’estero,Bennett Alan
     Adelphi

A una primadonna del teatro inglese in tournée a Mosca nel 1953 – l’anno della morte di Stalin – potevano succedere varie cose, ad esempio di ritrovarsi in camerino un connazionale visibilmente alticcio, avido sia di notizie mondane da Londra sia dei pochi beni di consumo che l’attrice ha con sé: una saponetta Pears, un pacchetto di sigarette, una fiaschetta di whisky, Ma quando poco dopo in albergo la signora riceve, insieme a un invito a pranzo, la raccomandazione di portare con sé un metro da sarto, intuisce di avere sottomano una storia che varrà la pena di essere raccontata. E infatti appena rientrata in Inghilterra la racconta al suo amico Alan Bennett, che le chiede subito di tornare in scena per presentare al pubblico un incontro diverso da ogni altro, quello fra lei, nel ruolo di se stessa, e la più celebre spia sovietica di quegli anni, l’inimitabile Guy Burgess.

Goethe crepa
Bernhard Thomas
    Adelphi
In questo piccolo gioiello c’è in nuce tutto Bernhard: qui si ride, ci si commuove e si pensa. Il racconto che dà l’irriverente titolo al volume vede il Titano, ormai allo scorcio della vita, in fase di bilanci: ha capito che la letteratura non conta nulla, e non gli resta che un unico desiderio: incontrare Wittgenstein. Lo convoca dunque a Weimar, innescando così una serie di esilaranti peripezie. Figura centrale nell’opera di Bernhard, Montaigne svetta nella seconda prosa, dove vediamo un giovane angariato rifugiarsi nella torre avita e trovare lì l’unica alternativa agli orrori della famiglia: i libri, e nella fattispecie i libri di Montaigne. Se la famiglia è il luogo del castigo, della reclusione, dell’odio, della distruzione psicofisica, la torre, la biblioteca, i filosofi offrono l’unica salvezza. In un immane autodafé culmina l’ultima prosa, resoconto di un sogno apocalittico, in cui l’Austria cattolico-nazionalsocialista-antisemita va finalmente in fiamme: di quell’universo resterà soltanto un cumulo di ceneri. Salvo poi svegliarsi dal sogno in un felice altrove e accorgersi che quelle fiamme hanno risparmiato ciò che più conta: il ricordo.

La regina dei maghi

Canavan Trudi
    Nord

Dopo mesi di abili manovre diplomatiche, finalmente il giovane mago Lorkin è riuscito a conquistare la fiducia delle Traditrici di Sachaka e a convincerle a condividere con lui il loro segreto più prezioso: l’incantesimo capace di creare pietre magiche. Ma tutto ha un prezzo: in cambio di un simile privilegio, la regina delle Traditrici chiede a Lorkin di diventare loro rappresentante presso il regno di Kyralia, per stringere un’alleanza con la Corporazione dei Maghi. Un compito molto difficile da portare a termine, visto che le Traditrici sono considerate un gruppo di pericolose ribelli. Purtroppo, però, Lorkin non ha nemmeno la possibilità di difendere le loro ragioni: mentre sta attraversando il deserto sachakano, viene catturato e condotto in catene nella capitale del regno. Per fortuna, lì il giovane può contare su Lord Dannyl, l’ambasciatore di Kyralia. Anche se il suo aiuto potrebbe arrivare troppo tardi. Perché qualcuno ha scoperto che Lorkin conosce l’incantesimo delle pietre magiche ed è pronto a ucciderlo, pur di non consegnare un’arma così potente nelle mani della Corporazione dei Maghi…

L’ultimo baluardo,

Cornwell Bernard,
    Longanesi

È il 1810 e Napoleone, determinato a conquistare il Portogallo, manda il suo esercito, al comando del generale André Masséna, attraverso la frontiera spagnola. Ma tra Napoleone e il suo obiettivo si frappongono alcuni ostacoli: un territorio desolato, depredato e spogliato di tutto da Wellington e il capitano Richard Sharpe. Ma per Sharpe la situazione è molto difficile. Innanzitutto il comando che gli spetterebbe è stato affidato temporaneamente a un ufficiale incompetente, che può vantare però amicizie politiche potenti e influenti legami familiari. E se questa è la situazione interna all’esercito, anche fuori le cose non vanno meglio. Sharpe deve vedersela con due fratelli portoghesi corrotti, che hanno tessuto una subdola trama per ingraziarsi i francesi e prendere il potere nel loro Paese. Mentre Coimbra brucia sotto assedio, Sharpe e gli uomini a lui fedeli tentano una fuga rocambolesca, per raggiungere la fortificazione di Torre Vedras, dove avrà luogo lo scontro decisivo con le truppe francesi…

Il museo degli ultimi viaggi,

Desai Anita,
    Einaudi
In II museo dei viaggi ultimi un uomo si aggira tra le reliquie di un misterioso passato; la protagonista di Tradurre mette a rischio la sua opera confondendo il ruolo del traduttore con quello dell’autore e ne L’artista della sparizione Ravi è costretto a indietreggiare di fronte a una troupe cinematografica che arriva sulle montagne in cui vive finché, magicamente, scompare. Anita Desai torna a raccontare la terra in cui è cresciuta, i paesaggi e le atmosfere che l’hanno fatta apprezzare in tutto il mondo, e lo fa con un trittico di novelle. In una prosa evocativa e sensuale, queste storie hanno per protagonisti uomini che si nascondono, che vivono come sopravvissuti, che collezionano oggetti del passato, ma che, alla fine, per poter andare avanti, saranno chiamati a fare i conti con la propria storia e con ciò che sono realmente.

Pazzo weekend,    
Doyle Roddy,     Guanda
Ben, Dave e Pat, irlandesi, sono tre amici inseparabili che condividono due grandi passioni: il calcio (e in particolare la squadra del Liverpool) e le donne. Ovvio che non possono farsi sfuggire un’occasione d’oro come un weekend a Liverpool per seguire la loro squadra e magari spassarsela in qualche pub. Ma dopo una movimentata bevuta, Pat e Dave si accorgono che Ben è scomparso. Travolti da due ragazze appena conosciute, i due non si preoccupano di aver perso le tracce dell’amico. Solo quando Ben il giorno dopo non si presenta nemmeno allo stadio, iniziano a preoccuparsi. Ma dovranno passare mesi prima che Ben salti fuori, mesi in cui Pat e Dave si tormenteranno in preda al senso di colpa, prima di scoprire la grottesca verità…

I ponti di Bergen,Guillou Jan,Corbaccio
Quando il padre annega nel Mare del Nord, Lauritz, Oscare e Sverre, tre fratelli, sono costretti a lasciare il loro piccolo villaggio marino per cercare fortuna in città. Iniziano come garzoni da un cordaio, ma il loro talento innato e una serie di fortunate coincidenze li porteranno a servizio del ricco Hensikt, dove verranno educati e diventeranno ingegneri civili di ferrovie e ponti. Potrebbero finalmente tornare in Norvegia, a lavorare ad un progetto ambizioso e di grande prestigio, ma a questo punto è l’amore a metterci lo zampino…

Frammenti del creato. Riflessioni, racconti, poesie sulle farfalle,Hesse Hermann,    Mondadori
“Ho sempre avuto un interesse per le farfalle e altre fugaci e caduche meraviglie, mentre non mi sono mai riuscite relazioni durature, solide e, per così dire, sicure” scrisse Hermann Hesse in una lettera del 1926. A queste eteree creature alate e variopinte Hesse ha sempre dedicato attenzione; le raccoglieva fin da bambino, e anche durante il viaggio in India, tra le mille meraviglie, osservava le farfalle di quel continente, come annotava nel diario di viaggio. Di questa delicatissima e intensa passione rimangono tracce in tutta la sua opera. Tracce sparse, proprio come il volo di una farfalla, tra racconti, memorie, versi, riflessioni, pagine di diario, che questo volume finalmente raccoglie e riordina.

Le abitudini delle volpi,Indridason Arnaldur,Guanda
Torna al centro della scena narrativa l’agente Erlendur Sveinsson, che in questo romanzo emerge in tutta la sua complessa e affascinante personalità. Erlendur ha preso due settimane di ferie per tornare nei luoghi della sua infanzia e cercare una risposta al mistero che lo perseguita da anni: la scomparsa del fratello minore, avvenuta proprio in quella zona durante la loro infanzia. In parallelo decide di indagare anche su un caso diventato ormai leggenda nella zona: la sparizione di una donna in una notte di tormenta del 1942, quasi in contemporanea alla scomparsa di un drappello di soldati britannici.

Al crepuscolo,King Stephen,    Sperling & Kupfer
In questi tredici racconti, King mette in scena l’imprevedibile umanità di personaggi che si trovano a vivere storie semplici o ai limiti del reale. L’11 settembre Scott si è dato malato e inizia a trovare in casa degli oggetti appartenuti ai suoi colleghi. Dopo che Monette si è sfogato, raccontando a un autostoppista sordomuto di essere stato tradito, sua moglie viene trovata morta in una stanza d’albergo. Janet è sposata ad Harvey da trent’anni e comincia a non poterne più, soprattutto dopo che lui è andato in pensione e ciondola tutto il giorno per casa. E un gatto arriverà direttamente dall’Inferno.

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da Roberto Saviano a Massimo Carlotto, libri in arrivo. Autori italiani

Roberto Saviano, an Italian writer and journalist;

Roberto Saviano, an Italian writer and journalist; (Photo credit: Wikipedia)


Anche in questo libro Saviano userà la forma del saggio narrativo, il medesimo di Gomorra per intenderci. Altro non sappiamo, se non che dovrebbe arrivare in libreria all’altezza della primavera!

Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo – Cocaina
Tre amatissimi scrittori italiani firmano tre storie lucide e tesissime, che indagano un’ossessione della nostra società rivelandone il cuore criminale.
Torna l’ispettore Giulio Campagna, creato dalla penna di Massimo Carlotto: investigando su un giro di spaccio legato a un gruppo di trafficanti improvvisati, incappa in una banda di rapinatori che assalta i depositi di cocaina di organizzazioni criminali per rivenderla a prezzi molto piú bassi. Il capo della banda è una sua vecchia conoscenza… Nel racconto di Gianrico Carofiglio, una conversazione letteraria dentro un caffè si trasforma nella sconvolgente resa dei conti di una donna con il proprio passato. Una storia di perdizione dolorosa e appassionante sull’imprevedibilità dei destini e la fragilità delle esistenze. Giancarlo De Cataldo mette in scena un duello tra il capitano della Finanza Anselmo Federici e il giovane Rocco Moliterno, shadow banker per conto di una famiglia mafiosa in affari con il cartello del Sinaloa. E rivela come i confini tra finanza sporca e «pulita» siano molto labili, soprattutto quando c’è di mezzo la cocaina, la massima fonte di ricchezza dopo il petrolio.

Il sale rosa dell’Himalaya,
Baresani Camilla,
    Bompiani
Giada è una trentenne che vuole farsi strada, determinata a lottare contro le piccole grandi furbizie altrui. In una serata di pioggia – nell’attesa di un uomo che potrebbe cambiare il corso delle cose e con la necessità improvvisa di comprare sale rosa dell’Himalaya – la sua vita scandita dall’ambizione prende una direzione inaspettata grazie alla comparsa di due misteriosi sconosciuti. La sua lotta per affermarsi nel lavoro diventa, dopo quella sera, una lotta contro il mondo, un conflitto non solo contro i cattivi conclamati, i mostri espliciti, ma contro i nemici sottotraccia, che sono ovunque, dove meno te li aspetti, anche in famiglia. Il sale rosa dell’Himalaya è il romanzo di Giada, a partire dal giorno in cui, per lei, nulla sarà più come prima.

Luna di Luxor,
Bertola Stefania,
     Salani,
Miranda, redattrice in un settimanale femminile di successo, alla ricerca di uno scoop giornalistico, segue sotto mentite spoglie un famoso cantante rock, promesso sposo di una giovane nobile fiorentina. È l’inizio di una rocambolesca avventura che la porterà nelle dimore dell’aristocrazia toscana, nelle ville della Costa Azzurra, negli appartamenti di single smaniosi e nei castelli della Scozia. Tra bionde principesse e perfide brune, divi dello spettacolo e languidi pianisti che si amano e sparano, spiano e tradiscono, seminando lungo il percorso biscotti, sospetti, vermi volanti e oche mandarine.

Il giardino di Gaia,
Carlotto Massimo,
    Feltrinelli
Gaia Convento Bruni è una donna con le idee chiare. Si è creata una sorta di mondo perfetto dove gestisce con mano ferma marito e figlio e il ruolo della famiglia in paese. Si ritiene una persona di buon senso e non si ferma di fronte a nulla per impedire che qualcosa possa turbare la quiete della sua esistenza. Quando scopre che il marito vuole lasciarla per un’altra, Gaia non si dispera ma reagisce per salvare il suo matrimonio. Non tanto perché ama alla follia il marito ma perché nella sua visione del mondo la separazione non è ammessa. Al centro di questa storia ci sono le relazioni tra le persone stritolate da convenzioni sociali che non sono più in grado di sostenere progetti di vita reali e che la crisi ha reso ancora più invivibilità. Le persone cercano alternative nella doppiezza, nel replicare clandestinamente affetti e relazioni per reggere la condanna a un’ineluttabile infelicità. Gaia ne è perfettamente cosciente ed è convinta che imporre il suo modo di concepire la vita sia l’unico modo per salvare le persone che ama. Il problema è che Gaia non fa sconti e soprattutto non si rende conto di essere circondata da vittime anche se non del tutto innocenti. In questo intreccio di relazioni si annida anche la violenza familiare, perfettamente occultata grazie all’indifferenza degli altri. Famiglia, amiche e amici. E amanti. Questo è il mondo che Gaia riunisce nel suo giardino per testimoniare al paese la perfezione del suo modello.

La porta del paradiso,
Colitto Alfredo,
    Piemme

Mentre in Europa infuria la guerra dei Trent’anni, a Napoli il giovane nobile Leone Baiamonte scopre che la sua famiglia è stata rovinata da un perfido usuraio. Si assume il compito di risollevarne le sorti, ma macchiatosi di una grave colpa è costretto a lasciare la futura sposa Lisa e imbarcarsi su un galeone spagnolo diretto in Messico. Qui uno zio missionario ha scoperto una preziosa miniera d’argento e, pur inesperto, Leone ha accettato il suo invito a farsene carico, confidando così di poter dare sostegno alla sua famiglia e serbando in cuore la segreta speranza di riabbracciare Lisa. Ma nel Nuovo Mondo l’odio della bella e potente Socorro, l’amore per un’indigena dagli occhi profondi e gli intrighi della Chiesa interferiranno con i suoi progetti, rendendo l’impresa molto ardua.

Non so niente di te,

Mastrocola Paola,
Einaudi
È un mattino di novembre, nella sala conferenze del Balliol College di Oxford centinaia di persone assistono alla conferenza di un giovane economista italiano. Dopo qualche minuto di Power Point entrano – nel silenzio generale decine e decine di pecore. Bianche, lanose, ordinate, moderatamente belanti. Inizia così il nuovo romanzo di Paola Mastrocola. I genitori di Filippo, il giovane economista che ha condotto quel gregge per le strade di Londra, scoprono di non sapere quasi niente del loro ragazzo: lo pensano in America a studiare quando lui è a Oxford con le sue pecore, lo credono a Londra quando lui sta già partendo per i fiordi norvegesi. Lo ritengono uno studente modello, lo vedono già impiegato nella dirigenza di una società di assicurazioni o di una grande banca d’investimento londinese o forse – come si augura il padre – niente meno che al Pentagono. Ma Filippo, un giorno, mentre è in biblioteca, si vede passare davanti un calabrone, un insetto lucido e ronzante, e staccando gli occhi dai libri pensa, per la prima volta, alla propria vita e a quello che davvero desidera per se stesso. Filippo Cantirami, il giovane rivoluzionario della Mastrocola, ci fa riflettere sul concetto di tempo, sulla possibilità di metterlo in discussione, di ripensarlo. E alla fine è inevitabile chiedersi: ma cosa accadrebbe alla nostra vita se all’improvviso ci capitasse di vedere volare a mezz’aria quel calabrone?

Susanna Tamaro – Ogni angelo è tremendo, Rizzoli
Ogni angelo è tremendo è la storia di una bambina che diventa adulta.
Che nasce di notte, a Trieste, mentre soffia una bora nera che spazza via ogni cosa e rende ogni equilibrio impossibile. Di una bambina che cresce in una famiglia in cui sembra sia soffiato quello stesso vento impetuoso dell’est, squassandola.
Di una bambina che impara presto a riconoscere i vuoti che la morte lascia, quei vuoti che somigliano tanto agli abbandoni che la stessa bambina deve subire, da parte di un padre e di una madre desiderati e imprendibili. Di una bambina che non dorme mai, e fa (e si fa) molte domande, a cui nessuno sembra voler o poter dare risposte.
Ma è anche la storia della scoperta del mondo e della sua bellezza, della natura e delle sue forme. Di una bambina che si fa ragazza e si apre ai primi palpiti di amore e amicizia, ai sussulti dei poeti e degli scrittori. È la storia di una ragazza che scende a rotta di collo le scale di casa, la notte in cui il terremoto irrompe. È la storia della scoperta della grande città, Roma, e del terrorismo e, finalmente, del potere della scrittura e dei libri.
Quella bambina, quella ragazza, quella donna è Susanna Tamaro, che ci consegna il suo libro più intimo e coraggioso, più appassionante e misurato, più forsennato e vitale. Un’autobiografia che è anche romanzo di formazione e inno alla vita nonostante, ogni sua oscurità.

Andrea Camilleri – Il tuttomio, Mondadori
Arianna ha trentatré anni, ed è bellissima e deliziosamente infantile. I suoi capricci irragionevoli, le sue abitudini regressive e involontariamente lolitesche sono la gioia di Giulio, che la ha sposata e che l’ama e la protegge anche da se stessa. Ogni tanto, però, Giulio è attraversato dalla consapevolezza di non sapere tutto sulla sua moglie sensualissima e bambina: “C’è qualcosa, di te, che mi nascondi”, le sussurra mentre non riesce a fare a meno di viziarla. Di segreti Arianna ne ha molti, e brucianti; ma quello che custodisce più gelosamente è il “Tuttomio”: un rifugio, una “tana” tutta sua, ricavata in un angolo del solaio sul modello della piccola caverna dove si rifugiava in campagna, da piccola, e in cui la sola ospite ammessa è Stefania, una grossa bambola parlante. I giochi di Arianna e Giulio si tingono presto di un’accensione sessuale sempre più pericolosa. Tanto più perché lei, come ogni bambina birichina, non ha chiaro il confine che separa il gioco dalla realtà. Ispirato alla scandalosa vicenda dei marchesi Casati, sorretto da una scrittura capace di scandagliare con potenza e ironia tutte le sfumature della passione, questo romanzo di Camilleri trascina i lettori dritti nel cuore dell’amore e della perdizione.

Diego De Silva, Mancarsi, Einaudi, già in libreria
Nicola e Irene sono fatti l’uno per l’altra, ma non lo sanno. Probabilmente se ne accorgerebbero, se s’incrociassero anche solo una volta. Non dovrebbe essere difficile, visto che frequentano regolarmente lo stesso bistrot…
Irene vuole essere felice, e quando il suo matrimonio inizia a zoppicare denuncia il fallimento a suo marito e se ne va. Nicola è solo, confusamente addolorato dalla morte di una donna che aveva smesso di amare da tempo. Anche lui, come Irene, è mosso da un’assoluta urgenza di felicità. Anche lui vuole un amore e sa esattamente come vuole che sia fatto.
Sarebbero destinati a una grande storia, se solo s’incontrassero una volta nel bistrot che frequentano entrambi. Se invece di passare ore a guardare fuori dalle finestre, si parlassero. E invece il caso vuole che ogni volta che Nicola arriva, Irene sia appena andata via. Soltanto alla fine, sulla soglia del locale, Irene e Nicola incroceranno i loro sguardi.
E sarà allora che decideranno cosa fare di se stessi, nell’attimo imprevisto in cui la felicità finalmente abbocca: perché se lo lasci passare, quell’attimo, te ne vai con la curiosa ma lucida impressione d’esserti appena giocato la vita.

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in arrivo nei primi mesi del 2013.

libri in arrivo

In arrivo, autori stranieri

Don DeLillo, L’angelo Esmeralda, Einaudi

Javier Marias, I territori del lupo, Einaudi

Madeleine Wickham, A che gioco giochiamo, MOndadori

Nadine Gordimer, Ora o mai più, Feltrinelli

Nick Hornby, Sono tutte storie, Guanda

Patricia Cornwell, Letto d’ossa, Mondadori

John Grisham, The raketeer, Mondadori

John Banville, Il buon informatore, Guanda

Michael Chabon, Mappe e leggende – Avventure ai confini della lettura, Indiana

Thomas Bernhard, Goethe Crepa, Adelphi

Alan Bennett, Un inglese all’estero, Adelphi

Jonathan Coe, Donna per caso, Feltrinelli

Bernard Cornwell, L’ultimo Baluardo, Longanesi

Philip K.Dick, Il cerchio segreto, Fanucci (inedito)

Steve Berry, Il sepolcro segreto, Nord

Roddy Doyle, Pazzo weekend, Guanda

Charlotte Link, L’ultima volta che ti ho vista, Corbaccio

Lee Child, Una ragione per morire, Longanesi

Arnaldur Indridason, Le abitudini delle volpi, Guanda

Anne Rice, Risveglio, Longanesi

Una nuova trilogia!

Trevanian, Assassino sull’Eiger, Bompiani

Alicia Gimenez Bartlett, Nessuno deve sapere, Sellerio

Ritorna Petra Delicado!

Peter Akroyd, Charles Dickens (biografia), Neri Pozza

Manuel Vasquez Montalban, La bella di Buenos Aires, Feltrinelli

Don Winslow, Morte e vita di Bobby Z, Einaudi

Katherine Mansfield, Viaggio a Urewera, Adelphi

Jo Nesbo, Il cacciatore di teste, Einaudi

Anita Desai, Il museo degli ultimi viaggi, Einaudi

Haruki Murakami, A sud del confine, a ovest del sole, Einaudi

Tracy Chevalier, L’ultima fuggitiva, Neri Pozza

 

Autori italiani

Paola Mastrocola, Non so niente di te, Einaudi

Luigi Bernardi, Crepa, Il maestrale

Susanna Tamaro, Ogni angelo è tremendo, Bompiani

Beatrice Masini, Tentativi di botanica degli affetti, Bompiani

Enrico Brizzi, Il pane quotidiano, Mondadori

Andrea Vitali, Le tre minestre, Mondadori

Barbara Garlaschelli, Il baule di Carola, Sperling Kupfer

Massimo Carlotto – Marco Videtta, Ksenia – Le vendicatrici, Einaudi

Concita De Gregorio, Io vi maledico, Einaudi

Roberto Parodi, Chiedi alla strada, Tea

Simonetta Agnello Hornby, Il veleno dell’oleandro, Feltrinelli

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Romanzi. La selezione Atlantide dei migliori degli ultimi mesi

I RABDOMANTI, MARGARET LAURENCE, NUTRIMENTI
Viene dal Canada ed è considerata la “maestra” di Margaret Atwood e Alice Munro: Margaret Laurence è davvero capace di disegnare sulla pagina grandi personaggi femminili!
FUORI GIOCO, MICHAL VIEWEGH, ATMOSPHERE
Cinque amici quarantenni alle prese con i bilanci della vita!
LA CASA DI PIETRA, ANTHONY SHADID, ADD EDITORE
Reportage e memory, romanzo e storia si fondono in questo libro, in cui l’autore torna alle proprie origini!
VOLGA VOLGA, MILJENKO JERGOVIC, ZANDONAI
Il nuovo libro di Miljenko Jergovic chiude mirabilmente la sua “trilogia delle macchine”, un affresco impietoso dello sfaldamento di una nazione, la Ex Yugoslavia.
IL TURCHETTO, METIN ARDITI, NERI POZZA
Un impeccabile romanzo storico pieno d’atmosfera su un pittore di cui si è persa la memoria
MARGARET FORSTER, LO SGUARDO DI LILY, LA TARTARUGA
Una grande attenzione ai dettagli, una sontuosa capacità nel ricostruire l’ambiente sociale e storico in cui si muovono i protagonisti. Un bel librone che piacerà a chi ama Jane Austen o le sorelle Bronte, con cui l’autrice indaga la passione vissuta da Elizabeth Barrett e Robert Browning, vista attraverso gli occhi di una testimone molto intima, la cameriera personale di lei.
FABIO STASSI, L’ULTIMO BALLO DI CHARLOT, SELLERIO
l’impari lotta di Charlie Chaplin con la Morte: se riuscirà a farla ridere, guadagnerà un anno di vita…
DI PASSAGGIO, JENNY ERPENBECK, ZANDONAI
Una tenuta nel Brandeburgo affacciata su un lago è al centro di questo gran libro, Undici capitoli ci raccontano altrettanti episodi con diversi protagonisti di chi vi ha vissuto, anche se chi regge davvero le fila è la Storia, che avvolge inesorabile le esistenze di persone e stravolge i luoghi. E il dodicesimo tassello, un giardiniere a scandire il ritmo delle stagioni..
A EST DELL’OCCIDENTE, MIROSLAV PENKOV, NERI POZZA
Oirgini bulgare, l’autore ora residente negli States, dipinge con stile notevole le sue terre d’origine in questa bella raccolta di racconti. Da accostare a Jonathan Safran Foer.
ELIZABETH VON ARNIM, UNO CHALET TUTTO PER ME, BOLLATI BORINGHIERI
un coinvolgente memoir di Elizabeth Von Arnim, alla ricerca di qualcosa che dia ancora senso all’esistenza, dopo una serie di terribili lutti: la vita di questa fenomenale donna fu sconvolta nel periodo 1914 – 1919, il passaggio della Prima Guerra Mondiale la lasciò sola.
VIVERE COME GLI UCCELLI, VERONIQUE OVALDE’, PONTE ALLE GRAZIE
Una narratrice di talento che giunge sì dalla Francia dove risiede, ma con un “feeling narrativo” con il realismo magico declinato secondo un propriooriginale  stile; una storia in cui i protagonisti cercheranno di imboccare la strada che permette di vivere la vita sognata, finalmente!
LA TRISTEZZA DEGLI ANGELI, JON KALMAN STEFANSSON, IPERBOREA
Dopo il fantastico PARADISO E INFERNO, l’incanto si rinnova! La bellezza potente e terribile d’Islanda, la  vita difficile e l’alternarsi delle stagioni, la quotidianità semplice dei suoi abitanti,  resa meno banale grazie al potere della parola scritta. Di certo tra i migliori libri dell’anno, da assaporare riga per riga
L’ORA PRIMA DELL’ALBA, MICHAEL ONDAATJE, GARZANTI
Un ragazzino di undici anni, in viaggio per nave negli anni 50 dallo Sri Lanka all’Inghilterra. Quale mondo può essere più fantastico? Un libro pieno di gioia di vivere, di curiosità ed entusiasmo, nato dalla personale esperienza di Michael Ondatje, raccontato come solo un grande romanziere sa fare.
IL NOSTRO UOMO SUL CAMPO, ROBERT PERISIC, ZANDONAI
Zagabria, 2003. Abbandonato l’atteggiamento anticonformista Tin vive tranquillamente sbarcando il lunario come redattore in un noto settimanale, ma le cose si complicheranno quando il cugino Boris, da lui inviato come corrispondente con troppa leggerezza in Iraq durante la guerra, sparisce all’improvviso. Tra due guerre, uno sguardo tagliente ai cambiamenti della società ( e delle persone)
ROSA CANDIDA, AUDUR AVA OLASFDOTTIR, EINAUDI
Dall’Islanda, Un romanzo di formazione emozionante e delicato che vede protagonista un ragazzo con la passione per le piante, una madre amatissima che non c’e’ piu’, un fratello gemello autistico e una figlia arrivata per caso..
E POI, NATSUME SOSEKI, NERI POZZA
Un classico dal Giappone, a narrarci la solitudine dell’individuo nel mondo moderno, la difficoltà di trovare una propria strada, perseguendo un proprio ideale di vita. Un grande autore, una lettura sempre attuale e stimolante, di quelle che rimangono nella memoria!
NARCOPOLIS, JEET THAYIL, NERI POZZA
Per trenta anni il protagonista di questo romanzo osserva il mondo dei fumatori d’oppio di Bombay, con le loro storie .
L’ARTE DELLA RESURREZIONE, HERNAN RIVERA LETELIER, MONDADORI
Nel Cile degli anni cinquanta un poveraccio si crede un eletto: comincerà a predicare e ad avere alcuni curiosi seguaci: un romanzo colmo di humor e di surrealismo, tra Sepulveda e Garcia Marquez
GOLDEN BOOT, PAOLO NELLI, FAZI EDITORE
Ogni tanto si accende un pò di nostalgia per il genere Western.C’è spazio per altri sentimenti che non siano quelli della fatica e della vendetta, in un buco di posto come Golden Boot?
L’ERBA CATTIVA, AGO PANINI, INDIANA
Milano, primi anni 80, un ragazzino cresciuto a musica classica scopre la dirompente forza del rock. Un gustosissimo esordio!
Q UNA STORIA D’AMORE, EVAN MANDERY, NERI POZZA
Cosa faremmo se un nostro Io futuro, l’Io sessantenne (neanche troppo simpatico) si presentasse e ci dicesse di cambiare radicalmente la nostra vita, perché le nostre scelte sono fonte di infelicità?Con piglio originale e leggerezza, l’autore ci porta a considerare questa possibilità e a indagare il senso delle nostre vite
CARRERA E FRACASSI, DANIEL GUEBEL, LA LINEA

Due rappresentanti argentini, venditori di elettrodomestici alle prese con le dure leggi del commercio, una coppia stranamente assortita per un romanzo divertente e dalla straordinaria freschezza narrativa.

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regalare un libro, suggerimenti PER LEI

un romanzo d’amore
Lentamente fra le tue braccia, Katherine Pancol, Dalai Editore
La ricerca del grande amore. Quello vero, l’unico, il solo che ci sorprende e ci afferra proprio quando non ce l’aspettiamo. Angelina si trova improvvisamente davanti l’amante perfetto. Un giorno, una porta, una mano che si posa sulla sua per aiutarla ad aprirla, un ascensore, due occhi scuri penetranti, un sorriso carezzevole e la vita cambia, ti spinge a “buttarti su di lui, a perderti nel suo calore, a mangiarlo”. Ma quest’uomo così buono, così pronto ad amare, così palesemente innamorato, è davvero reale o si tratta invece dell’amante ideale, dell’eterno mito che tutte le donne sognano?

l’ironia di questo romanzo francese:
E poi Paulette, Constantine Barbara, Einaudi
Ferdinand è un signore sui settanta che vive tutto solo nella sua enorme cascina in campagna. Figli e nipoti hanno troppi impegni… A lui resta il cane, un bicchierino ogni tanto, e un sacco di tempo libero. Un giorno Ferdinand, facendo visita alla vicina, scopre che il suo tetto è stato devastato da un nubifragio. Non ci dorme tutta la notte. Ma il mattino successivo si fa coraggio e invita Madame Marceline a trasferirsi da lui. Lei e tutti i suoi animali, ben inteso. A poco a poco la fattoria si riempie di fermento, agitazione, nuova vita. Perché dopo Marceline arrivano anche un amico di infanzia di Ferdinand rimasto vedovo di recente, due vecchine un po’ smemorate, uno studente di Agraria che rimette in sesto l’orto, e alla fine anche Paulette…

Nella terra della nuvola bianca, Sarah Lark, Sonzogno
Londra, 1852. Quando legge questa lettera, Helen, istitutrice dei due piccoli Lord Greenwood, decide di dare una svolta alla propria vita. Partirà verso una terra sconosciuta e misteriosa, la Nuova Zelanda, per sposare un uomo che non ha ancora mai incontrato. Ad attirarla è il sogno di un futuro tutto da costruire in una terra vergine, remota e affascinante. Anche Lady Gwyneira, rampolla ribelle di una nobile famiglia londinese, è alla ricerca di un marito, ma non ha nessuna intenzione di accettare le proposte di matrimonio degli insipidi pretendenti che finora hanno chiesto la sua mano. Perché allora non dire di sì alla proposta di un viaggio nella terra dei maori per conoscere il figlio di Gerald Warden, magnate d’oltremare della lana? Al diavolo il tè delle cinque e le chiacchiere vane, Gwyneira vuole essere libera di cavalcare sulle vaste praterie di questo nuovo mondo dagli orizzonti infiniti. I destini di Helen e Gwyneira, due donne diverse ma accomunate dal desiderio di impadronirsi delle loro vite, si incroceranno sulla Dublin, la nave che in una mattina d’estate spiegherà le vele diretta a Christchurch, Nuova Zelanda. Impossibile dire se ad attendere Helen e Gwyneira ci saranno amore e felicità, ma il loro cuore batterà all’impazzata non appena scorgeranno all’orizzonte una baia circondata da verdi montagne, oltre le quali comincia il loro futuro.